Villarreal, Sansone sugli scudi: "Non potevo chiedere di meglio. Messi? Un extraterrestre"

L'attaccante del Villarreal si è raccontato ai microfoni di Goal.com, analizzando così il suo primo scorcio di Liga.

Villarreal, Sansone sugli scudi: "Non potevo chiedere di meglio. Messi? Un extraterrestre"
Villarreal, Sansone sugli scudi: "Non potevo chiedere di meglio. Messi? Un extraterrestre"

"La mia esperienza personale non poteva andare meglio. Ho già segnato 8 gol in metà stagione, il mio record in assoluto è 9, dunque ho ancora un'altra metà per migliorarmi e ho tutta l'intenzione di farlo".

E' un Nicola Sansone visibilmente raggiante quello che, ai microfoni di Goal.com, si è raccontato dopo questo primo scorcio di campionato. Un trasferimento improvviso, quello che ha portato l'esterno d'attacco italiano dal Sassuolo al Villarreal in estate, prima dell'esplosione nella prima metà di Liga, che gli è valsa - tra le altre cose - anche un accostamento a Leo Messi. Già, Sansone e Messi, paradosso, eppure le statistiche dicono altro. Nel frattempo, Sansone si è preso il Villarreal e, quando manca pochissimo ai sedicesimi di Europa League, l'azzurro avvisa la Roma. 

"Per quanto riguarda il Villarreal abbiamo fatto benissimo fino alla pausa, poi abbiamo avuto qualche difficoltà. Fino a Natale eravamo addirittura quarti, ora siamo un po' calati ma siamo comunque sesti, non male. Sono però convinto che ci siano tutte le condizioni per fare meglio e per fare una grande stagione".

Uno sguardo al passato, con la paura ed il timore che Sansone non ha minimamente avuto quando gli si è posto davanti il trasferimento in Spagna: "Conoscevo già il Villarreal e il suo modo di giocare, seguivo la Liga perché è un campionato spettacolare. Ero convinto che il Villarreal e la Liga fossero perfette per il mio stile di gioco e quindi è stato facile accettare, anche se in Italia e a Sassuolo stavo benissimo".

Ed ancora, riguardo la città e non solo, l'attaccante nativo di Monaco di Baviera continua così: "Non conoscevo praticamente nulla, se non che fosse famosa per le ceramiche, come Sassuolo. Una volta eravamo venuti qui a fare un'amichevole che era una sorta di "Trofeo della ceramica". Del club, invece, sapevo tanto, sia perché è una società storica che ha fatto molto bene in Europa, ma anche perché quella attuale giocava un bel calcio ed era piena di grandi giocatori. Ho sempre apprezzato il Madrigal, uno stadio che mi ha colpito fin da subito: quando sono venuto qui ho pensato che sarebbe stato bello giocarci".

Sansone che, da quando è arrivato, ha stregato la Spagna e mister Escriba, che gli ha affidato le chiavi dell'attacco facendolo partire diciannove volte da titolare, in Liga, su venti presenze. Il tutto, impreziosito da otto marcature: un'efficacia che, in Spagna, gli è valsa l'accostamento alla Pulce.

"Quando han tirato fuori quella statistica mi son messo a ridere. Non scherziamo, dai, Messi è un extraterrestre, il miglior giocatore al Mondo, non facciamo paragoni per favore. Certo la Liga mi è piaciuta fin da subito e l'ambientamento è stato naturale. Mi hanno aiutato anche Bonera e la presenza di Soriano con i quali abbiamo subito fatto gruppo, ma poi siamo riusciti a legare velocemente anche con gli altri compagni, che sono stati meravigliosi nell'aiutarci ad integrarci".