LaLiga: il Betis calpesta l'Osasuna ultimo in classifica ed ipoteca la salvezza, 2-0 al Villamarin

Rafa Navarro e Ruben Castro decidono in 28 minuti la gara. Ritorno al successo del Betis tra le mura amiche (l'ultima volta fu con il Leganes, 2-0), mentre l'Osasuna sprofonda sempre più nella fanghiglia dell'ultima posizione

LaLiga: il Betis calpesta l'Osasuna ultimo in classifica ed ipoteca la salvezza, 2-0 al Villamarin
abbraccio di gruppo dei giocatori del Betis Sevilla | twitter@RealBetis
Real Betis
2 0
Osasuna
Real Betis: (5-3-2) Adan; Rafa Navarro, Mandi, Pezzella, Tosca, Durmisi; Ceballos, Brasanac, Ruben Pardo; Ruben Castro (Joaquin 66'), Sanabria.
Osasuna: (4-4-2) Sirigu; Redrado, Oier, Vujadinovic, Clerc; Torres, Loe, Merida, Romero; Leon, Kodro.
SCORE: 1-0 Rafa Navarro 4'; 2-0 Ruben Castro 28'.
ARBITRO: Alvarez A. (Esp) - Ammoniti: Kodro, Merida, Redrado (OSA)
NOTE: Anticipo serale del sabato, valevole per la giornata 28 de LaLiga, tra Betis Sevilla e Osasuna. Stadio: Estadio Benito Villamarín (Sevilla)

Il Betis ha completato con successo la sua missione. Con la metitata e convincente vittoria di questa sera, i biancoverdi si portano a 13 punti sulla zona rossa, scongiurando definitavemente -a meno di cataclismi di dimensioni spropositate- ogni timore di retrocessione. Declassamento che appare invece inevitabile per l’Osasuna di Vasiljevic ultimo in classifica, incagliato a 11 punti, con la peggior difesa dei maggiori campionati europei e con 1 solo punto raccolto nelle ultime 8 uscite. Per il Betis il successo è arrivato grazie alle reti di Rafa Navarro e Ruben Castro (7 gol in campionato).

 

Comincia subito male l’avventura al Benito Villamarin per Los Rojillos che si presentano distratti, statici e deconcentrati, soprattutto nel reparto difensivo. Oltre ad aver rischiato un clamoroso autogol nei primi secondi, la formazione di Pamplona va sotto nel punteggio al minuto 4', quando un filtrante di Mandi -ignorato inspiegabilmente da Vujadinovic- raggiunge Rafa Navarro (titolare al posto di Piccini, squalificato) che insacca il pallone nella porta difesa da Salvatore Sirigu. Gol che ha gli effetti di una doccia fredda perché l’Osasuna ha una reazione quasi di nervi, con la quale arriva fino alla traversa centrata da Kodro, al 14’. Ma proprio mentre i ragazzi di Vasiljevic tentavano di recuperare frettolosamente dal danno, ne approfitta un vecchio lupo di mare che naviga nelle acque della Liga spagnola da molti anni: Ruben Castro. Un ispirato Rafa Navarro scocca una freccia alle spalle della disattenta difesa avversaria che viene raccolta da Castro e depositata comodamente in rete, al 28’. Ruben Castro si ritrova a festeggiare dopo 733 minuti dall’ ultimo gol. C’è tempo anche per cercare di pescare il 3-0, sfiorato da Rafa Navarro dopo un’incursione dalla destra, ma al duplice fischio il parziale si ferma sul 2 a 0.

Vantaggio del Betis che rischia di dimezzarsi più volte durante i primi minuti della ripresa, quando l’Osasuna continua imperterrito a cercare la rete della speranza con Kodro e Leon, senza mai trovarla. Man mano che l’inesorabile percorso del cronometro va verso la propria conclusione, il Betis riacquista sempre più il controllo della partita che è sottoposta ad un drastico abbassamento del ritmo dal 65’ in poi. Trova spazio anche l’idolo del Benito Villamarin, Joaquin, alla sua 257esima presenza con la maglia biancoverde. 

La partita termina 2-0 dopo la soporifera mezzora finale, disputata solamente per prassi, ma il confronto tra Betis e Osasuna si era già concluso da molto. Con la vittoria dei betici che fanno 2 su 2 contro i rivali di Pamplona quest'anno dopo il 2-1 dell’andata a El Sadar.


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