Liga, il Valencia cala la manita: Celta Vigo spazzato via 5-1 al Balaidos

Torna al successo il Valencia di Nuno nell'anticipo dell'11ma giornata di Liga; al Balaidos di Vigo gli ospiti travolgono per 5-1 il Celta che nonostante la pesante sconfitta resta in piena zona Champions League. Mattatori del pomeriggio Paco Alcacer e Parejo autori di una doppietta a testa.

Liga, il Valencia cala la manita: Celta Vigo spazzato via 5-1 al Balaidos
Celta Vigo
1 5
Valencia
Celta Vigo: (4-3-3): Sergio; Hugo Mallo, Sergi Gómez, Fontás, Jonny; Augusto, Hernández, Wass (Radoja 67'); Orellana (Drazic 83'), Nolito, Aspas (Guidetti 74').
Valencia : (4-1-4-1): Domenech; Barragan, Mustafi, Vezo, Gaya; Javi Fuego, Andre G, Parejo (Danilo 80'), Cancelo, Bakkali (Santi Mina 52'); Alcacer (Piatti 68').
SCORE: 1-5. - Paco Alcacer 13', 46', Augusto Fernandez 23', Parejo 45', 64', Mustafi 79'.
ARBITRO: Iñaki Vicandi Garrido. Ammonisce: Gaya, Javi Fuego, Mustafi (V); Augusto (C).
NOTE: Partita valida per l'undicesima giornata di Liga Spagnola. In campo dallo Stadio Balaidos di Vigo, Celta Vigo e Valencia. Calcio d'inizio: ore 16.00

Torna al successo il Valencia di Nuno Espirito Santo. La squadra valenciana, dopo il ko in Champions subito per mano del Gent, torna a fare la voce grossa in Liga, spazzando via con un secco 5-1 un rivale del calibro del Celta Vigo terzo in classifica. E' stato un match pieno di gol ed emozioni quello del Balaidos, match che ha visto tra i suoi protagonisti Paco Alcacer e Dani Parejo, entrambi autori di un assist a testa e di una doppietta per parte. Di Mustafi il gol del 5-1 finale, mentre a nulla è servito il gol del momentaneo pareggio del Celta di Augusto Fernandez. Con questi 3 punti, il Valencia risale la classifica che ora vede la squadra di Nuno a 18 punti; ancora distante 3 lunghezze la zona Champions League occupata proprio dal Celta Vigo che nonostante le sberle di oggi è ancora in possesso di una classifica a dir poco ottima.

LE FORMAZIONI - Nonostante la sconfitta con il Real Madrid di un paio di settimane fa, il Celta Vigo di Berizzo è ancora lì, nelle parti nobili della classifica di Liga. I padroni di casa, stanno impressionando tutti per il modo di giocare, spesso spregiudicato, volto ad offendere più che a difendersi. Grande merito va dato al tecnico Berizzo che nella scorsa stagione ha seminato, e che ora sta raccogliendo i frutti di un grande lavoro.

Per il match odierno, il Celta si schiera con il suo modulo di riferimento, ovvero il 4-3-3. In porta c'è Sergio, protetto dai quattro difensori Hugo Mallo, Sergi Gomez, Fontas e Jonny; a centrocampo con Augusto ed Hernandez, ex dell'incontro, c'è l'ottimo Wass, mentre gli attaccanti saranno Orellana, Aspas e Nolito.

Dall'altra parte, non è delle più rosee la situazione del Valencia, appena sconfitto in Champions League dal Gent, ed in difficoltà anche in campionato dove sin ora a totalizzato 15 punti, contro i 21 del Celta terzo in classifica. La squadra di Nuno, oltre alla stanchezza legata al lungo viaggio europeo, deve fare i conti con le numerose assenze che hanno costretto Espirito Santo a reinventarsi la formazione: 

Non è partita per Vigo gente come Feghouli, Negredo e Abdennour, per questo Nuno ha optato per il 4-1-4-1, modulo che garantisce maggior copertura sulle corsie esterne ed una buona densità a centrocampo. L'unica punta sarà Paco Alcacer, supportato per quanto possibile dal giovane talento Bakkali e da Cancelo.

IL MATCH - Il match del Balaidos si apre con buon ritmo ed intensità soprattutto da parte del Valencia che scatta dai blocchi in modo più efficace; Bakkali si rende subito pericoloso con una buona giocata che porta al tiro dai sedici metri, respinto dalla difesa del Vigo. Le sensazioni dei primi minuti vengono confermate anche da André Gomes, anch'esso pericoloso al 10' con un destro che non trova lo specchio di porta. Il Valencia è più deciso e concentrato, e soprattutto, bravo a sfruttare l'inerzia positiva dei primi minuti quando al 13' sblocca il risultato con Paco Alcacer bravissimo nel chiudere il triangolo con André Gomes che restituisce al 9 in modo delizioso; a quel punto è tutto facile per l'attaccante della Roja che si difende con il fisico e incrocia la traiettoria del pallone che si insacca alle spalle di Sergio per lo 0-1 valenciano. 

Il Celta Vigo incassa, ma si sa, quella di Berizzo è squadra mai doma che subito si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pari; accade proprio questo un minuto dopo il vantaggio di Alcacer, quando sul lungo lancio di Augusto Fernandez, Pablo Hernandez insacca il più classico gol dell'ex canecllato dal guardalinee per un fuorigioco che sembrava esserci. La reazione del Celta non si ferma al gol non convalidato di Pablo, anzi, la squadra di Berizzo incomincia a giocare in modo più fluido e ficcante, ed alla prima vera opportunità raggiunge il pari con il colpo di testa ravvicinato di Augusto Fernandez bravo a raccogliere l'assist anch'esso di testa di Wass che si era portato in avanti sugli sviluppi di un corner. Il pareggio di Augusto ridà entusiasmo non solo alla squadra di casa, ma anche ai suoi tifosi che comprendono il momento di difficoltà del Valencia, improvvisamente stretto nella propria metà campo dal Vigo. 

La sqadra di casa prova ad accendere la genialità di Nolito che si fa vedere prima alla mezz'ora con un destro che non fa male a Domenech, poi al 40' con una giocata d'autore, ancora disinnescata da Domenech. Allo stesso tempo, il Valencia prova a controbattere affidandosi ai calci piazzati per la testa di Mustafi, pericoloso con una deviazione aerea di poco alta sopra la traversa. A chiudere il tempo però, è una magia di capitan Parejo che proprio allo scadere regala il nuovo vantaggio al Valencia, disegnando una parabola bellissima su calcio di punizione; nulla da fare per Sergio che non può far altro che osservare la sfera insaccarsi sotto l'incrocio.

L'intervallo non frena il momento d'ispirazione da parte del Valcencia che pronti via, al primo minuto della ripresa mette due gol di vantaggio tra se e il Celta, colpito ancora una volta dal killer d'area di rigore Paco Alcacer, servito in campo aperto e infallibile davanti a Sergio messo a terra da una finta dello stesso Paco. Il gol del 3-1 dei valenciani sembra, al contrario della prima frazione mettere in ghiaccio il match; Il Celta, colpevole con tutti i suoi difendenti in occasione del terzo gol, accusa il colpo è la reazione attesa stavolta tarda a concretizzarsi. 

Il neo entrato Santi Mina, si fa subito minaccioso dalle parti di Sergio, bravo nel tenere in piedi la baracca del Celta che ora sembra fare acqua un po' dovunque. Nonostante le difficoltà della sua difesa però, il Celta Vigo resta aggrappato alla partita e nell'ultimo quarto di gara tenta una clamorosa rimonta. L'occasionissima capita prima ad Aspas sfortunato nel colpire il palo, poi a Nolito fermato in modo miracoloso da Domenech che intercetta la sfera sulla linea. Qui si spengono le speranze del Celta che di conseguenza lascia spazi ad un Valencia ispirato, in particolare con Paco Alcacer che dopo aver segnato due reti si traveste in uomo assist, servendo a Parejo il pallone del 4-1 Valencia. 

Nel finale arriva anche il gol di Mustafi, bravissimo nell'attacco della profondità, ma sorattutto nell'incornata vincente su cross dell'inesauribile Parejo mattatore del pomeriggio. Finisce in trionfo per il Valencia che ritrova le certezze perse nelle ultime zoppicanti uscite. E' un colpo durissimo per il Celta Vigo che prima di oggi aveva perso solo per mano del Real Madrid capolista. 

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