Liga. Il Real prima soffre, poi dilaga contro l'Athletic Bilbao (4-2)

Ronaldo apre le danze contro i baschi, Eraso pareggia su pasticcio di Varane (espulso nel finale), Aduriz fa tremare il Bernabeu prima che James e Kroos scaccino i fantasmi per Zidane. Nella ripresa CR7 trova la doppietta ed Elustondo il gol della bandiera.

Liga. Il Real prima soffre, poi dilaga contro l'Athletic Bilbao (4-2)
Liga. Il Real prima soffre, poi dilaga contro l'Athletic Bilbao (4-2)

Nella ventiquattreesima giornata della Liga 2015/2016, il Real Madrid di Zinedine Zidane coglie la quarta vittoria consecutiva al Santiago Bernabeu contro l'Athletic Bilbao di Ernesto Valverde. Merengues subito in vantaggio grazie a Cristiano Ronaldo, ma raggiunti da Javi Eraso su indecisione di Varane. Tocca dunque prima a James Rodriguez e poi a Toni Kroos tranquillizzare la tifoseria blanca, in sofferenza per buona parte del primo tempo (Aduriz fa vedere le streghe a Keylor Navas). Nella ripresa il Real gestisce meglio il vantaggio, rimane anche in dieci uomini per l'espulsione del suo centrale francese, ma trova il poker ancora con CR7. Inutile il gol al 90' del subentrato Elustondo, che rende meno pesante il passivo per i baschi. Con questo successo i merengues si portano a 53 punti in classifica, scavalcando momentaneamente i cugini dell'Atletico, a una lunghezza di distanza dal Barcellona, che ha però due partite in meno. Bilbao invece fermo a 35 punti.

Nella sfida del sabato pomeriggio contro l'Athletic, Zidane deve fare a meno di Marcelo, rimpiazzato da Carvajal sulla fascia sinistra, con Danilo che ritorna titolare a destra. Centrali Varane e Sergio Ramos, mentre a centrocampo si rivede Mateo Kovacic, che dà il cambio per una partita a Isco, con Kroos e Modric confermati in mediana. In avanti spazio a Ronaldo, Benzema e James, nuovamente in campo dal primo minuto per l'infortunio di Bale. Valverde risponde con un 4-2-3-1 offensivo, che prevede Laporte perno difensivo, Iturraspe in mezzo al campo e Aduriz di punta supportato da Merino, Javi Eraso e Lekue. L'avvio è però disastroso per i baschi, immediatamente in svantaggio al terzo minuto, quando Cristiano Ronaldo riceve sulla sinistra su tocco di Benzema, rientra sul destro e lascia partire un siluro che non lascia scampo a Iraizoz. Poco dopo è Kovacic ad impegnare il portiere degli ospiti in una gran parata in contropiede, ma l'Athletic è vivo e alla prima vera occasione pareggia i conti. Javi Eraso approfitta di un'indecisione di Varane, che pasticcia sorprendendo Keylor Navas con un retropassaggio sciagurato: il trequartista di Valverde deve solo buttare la palla in rete per l'1-1 al decimo minuto. Il Real accusa il colpo e comincia ad allungarsi, le distanze tra i reparti non sono più quelle corrette, ed è Aduriz a spaventare l'intero Bernabeu, prima con un colpo di testa su assist di Balenziaga su cui Navas si mostra felino, poi centrando la traversa in spaccata sempre su pallone proveniente dalla sinistra. Nel momento di massima difficoltà, i blancos trovano però un gran gol al 37' con James Rodriguez. Il colombiano è abile ad accentrarsi dalla destra e a far partire un mancino precisissimo che si insacca nell'angolino della porta difesa da Iraizoz. Gli ospiti accusano il colpo e subiscono un'altra rete poco prima del duplice fischio dell'arbitro: stavolta è Toni Kroos a ricevere in area da Ronaldo e a girarsi con il destro insaccando per il 3-1 con cui si rientra negli spogliatoi.

Nella ripresa il Madrid abbassa ritmo e baricentro, limitando le sortite dei baschi, costretti a giocare controcorrente nonostante una buona prima frazione di gioco. Keylor Navas esce alla disperata su Aduriz, Merino e De Marcos spingono sulla corsia destra, ma il Bilbao non riesce a trovare il gol che riaprirebbe il match. Zidane sostituisce prima Kovacic con Isco, poi Danilo con Nacho, mentre dall'altra parte Valverde manda dentro Elustondo e Muniain per gli spenti Iturraspe e Lekue. Con l'Athletic scoperto alla ricerca della rete, sono i blancos a sfiorare a più riprese il raddoppio, anche perchè Isco illumina il Bernabeu con un paio di giocate d'alta scuola. James non capitalizza un contropiede lanciato da Ronaldo, Benzema non è incisivo come nelle ultime settimane, e la gara sembra trascinarsi stancamente verso la fine, quando è Lucas Vazquez (87' minuto), subentrato proprio al colombiano, a crossare perfettamente dalla destra per il fuoriclasse portoghese, che controlla e infila Iraizoz con un destro potente. Pochi istanti prima era stato espulso Raphael Varane, per un'ingiusta doppia ammonizione decretata da Alvarez Izquierdo, ma l'inferiorità numerica non influisce sul finale dei padroni di casa, che sfiorano il quinto gol ancora con Ronaldo, che calcia a colpo sicuro su Iraizoz. L'ultimo guizzo d'orgoglio dei baschi vale la rete del 4-2, con Elustondo che svetta bene in area su cross di De Marcos e trafigge l'incolpevole Navas. E' l'ultima emozione di una partita che conferma come il Real sia devastante dalla metà campo in su, ma vulnerabile in fase difensiva, specie in transizione e quando la gara è in equilibrio.

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