ESCLUSIVA, Giulia Mizzoni: "La sosta serve a Barca e Real. Che impatto Sansone con il Villarreal!"

In ESCLUSIVA per Vavel Italia Giulia Mizzoni, giornalista e conduttrice di Fox Sports, fa il punto della situazione in Liga dopo le prime sette giornate.

ESCLUSIVA, Giulia Mizzoni: "La sosta serve a Barca e Real. Che impatto Sansone con il Villarreal!"
Giulia Mizzoni, fonte: ufficio stampa Fox Sports Italia

Fox Sports, il canale visibile solo su Sky al numero 204, torna a parlare in ESCLUSIVA con Vavel Italia di Liga spagnola e lo fa con Giulia Mizzoni, giornalista e volto di molti studi dedicati al calcio internazionale. Con lei abbiamo avuto la possibilità di avere una piacevole chiacchierata sui temi principali che la Liga lascia in questa pausa per gli impegni delle varie Nazionali.

Equilibrio in vetta alla classifica della Liga, chi potrebbe beneficiare di più da questa sosta?

"Real e Barcellona. Da una parte Messi deve recuperare, dall’altra ci sono le assenze per Zidane, Casemiro su tutti, quattro pari in fila e altri giocatori importanti fuori come Marcelo e Modric. Senza dimenticare un Cristiano Ronaldo non in un momento brillante e anche questo pesa. Nel Real è lui l’ago della bilancia, non solo tecnico, ma anche psicologico. Quando manca lui, agli altri manca un punto di riferimento. La sosta potrà essere utile per trovare la condizione migliore."

A proposito di Real Madrid, i Blancos arrivano da quattro pari consecutivi e qualcuno parla di malumori di Perez verso Zidane...

"Il presidene del Real Madrid è una scheggia impazzita, ma un conto era Benitez, anche se guardando ai numeri ci si  accorge che quelli di Zidane sono come quelli che aveva Benitez, ma c’è un rapporto diverso. Zidane è un simbolo del Real e del madridismo,il  pubblico lo vede in un altro modo. A Zidane quindi si pùò perdonare qualcosa in più e forse è già stato perdonato qualcosa in più. Comunque non credo ad una croce su Zidane da parte di Perez. Zizou paga le assenze pesanti in questo momento."

Zinedine Zidane, en.as.com
Zinedine Zidane, en.as.com

Il Barcellona, invece, sembra essere nella situazione dello scorso anno, dove sempre dopo un k.o. a Vigo arrivarono critiche su più fronti...

"Situazione simile, si sono ripetute le stesse cose dello scorso anno,  4 gol presi a Vigo e sconfitta contro il Celta. C’è da dire, però, che Zidane ha subito meno critiche di Luis Enrique che invece è sempre additato come colpevole principale se il Barca fa qualche passo faso. Barcellona è una piazza diversa e i due allenatori sono percepiti in modo diverso. In arrivo c’è una settimana difficile per Luis Enrique, la sconfitta peserà in questa pausa. Il risultato con il Celta non penso dipenda dalle assenze dei singoli come in casa Real, ma da un problema più generale. Il Barca ha preso 4 gol dal Celta, punto. Messi o non Messi. Manca qualcosa di diverso evidentemente."

L’Atletico del Cholo, dal canto suo, sembra stare benissimo. Primo posto e miglior difesa. Eppure lo sfogo di Griezmann non è così lontano nel tempo, cosa è cambiato?

"L’ uscita di Griezmann ha fatto rumore, non arrivavano i risultati in quel momento. La settimana dopo gol e assist per il francese e tutto cambia. Da lì la situazione gira, lui si è comportato da leader, si è assunto delle responsabilità e ha fatto vedere in campo la sua leadership. Simeone allena molto dal punto di vista atletico la propria squadra, hanno pagato un pochino questo secondo me. Quando sono al top fisicamente cominciano a girare, ecco perchè ci vuole un pochino più di tempo. Anche Griezmann, per esempio, ha avuto bisogno di tempo quandò arrivò all’Atletico Madrid, quando però si crea l’amalgama la squadra gira per davvero. Quando, invece, non hanno gamba faticano più di altre squadre magari più tecniche."

Antoine Griezmann, metro.co.uk
Antoine Griezmann, metro.co.uk

Il Siviglia di Sampaoli è secondo, l’utopia in queste prime sette partite ha retto tutto sommato...

"I risultati in Europa e in campionato dicono che ci sono. Molto dipende da Sampaoli stesso, solo lui poteva avere un’ idea di calcio del genere e farla funzionare. Serve anche una squdra che ci creda in un’idea del genere. Uno come Ganso, per esempio, nel contesto giusto, ha le caratteristiche giuste per questa filosofia, gli fai capire che è al centro di una certa filosofia e ti tira fuori un colpo di tacco come quello di Sabato. C’ è anche equilibrio, il grande interrogativo adesso è legato alla continuità del Siviglia, sono curiosa di vederli fra due mesi. Sarebbe fantastico se arrivassero fino alla fine a giocarsela per le prime posizioni."

Uno sguardo anche agli italani in Liga. L’impatto di Sansone e Soriano a Villarreal è stato buono anche a livello di cifre, Pepito Rossi sembra fare un pochino più di fatica...

"Peccato per Pepito Rossi, sulle sue qualità non si può dire niente, sa essere decisivo e in passato lo ha dimostrato. Nelle sue ultime esperienze spagnole ha avuto purtroppo poca fortuna. Il Levante era un contesto difficile, in generale in Spagna è sempre stato in squadre diverse dalle top, lo vedo proprio più sfortunato che non con qualche colpa o demerito. Adesso al Celta Vigo ci vuole un minimo di calma. E’ un punto di domanda nel senso che bisogna aspettarlo ancora un pochino. Per Sansone parla la convocazionein Nazionale, ha avuto un impatto fenomenale in Liga con il Villarreal. Avevo qualche dubbio e invece è stato chiamato da Ventura con merito, sta bene anche a livello fisico e speriamo possa continuare così con il Villarreal."

Nicola Sansone, twitter @VillarrealCF
Nicola Sansone, twitter @VillarrealCF

Ultima domanda sul Valencia. Classifica difficile, su cosa deve intervenire subito Prandelli?

"La squadra è con le ossa a pezzi, ci sono stati tantissimi cambi in panchina e la proprietà è lontana e fatica nelle scelte. L’ ambiente a livello di gestione in generale ha fatto fatica. Difficile trovare una strada ben definita con tutta questa situazione che si è creata. Prandelli deve lavorare sulla fiducia e sull’autostima di questa rosa prima di tutto, sugli umori e gli equilibri psicologici della squadra. E’ l’uomo giusto in questo momento, è equilibrato, sa quando parlare, sa come gestire uno spogliatoio ed è già stato in situazione difficili, magari con risultati alterni, ma fa parte del gioco. Rispetto al passato comunque è un segnale di rottura questa scelta per la panchina del Valencia di un allenatore con esperienza. Gary Neville e Nuno avevano molta meno esperienza di Prandelli. Poi c’è anche un progetto tecnico interessante. Prandelli dovrà mettere le mani in questo Valencia, c’è il rischio di dover stravolgere tutto ancora una volta. E’ una situazone delicata, ma penso sia l’uomo giusto e gli auguro il meglio."

Cesare Prandelli, tuttosport.com
Cesare Prandelli, tuttosport.com

Si ringraziano Giulia Mizzoni e l'ufficio stampa di Fox Sports per la gentilezza e la disponibilità.

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