PSV, profondo rosso

La squadra allenata da Philipp Cocu sta vivendo un momento tremendo: fuori dall'Europa League, fuori dalla Coppa d'Olanda e staccata di 13 punti dal Vitesse capolista in Eredivisie. Che succede alla squadra della Philips?

PSV, profondo rosso
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Paura e delirio ad Eindhoven. Potrebbe essere questo il titolo per definire il disastorso momento dei bianco-rossi, freschi di clamorosa eliminazione dall'Europa League ad opera degli inesperti ucraini del Chornomorets Odessa. Un gol dell'attaccante ivoriano Dja Djedje al 59' ha condannato la seconda squadra più vincente d'Olanda alla prematura eliminazione dall'Europa. E pensare che ad agosto nei preliminari di Champions League gli uomini di Cocu seppero mettere in difficolta il Milan, vincente solo nel finale della gara di ritorno dopo un doppio confronto all'insegna della sofferenza. Come se non bastasse, all'eliminazione europea, la seconda consecutiva dopo quella maturata la scorsa stagione, bisogna aggiungere quella di Coppa d'Olanda maturata negli ottavi di finale contro il Roda, vincente per 3-1 al Philips Stadion e l'enorme ritardo dal Vitesse capolista, che proprio domenica scorsa ha inflitto una devastante sconfitta interna all'ex squadra di gente come Romario, Ronaldo o Van Nilstelrooy: 2-6.

GRANDE INIZIO, SEGUITO DA INCUBO - E pensare che la stagione per gli uomini di Cocu era iniziata molto bene, con un periodo tra settembre ed agosto che aveva visto la squadra in testa all'Eredivisie e capce di dominare il primo doppio confronto di Champions contro lo Zulte Waregem. Solo la sconfitta col Milan aveva precluso il passaggio alla fase a gironi di Champions. Tuttavia sembrava che i "Boeren" potessero dire la loro in Europa League, sorteggiati in un gruppo all'apparenza semplice con Ludogorets, Dinamo Zagabria ed, appunto, Chornomorets. In campionato invece, la squadra veleggiava tranquillamente al primo posto in classifica, forte di vittorie come quella sull'Ajax, un devastante 4-0 che non ammetteva repliche. Una sola settimana dopo, però, il PSV cadeva sul campo dell'AZ per 2-1. Da quel momento in poi è iniziato il calvario per la squadra della Philips, che nelle successive 8 partite sono arrivati 2 pareggi, una sola vittoria e ben 5 sconfitte, di cui 3 nelle ultime 5 gare. Numeri da zona retrocessione a cui va ad aggiungersi il fatto che l'ultima vittoria registrata (2-1 soffertissimo col Waaljwik) è datata 6 ottobre, più di 2 mesi fa.

Ora la squadra è decima in classifica con soli 20 punti, 13 in meno della capolista Vitesse. Contemporaneo al momento da incubo in patria è stato il disastorso cammino in Europa League. Disastrosa la prima gara contro i bulgari del Ludogorets, sorprendenti dominatori del girone capaci di vincere 2-0 ad Eindhoven. Poi le due vittorie per 2-0 ad Odessa contro il Chornomorets ed in casa contro la Dinamo Zagabria, insieme al pareggio a reti bianche maturato in Croazia, sembravano aver spianato la strada dei sedicesimi alla truppa della Philips. Ma alla quinta giornata è ancora il Ludogorets a far sprofondare gli olandesi di nuovo nell'incubo. A Sofia è ancora 2-0 per i bulgari, che dominano in lungo e in largo degli avversari in perenne affanno. Si è arrivati così all'ultima sfida, dove il PSV aveva a disposizione 2 risultati su 3 per passare contro il Chornomorets, costretto a vincere ad Eindhoven per ribaltare il ko dell'andata e per andare ai sedicesimi.

Ma le ferite del clamoroso 2-6 subito dal Vitesse sabato scorso non sono state per nulle superate, anzi, e la squadra ha mostrato timore e debolezza contro un Chornomorets bravo ad approfittare dell'unica occasione avuta e a preservare il vantaggio nonostante l'espulsione di Riera nei minuti finali. "Boeren" fuori anche dall'Europa oltre che dalla Coppa d'Olanda, dove il 30 ottobre il Roda, vincente proprio su bianco-rossi 3 giorni prima per 2-1, rifila un pesantissimo 3-1 interno che manda a casa già agli ottavi la squadra di Cocu. Insomma un disastro completo da cui non se ne riesce a venir fuori, un altro passo falso in casa dell'Utrecht potrebbe far saltare la panchina dell'ex giocatore del club, nonchè ex centrocampista del Barcellona.

DOV'E' IL BOMBER? - Per una squadra che l'anno scorso ha concluso il campionato con 103 reti segnate, vedere i propri marcatori principali segnare la miseria di 4 reti in campionato è davvero preoccupante. Soltanto Georgino Waijnaldum e Memphis Depay sono riusciti a raggiungere questo numero di reti, il problema è che il primo, capitano ed anima della squadra, ma centrocampista e non attaccante, è alle prese con un infortunio alla schiena che lo tiene fermo da ottobre e che lo terrà fermo ancora per un mese abbondante, mentre il secondo è un ottimo esterno che si sta rivelando come miglior giocatore di questo mediocre PSV. Ma non è un attaccante da 20 gol a stagione. Manca quindi l'uomo che sappia dare un sostanzioso contributo di reti. In questo senso si sente tantissimo la mancanza di gente come Jermaine Lens e Dries Mertens, gente capace di segnare 26 reti a testa ma emigrata verso alti lidi (Dinamo Kiev e Napoli) quest'estate.

Al PSV manca un bomber e la partenza di Strootman ha lasciato una voragine a centrocampo

Questo doveva essere l'anno di Tim Matavz, a cui veninva affidato il ruolo di vero bomber della squadra dopo un primo anno molto deludente (solo 11 le reti segnate per lo sloveno), ma finora anche lui sta incontrando diversi problemi fisici che ne stanno minando il rendimento, che finora recita la miseria di 2 gol. Solo due reti anche per il classe '93 Jurgen Locadia, solitamente schierato al centro dell'attacco da Cocu ma dimostratosi finora ancora troppo acerbo per un posto da titolare e troppo assente nei momenti che contano. Un plauso se lo merita invece Zakaria Bakkali, il baby prodigio belga (classe 1996), autore di 3 gol,sempre più spesso titolare sulla destra nel trio d'attacco di Cocu, che schiera sempre la propria squadra con 3 punte. Su quella fascia gioca anche Luciano Narsingh, ex stella dell'Hereenveen ma veramente deludente in questa stagione, dove non ha ancora segnato e dove finora non ha mostrato prestazioni all'altezza di un nazionale olandese (6 presenze e 2 gol in maglia orange per lui). Insomma, dov'è l'uomo gol?

STROOTMAN, QUANTO CI MANCHI - Quest'estate è stata anche quella dell'addio di Kevin Strootman, passato alla Roma dopo un lungo corteggiamento. La sua assenza si sta facendo sentire enormemente, perchè manca un uomo che abbia la visione di gioco dell'ex Sparta Rotterdam ed Utrecht, il quale era fondamentale per il gioco offensivo del PSV grazie ai suoi assist (11 per la precisione). Molte speranze erano riposte nel ventenne Adam Maher, arrivato a luglio dall'AZ dopo una stagione sensazionale dove si era rivelato come il giocatore migliore della compagine di Alkmaar. Ma dopo delle prime ottime apparizioni, dove si fece notare in particolare nella gara d'andata col Milan, il ragazzo è calato molto ed al momento sta incappando in prestazioni deludenti. Non si sta dimostrando il faro di centrocampo che i tifosi speravano di aver trovato. Deludente anche il rendimento di Ola Toivonen, veterano del club che finora ha segnato solo un gol ma ha giocato anche molte partite non all'altezza della sufficienza.

Non all'altezza nemmeno il contributo di Stijn Schaars, esperto elemento arrivato in estate dallo Sporting Lisbona col compito di piazzarsi in mediana e proteggere la prorpia difesa, ma finora anche lui è inappato in molte giornate storte. Scarso, invece, l'utilizzo di Park Ji-Sung, autore di due reti ma ormai visibilmente a corto di fiato (32 anni sulla carta d'identità). Buono invece il contributo di Hiljemark, arrivato in estate dai campioni di Svezia è sempre più convincente nel proprio gioco, tanto da meritarsi sempre di più una maglia da titolare sulla fascia sinistra di centrocampo. Nel grigiore generale del centrocampo, Cocu sta cercando di imporre come titolare anche Jorrit Hendrix, classe 1995 molto talentuoso che anche ieri è stato titolare in mezzo al campo nella disfatta di Europa League. L'analisi finale è che anche in questo reparto c'è tanta confusione, molti interpreti talentuosi che però giocano più per se stessi che per la squadra, i risultati di ciò purtroppo si stanno vedendo.

Il PSV è una squadra giovane che sta dimostrando tutta la sua immaturità ed inesperienza

DIFESA: BENE ARIAS, MALE AL CENTRO - Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, da segnalare l'ottimo impegno di Santiago Arias, terzino colombiano classe '92 per cui Pekerman, ct della nazionale "cafetera", stravede e che probabilmente porterà ai mondiali. Grazie alla sua costanza di rendimento il giovane sudamericano, arrivato dallo Sporting, si è guadagnato la titolarità sulla fascia destra della difesa a 4 di Cocu. Dall'altra parte Jetro Willems non sta riconfemrnado quanto di buono fatto vedere nelle ultime 2 stagioni ed ultimamente viene alternato con Abel Tamata, di ritorno dal prestito al Roda, od anche dal giovane Hendrix, molto duttile e capace di fare il terzino. Al centro il leader è Jeffrey Bruma ma molto spesso il prodotto del vivaio del Chelsea eccede in nervosismo come testimoniamo i 5 cartellini gialli e un espulsione rimediati in questa stagione di Eredivisie a cui vanno aggiungersi le due ammonizioni rimediate in Europa League. Queste sanzioni gli hanno fatto saltare le orribili gare con Vitesse e Chornomorets, dove la sua assenza è stata risaltata da prestazioni difensive imbarazzanti. Sia il danese Mathias Jorgensen che il classe 1994 Karim Rekik sembrano molto spaesati senza la presenza dell'ex Amburgo ed i spaventosi buchi difensivi visti contro il Vitesse ne sono una dolorosa testimonianza.

Insomma una squadra giovane che sta dimostrando tutta la sua immaturità ed inesperienza, a cui va ad aggiungersi un pizzico di egoismo mostrato dai vari elementi della rosa. Ma questa giovinezza può essere un alibi per Cocu, chissà che nei prossimi mesi i ragazzi possano trovare l'intesa giusta per salvare una stagione fino a questo momento totalmente disastrosa.