Real Madrid, il pari contro il Betis frena l'operazione rimonta

Trafitti da un gol meraviglioso di Alvaro Cejudo, i blancos non sono andati oltre l'1-1 al Benito Villamarin di Siviglia. Primo stop per Zidane, alle prese con il caso James Rodriguez e con un Ronaldo non al top della condizione.

Real Madrid, il pari contro il Betis frena l'operazione rimonta
Real Madrid, il pari contro il Betis frena l'operazione rimonta

Al Benito Villamarin di Siviglia il Real Madrid targato Zinedine Zidane non è andato ieri oltre un pari contro il Betis (1-1, Benzema ha risposto a una perla di Alvaro Cejudo), allontanandosi nuovamente dalla vetta. Sì, perchè se è vero che anche l'Atletico è stato bloccato in casa dal Siviglia di Unai Emery, mantenendosi così a + 4 sui merengues (48 punti contro 44), è indubbio che il Barcellona (stessi punti dei colchoneros ma una partita in meno) avrà sabato prossimo la possibilità di allungare nella supersfida al Camp Nou contro gli uomini di Simeone. L'ennesimo stop in Liga dei blancos è arrivato ancora una volta in trasferta, dove il Real ha collezionato quattro sconfitte, altrettante vittorie e due pareggi. Un misero bottino di quattordici punti sui trenta disponibili, che sta annullando quanto di buono i merengues stanno recentemente facendo al Santiago Bernabeu. 

E stavolta c'è anche Zidane al centro delle discussioni per un risultato che non può soddisfare nessuno dalle parti di Chamartin. Il tecnico francese è stato oggi chiamato in causa dalla stampa madridista per avere rinnegato la scelta di promuovere Carvajal come terzino destro, lasciando spazio a un Danilo sempre più spaesato. Così come è stato duramente criticato il colombiano James Rodriguez, difeso a spada tratta dal suo allenatore nella conferenza stampa della vigilia, ma apparso lontano dalla sua miglior condizione. James, da settimane sulle pagine dei quotidiani di Madrid per vicende extracampo come la corsa in auto a velocità folle verso il centro sportivo di Valdebebas inseguito dalla polizia e per presunte apparizioni nella movida notturna della città, ha voluto scacciare ieri ogni insinuazione al riguardo: "Mi dispiace che qualcuno dubiti della mia professionalità - ha detto il colombiano dopo il pari con il Betis - o che altri sostengano che sono grasso e fuori forma. Non è così, chi mi conosce sa come mi alleno e che cerco sempre di essere al 100% per la mia squadra. Il cambio di allenatore ci ha fatto bene, con Zidane parlo molto, ma è normale avere più feeling con certi tecnici piuttosto che con altri". In realtà altri rumors svelati qualche tempo fa dalla stampa madridista avevano fatto intendere che fosse lo stesso club merengue ad avere interesse a screditare l'immagine del ragazzo, in trattativa per il rinnovo e adeguamento del contratto, ricordando quanto già accaduto con Di Maria e Ozil, con quest'ultimo direttamente accusato da Florentino Perez di condurre una vita poco adatta agli standard richiesti a un professionista. 

In questo contesto James è riuscito anche a servire - nonostante fosse in leggero fuorigioco - l'assist per il gol a porta sguarnita di Karim Benzema, che continua a mettere insieme numeri eccezionali quanto a percentuali realizzative. Solo uno splendido Adan - ex di turno peraltro - ha evitato al Betis di soccombere di fronte all'arrembaggio finale del Real, in cui Cristiano Ronaldo ha faticato come già accaduto di recente, colpendo anche il suo dirimpettaio Molinero a palla lontana. Non è stata però una brutta edizione dei blancos quella del Villamarin di Siviglia, ma un approccio un po' soft alla gara e un paio di indecisioni targate Pepe e Varane (Sergio Ramos ancora assente per infortunio) hanno consentito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio con una favolosa voleè di Alvaro Cejudo, servito da un tocco del talentino Fabiàn. Senza Gareth Bale, k.o. ancora per due settimane, i merengues non hanno trovato le accelerazioni necessarie in attacco, condannandosi a una gara in salita, raddrizzata da una gran giocata di Toni Kroos, in netta crescita insieme a uno splendido Luka Modric. In attesa di ritrovare un Ronaldo maggiormente coinvolto nella manovra, Zidane può consolarsi per un calendario non impossibile: il suo Real, fuori dalla Copa del Rey per i noti fatti di Cadice, ha ormai sempre una settimana per preparare i match di campionato. Nel prossimo turno contro l'Espanyol al Bernabeu il Madrid dovrà a tutti i costi tornare al successo, per recuperare punti su una tra Atletico e Barcellona, al momento grandi favorite nella corsa al titolo di campioni di Spagna.


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