Liga, il Real recupera Marcelo per la sfida dell'Olimpico e si affida al solito Ronaldo

Il brasiliano, oggi in gruppo con i compagni, è stato convocato per il match contro la Roma. All'Olimpico occhi puntati ancora una volta su Cristiano Ronaldo, atteso a una grande prestazione dopo qualche trasferta andata a vuoto.

Liga, il Real recupera Marcelo per la sfida dell'Olimpico e si affida al solito Ronaldo
Liga, il Real recupera Marcelo per la sfida dell'Olimpico e si affida al solito Ronaldo

La notizia del giorno in casa Real Madrid è la convocazione del brasiliano Marcelo per la gara d'andata degli ottavi di Champions League contro la Roma. L'esterno di Zidane, infortunatosi solo otto giorni fa nel finale della trasferta vittoriosa di Granada, è stato infatti recuperato in extremis dallo staff medico dei blancos, al punto che in Spagna si parla già di milagro, date le iniziali preoccupazioni sulla prognosi dell'unico terzino mancino a disposizione dei merengues.

Già nel week-end, come riportato dal quotidiano Marca, si erano fatte più insistenti le voci che volevano un Marcelo disposto a forzare pur di esserci in Champions. Ora però pare che non ci siano più dubbi, in quanto il brasiliano si è allenato regolarmente in gruppo e la sua presenza sul prato dell'Olimpico si fa sempre più probabile. Zidane risolve così in un sol colpo un problema che avrebbe avuto serie ripercussioni contro gli esterni giallorossi. Nel match vinto sabato contro l'Athletic Bilbao, il tecnico francese aveva schierato Dani Carvajal da laterale sinistro, riproponendo Danilo sulla corsia opposta. Con il recupero a tempo di record di Marcelo, Carvajal potrà invece tornare sul suo binario di competenza, mentre la coppia di difensori centrali sarà formata da Raphael Varane e da Sergio Ramos, con Pepe ancora alle prese con una fastidiosa fascite plantare. I tifosi del Real sperano che le ultime esitanti apparizioni del transalpino (disastroso in occasione del gol del momentaneo pareggio dei baschi e poi espulso ingiustamente per doppia ammonizione) lascino spazio all'autorevolezza mostrata per tutto il 2015, anno solare praticamente perfetto per il numero due dei blancos. Sciolto il rebus relativo alla linea difensiva, non ci sono altri dubbi di formazione per Zidane, che ha appena dato un turno di riposo in Liga a Isco, pronto a rientrare nel centrocampo a tre insieme a Luka Modric e Toni Kroos, entrambi a segno nelle ultime due partite. In attacco sarà James Rodriguez a prendere ancora una volta il posto dell'infortunato Bale, mentre Benzema sarà la punta centrale e Cristiano Ronaldo partirà da sinistra per poi accentrarsi al momento della conclusione.

Il fuoriclasse lusitano ha già giocato contro la Roma all'Olimpico nel 2007, mettendo a segno un gran gol di testa proprio contro la squadra allenata da Spalletti. Il ricordo amaro della capitale italiana è invece legato alla finale di Champions persa nel 2009 contro il Barcellona di Pep Guardiola (e di Messi e Eto'o, in gol per il 2-0 dei blaugrana contro il Manchester United). Il momento di CR7 è sicuramente positivo dal punto di vista realizzativo, anche se le ultime prestazioni lontano dal Bernabeu sono state altalenanti (male sia a Siviglia contro il Betis che a Granada). Ronaldo resta però il giocatore su cui sono riposte le maggiori attenzione da parte della stampa madridista, che non dimentica come il trionfo della Decima sia arrivato due stagioni fa anche grazie a una strepitosa fase ad eliminazione diretta giocata dal portoghese. L'ambiente merengue non si fida però della Roma. Pur essendo consapevoli di partire da favoriti, dalle parti di Valdebebas hanno notato il cambio di marcia dei giallorossi dopo l'arrivo di Spalletti, che tra l'altro non evoca grandi ricordi alla tifoseria del Madrid (come sottolineato anche da Fabio Capello, intervistato recentemente da AS e sempre ascoltato in quel di Chamartin). Il Real di questa fase di stagione sta trovando la via della rete con una continuità impressionante, ma continua a non convincere in fase difensiva, con momenti della partita in cui i reparti della squadra si sfaldano ed è Keylor Navas a dover togliere le castagne dal fuoco al club di Florentino Perez. L'auspicio della Casa Blanca è di riuscire subito a indirizzare la qualificazione con un gol in trasferta, potendo poi gestire la doppia sfida dall'alto di una maggiore esperienza sul palcoscenico della Champions.

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