Giuseppe Rossi condanna Simeone e l'Atletico: per il titolo di Liga resta in corsa solo il Real Madrid

Succede di tutto nel pomeriggio della 37^ giornata di Liga. Mentre al Camp Nou il Barça stritola l'Epsanyol, l'Atletico Madrid cade con il Levante e dice addio ai sogni di titolo. Al Bernabeu invece, il Real Madrid fatica ma batte il Valencia, scavalcando i cugini al secondo posto, e soprattutto restando in corsa per una Liga che si assegnerà all'ultima giornata.

Giuseppe Rossi condanna Simeone e l'Atletico: per il titolo di Liga resta in corsa solo il Real Madrid
La gioia del Levante e la disperazione dell'Atletico. Fonte: as.com

Levante - Atletico Madrid 2-1, ore 17.00, Ciutat de Valencia.
Arbitro: José Luis González González.
Ammoniti: Juanfran (L), Gimenez (A).
Marcatori: Fernando Torres 2' (A), Casadesus 30', Rossi 88' (L).

Il primo verdetto arriva dalla Ciutat de Valencia, dove un Levante ultimo in classifica e già ampiamente retorcesso, è stato capace di battere l'Atletico Madrid di Diego Simeone. I Colchoneros, reduci dall'impresa di Champions League, sono apparsi stanchi mentalmente e fisicamente finendo per concedere ai padroni di casa l'ultima gioia di una stagione amara. Nonostante il vantaggio lampo siglato da Torres, i madrileni non sono riusciti a tenere a bada il ritorno del Levante che ha trovato il gol del pareggio con Casadesus. Nella ripresa, complici le parate di Marino, il match è rimasto in piedi fino al 90', quando il contropiede concluso da Rossi ha scritto l'addio ai sogni di titolo per i materassai.

I Colchoneros si abbracciano dopo il gol.
I Colchoneros si abbracciano dopo il gol. Fonte: Uefa.com

Già retrocesso aritmeticamente, il Levante di Rubi riceve la visita di un Atletico lanciatissimo. I pardoni di casa non hanno nulla da perdere, per questo, prima di salutare il pubblico della Ciutat de Valencia, vogliono lasciare un segno sull'anonima stagione. L'allenatore dei valenciani non rinuncia ad attaccare, schierando un 4-2-3-1 formato dal terzetto Cuero, CasadesusMorales alle spalle dell'ex Viola Verdù
Dopo l'impresa dell'Allianz Arena, Diego Simeone sa di non poter applicare quel turnover che invece sarebbe opportuno. Il Cholo, dunque, ripropone nove undicesimi di quella che è stata la formazione di Champions con le sole eccezioni riguardanti Diego Godin, sostituito da Savic, e Griezmann, eroe dell'Allianz, rimpiazzato dal giovane Correa.

Levante: (4-2-3-1): Mariño; Pedro Lopez, Navarro, Medjani, Juanfran; Verza (Junior 64'), Lerma; Ceuro (Garcia 46'), Casadesús (Rossi 79'), Morales; Verdú. All. 

Atletico Madrid(4-4-2): Oblak; Juanfran, Savic, Gimenez, Filipe Luis; Gabi (Thomas 70'), Augusto (Carrasco 46'), Koke, Saul; Correa (Griezmann 46'), Torres. All. D. Simeone

Pronti via, e sotto il cielo sereno di Valencia, l'Atletico si trova subito in vantaggio. Sono passati meno di 120' secondi dal kickoff quando una grande imbucata da parte di Koke, premia l'inserimento in profondità del caldissimo Torres, meraviglioso con il tocco sotto a scavalcare Marino
Nonostante l'immediato vantaggio, l'Atletico non sembra in grande forma, soprattutto sotto il profilo della corsa e della copertura a centrocampo. Con lo scorrere dei minuti, infatti, il Levante acquista fiducia, fino a colpire la difesa si Simeone al termine di una bellissima azione tutta forza e velocità. Grandi meriti vanno a Ceuro, bravissimo nel mettere nel mezzo un pallone al bacio, perfetto per la torsione aerea di Casadesus che inchioda Oblak per il gol del pareggio che tiene fino al 45'.

In avvio di ripresa, Simeone prova a dare la scossa ai suoi, ma il match resta in grande equilibrio nonostante gli ingressi in campo di Griezmann e Ferreira Carrasco. Con le fatiche di coppa nelle gambe, la prestazione degli ospiti lievita con il passare dei minuti, e nell'ultima mezz'ora, Marino diventa protagonista assoluto del match. Prima Griezmann, poi Torres e Carrasco, mettono a dura prova le abilità del portiere di casa che si disimpegna al meglio, negando per più volte il vantaggio ai madrileni. 
Nel finale, la voglia di vincere dell'Atletico finisce per ingolosire il Levante che punge per due volte in contropiede, prima di trovare l'incredibile gol che estromette i Colchoneros dalla possibilità di diventare campioni di Spagna. Succede tutto nel finale, quando in campo aperto, Morales consegna palla al neo entrato Giuseppe Rossi, implacabile con il piatto sinistro che fa calare i sogno di gloria di Simeone e del suo Atletico Madrid.

La gioia di Torres per il gol dell'Atletico.
La gioia di Torres per il gol dell'Atletico. Fonte: uefa.com

Real Madrid - Valencia 3-2 , ore 17.00, Santiago Bernabeu.
Arbitro: David José Fernández Borbalán.
Ammoniti: Siqueira, Enzo Perez, André Gomes, Javi Fuego(V), Casemiro (R). Espelle: Rodrigo (V).
Marcatori: Cristiano Ronaldo 26', 58', Benzema 42' (R), Rodrigo 55', André Gomes 81' (V).

Arriva una vittoria bagnata e fortunata per l'altra metà di Madrid. Il Real di Zidane, anch'esso reduce dalla semifinale di Champions con il City, è riuscito a domare il Valencia al termine di un match pazzo e divertente, chiuso sul punteggio di 3-2. A decidere la sfida sono arrivati i gol di Benzema, in ampio fuorigioco, e la doppietta del solito Cristiano Ronaldo. Di Rodrigo e André Gomes i gol dell'illusione del Valencia, comunque salvo, nonostante la sconfitta. Ora, con l'Atletico fuori gioco, l'unica antagonista del Barcellona è il Real Madrid che con questi 3 punti tiene la Liga ancora aperta.

CR7 esulta. Fonte: uefa.com
CR7 esulta. Fonte: uefa.com

Nonostante le fatiche di Champions League, Zidane ripropone gran parte di quelli che sono stati i protagonisti del match vinto sul Manchester City. In porta, c'è Casilla anziché Navas, mentre in difesa entrano Varane e Danilo. A centrocampo viene recuperato Casemiro, così come Benzema in avanti. Con il francese ci sono Cristiano Ronaldo e James a completare il tridente Blancos.
Reduce da una stagione incredibilmente difficile, il Valencia arriva al Bernabeu senza molti stimoli. Il tecnico subentrato a Neville, Ayestaran, sceglie anch'esso il 4-3-3 con Parejo, Javi Fuego ed Enzo Perez a completare un centrocampo di grande sostanza. In avanti, spazio a Cancelo, Alcacer e Rodrigo.

Real Madrid: (4-3-3): Casilla; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Casemiro, Kroos, Vazquez (Jesé 76'), James; Benzema (Kovacic 65'), Ronaldo (Arbeloa 79'). All. Z. Zidane.

Valencia: (4-3-3): Alves; Barragán, Mustafi, Abdennour (Santi Mina 46'), Siqueira; Parejo, Fuego, Enzo Pérez (Piatti 86'); Cancelo (André Gomes 46'), Alcácer, Rodrigo. All. P. Ayestaran

Sotto la pioggia battente di Madrid, il match si fa subito bello e piacevole con le due squadre che, a viso aperto, si contendono i tre punti. Il Real, soprattutto grazie ai movimenti di James e agli inserimenti di Marcelo, si fa subito pericoloso, ma impiega mezz'ora per sbloccare il match. A risolvere ogni cosa, infatti, ci pensa il solito Cristiano Ronaldo a segno con un destro ad incrociare che non lascia scampo a Diego Alves
In chiusura di tempo arriva anche il contestatissimo gol del raddoppio con Benzema, che prima è in offside sul cross di Marcelo, poi, lo è anche sul tiro di James che, una volta smorzato, torna nella disponibilità del francese, comunque scaltro ad insaccare. 

In avvio di ripresa, il Madrid cerca di mettersi al sicuro iniziando ad attaccare la traballante retroguardia valenciana, ma al primo affondo dei pipistrelli, Rodrigo sfrutta l'errore della difesa Blanca, piazzando il pallone dove per Casilla è impossibile arrivare. Nonostante il gol subito, il Madrid torna subito avanti con Ronaldo che sembra chiudere definitivamente i giochi. Il terzo gol messo a segno dai pardoni di casa, però, non scoraggia il Valencia che, anche grazie ai cambi di Ayestaran, si riporta in partita. Segna l'oggetto del desiderio della Juventus, André Gomes, e il finale si accende. 

Rodrigo però, si fa espellere garantendo un recupero più soft al pubblico Blancos che al triplice fischio del direttore di gara può festeggiare il sorpasso sull'Atletico. I Blancos, dunque, restano in corsa per il titolo che si assegnerà nell'ultima giornata, quando il Barça andrà sul campo del Granada e i merengues a La Coruna.

Benzema dopo il gol. Fonte: uefa.com
Benzema dopo il gol. Fonte: uefa.com

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