Rakitic: "Il sì al Barcellona importante come quello al mio matrimonio"

Oggi la presentazione col club catalano che verserà 20 milioni nelle casse del Siviglia. Il giocatore firma un contratto quinquennale e indosserà la maglia numero 4 che era di Pep Guardiola.

Rakitic: "Il sì al Barcellona importante come quello al mio matrimonio"
Rakitic: "Il sì al Barcellona importante come quello al mio matrimonio"

Ivan Rakitic è ufficialmente un giocatore del Barcellona. Ha firmato oggi un contratto quinquennale con il club catalano che verserà nella casse del Siviglia 20 milioni di euro. Il croato ha subito intonato una dichiarazione d'amore per il nuovo club: "Il sì che ho detto al Barcellona è importante e forte come quello detto il giorno del mio matrimonio". Continua: "Vorrei ringraziare il Barcellona per l'occhio di riguardo che mi ha riservato. Inoltre è sempre importante che un club conti su di te". Qualche parola sui nuovi compagni: "Spero di poter aiutare Messi e Neymar a diventare migliori di quanto non siano già e spero che loro mi aiutino a fare meglio". Uno sguardo al passato: "Era dura dominare contro il Barcellona, sapevi che loro avevano sempre la palla". 

"Ho parlato con Luis Enrique e da lui ho solo da imparare visto il giocatore che è stato. Ci siamo detti cose positive" , aggiunge il croato. Sul compagno di Nazionale, Modric: "Luka voleva tanto fossimo in squadra insieme ma non importa". Sulla maglia numero 4 (già indossata da Fabregas e Pep Guardiola) : "E' un onore per me vestire la maglia di Guardiola, lui ha fatto la storia da giocatore e da allenatore. Tuttavia non sono qui per sostituire Cesc". "Voglio vincere titoli. L'ultimo con il Siviglia (l'Europa League, ndr) ha risvegliato in me la fame di vittoria". Conclude: "Sarò a lavoro prima della pre-season per poter arrivare in ottime condizioni alla prima giornata".

Rakete (il suo soprannome) nasce a Rheinfelden, Svizzera, da una famiglia croata. La famiglia di suo padre e suo padre stesso sono croati, originari di Sikirevci, mentre la famiglia di sua madre, compresa quest'ultima, sono sì croati ma della Bosnia Erzegovina. Poco prima della guerra d'indipendenza croata, la famiglia si trasferisce in Svizzeria. Suo padre e suo fratello, entrambi calciatori, trasmettono a Ivan l'amore per il calcio, così il ragazzo a 16 anni diventa già un professionista e firma con il Basilea. 

Dopo 12 anni nel club svizzero (in primavera e prima squadra), l'allenatore dello Schalke #04, Mirko Slomka, lo nota ed individua in lui il perfetto sostituito di Lincoln (che era ormai approdato al Galatasaray). Arriva la firma il 22 Giugno 2007. Ironia della sorte, dopo aver portato la sua squadra ai quarti di Champions, Rakitic si fa male e non può affrontare il Barcellona. In tre anni gioca 9.419', segnando 16 gol e facendo 29 assist. 

Nella sessione di mercato invernale del 2011, il Siviglia si aggiudica il giocatore che firma un contratto triennale. Nel club spagnolo, Ivan si consacra: firma 32 gol e 41 assistenze in 149 presenze vincendo anche l'Europa League (2014). 

La scelta della Nazionale (Svizzeria o Croazia?) ha sempre tormentato Rakitic che, alla fine, ha optato di giocare per le Fiamme dal 2007 ed oggi è un punto fisso del centrocampo croato con Luka Modric

Rakitic è un centrocampista classe 1988, abile nel dlibbing, nei cross e nei passaggi corti (peculiarità utile per duettare con Xavi e/o Iniesta). Ha una buona visione di gioco. E' un giocatore veloce con grande estro con un fisico non imponente (1.84m per 75 kg). Difetti? Non è molto bravo di testa e deve smussare gli angoli del suo carattere spigoloso. 

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