Liga, il Real soffre ma passa a Vigo contro un Celta mai domo (1-3)

Al Balaidos il Madrid va subito in vantaggio con Ronaldo, poi ci pensa Keylor Navas a salvare il risultato e Danilo a raddoppiare già al ventesimo minuto. L'espulsione di Cabràl non ferma gli attacchi del Celta, che va segno con Nolito prima della rete finale di Marcelo. Real in testa a 21 punti.

Liga, il Real soffre ma passa a Vigo contro un Celta mai domo (1-3)
Liga, il Real soffre ma passa a Vigo contro un Celta mai domo (1-3)

Era la partita più attesa della nona giornata di Liga, e Celta Vigo-Real Madrid non ha deluso gli appassionati di calcio spagnolo, offrendo un incontro palpitante fino all'ultimo secondo, quello in cui Marcelo ha messo fine alle speranze dei galiziani. Un Real cinico e spietato approfitta delle amnesie difensive del Celta per portarsi sullo 0-2 in poco più di venti minuti, grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Danilo. Poi ci pensa Keylor Navas a blindare la porta merengue con una sequenza di parate spettacolari. Nella ripresa il Celta rimane in dieci uomini per l'espulsione di Cabràl, ma continua ad attaccare e trova il gol della speranza con una perla di Nolito, prima dell'assalto finale, che genera l'ennesimo contropiede in campo aperto degli ospiti, che chiudono il match sul 3-1 con Marcelo. Per il Real è un successo che vale il primato solitario a quota 21 punti in classifica, in attesa dell'impegno di domani del Barcellona, mentre il Celta rimane a 18, con la consapevolezza di aver giocato un gran calcio nella metà campo offensiva.

Al Balaidos Rafa Benitez presenta un 4-3-3 spurio, con Keylor Navas in porta, Danilo e Marcelo esterni di difesa e Varane e Sergio Ramos centrali. A centrocampo Casemiro si piazza in mediana, con Modric al suo fianco, mentre Kroos si destreggia tra il ruolo di mezz'ala e quello di (falso) trequartista. In attacco mancano ancora Benzema, Bale e James Rodriguez: spazio dunque a Ronaldo centrale, con ai lati Jesè e il canterano Lucas Vazquez. Eduardo Berizzo risponde con Sergio Alvarez in porta, difesa composta da Hugo Mallo, Cabràl, Sergi Gomez e Jonny Castro, centrocampo a tre con Fernando Augusto, Pablo Hernandez e Wass, in attacco il trio meraviglia Orellana-Iago Aspas-Nolito. Il Real mostra immediatamente un atteggiamento attendista, e approfitta già al sesto minuto del primo momento di sbandamento della fase difensiva dei padroni di casa. Ronaldo si infila in area centralmente, scarica sulla sinistra per Lucas Vazquez che gli restituisce un pallone rasoterra che sembra un po' lungo, ma il portoghese è fantastico nel trovare la coordinazione e segnare di destro con l'aiuto del palo. Non riesce a entrare in partita invece il Celta, che solo dal quarto d'ora in poi comincia a esibire il meglio del suo gioco, costruendo in cinque minuti tre occasioni da gol con Orellana, Iago Aspas e Pablo Hernandez sulle quali Keylor Navas è eccezionale. Il costaricense vola da un palo all'altro della sua porta e lascia strozzato in gola l'urlo del Balaidos, che si ammutolisce ancora al 21' minuto, quando Jesè si accentra, vede e serve l'arrembante Danilo, lasciato colpevolmente solo sull'esterno destro, che batte Alvarez in uscita. E' 2-0 Real, con tanta sofferenza e poche azioni offensive. I blancos sono però ben stretti in mezzo al campo, dove Casimiro bada molto alla sostanza e Modric e Kroos cercano un palleggio difficile contro la pressione del Celta, che ha nei suoi attaccanti laterali - Nolito e Orellana - i giocatori più brillanti del pomeriggio galiziano.

Il secondo tempo si apre sullo stesso spartito del primo, con i padroni di casa che sbattono nuovamente contro Keylor Navas, ancora super su Iago Aspas. Il match svolta definitivamente al minuto 57, quando l'arbitro Clos Gomez espelle per doppia ammonizione Cabràl, reo di aver protestato contro un cartellino giallo sventolato in faccia al compagno Augusto Fernandenz. Tutto il Celta è furioso con il direttore di gara, che ammonisce anche Iago Aspas, Orellana e Nolito, mentre dagli spalti si leva il coro "Asì gana el Madrid". Benitez sostituisce poco dopo il canterano Lucas Vazquez con Isco che, appena entrato, centra la traversa con un destro da fuori (decisivo il tocco di Sergio Alvarez), prima di provare un pallonetto da antologia che finisce di poco a lato. Un Ronaldo particolarmente pigro non riesce a trovare il gol del 3-0, e così i galiziani si rimettono in moto nonostante l'inferiorità numerica, creando altre occasioni da rete. Su una di queste è Marcelo a salvare sulla linea su tiro a botta sicura di Nolito, che stavolta aveva messo fuori causa Navas. Berizzo decide di provarle tutte e manda dentro anche Guidetti per Orellana e Planas per Pablo Hernandez, mentre Benitez si copre inspiegabilmente inserendo Nacho per Modric e Cheryshev per Jesè. All'85' Nolito corona la sua ottima prestazione con un gol capolavoro: il catalano si accentra dalla sinistra e lascia partire un destro potente e preciso che si infila all'incrocio dei pali. Nulla da fare per Navas e partita riaperta.

Un minuto dopo Casemiro perde un pallone sanguinoso davanti alla difesa, ma Guidetti tira a lato da buona posizione. Il Celta manda tutti in avanti alla disperata ricerca del pari, ma ancora Navas sbroglia un paio di situazioni intricate con due uscite che stoppano la furia degli uomini di Berizzo. Dopo aver sbagliato un gol solo davanti al portiere con Cristiano Ronaldo (che prova un improbabile scavetto, così come fatto in precedenza da Vazquez), los merengues fanno centro all'ultimo secondo dei cinque minuti di recupero, quando Marcelo non ha problemi a chiudere in rete un tre contro uno in campo aperto. Finisce dunque con una vittoria importante del Real Madrid, ottenuta anche con un pizzico di buona sorte e grazie a un atteggiamento fin troppo attendista, che ha rischiato di rimettere in discussione una partita già vinta. Il Celta esce tra gli applausi dei suoi tifosi per una prova gagliarda e spumeggiante, recrimina per l'espulsione di Cabràl, ma deve riflettere su una fase difensiva apparsa sin dall'inizio troppo allegra per la qualità dell'avversario odierno. 

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