Atletico di misura sull'Eibar: Siviglia a -5 e accesso diretto alla Champions quasi ipotecato

Un gol di Saul al 70' regala agli uomini di Simeone una sofferta vittoria casalinga contro l'Eibar. Il risultato odierno consente ai colchoneros di staccare il Siviglia in classifica, ora a meno cinque punti, mettendo in ghiaccio l'accesso diretto alla prossima Champions League.

Atletico di misura sull'Eibar: Siviglia a -5 e accesso diretto alla Champions quasi ipotecato
L'Atletico festeggia il gol vittoria di Saul
Atletico Madrid
1 0
Eibar
Atletico Madrid: Oblak; Thomas, Hernandez, Godin, Filipe Luis; Gaitan (Torres, min. 46), Saul, Gabi, Koke; Carrasco (Tiago, min. 79), Griezmann (Correa, min. 86).
Eibar: Rodriguez; Arbilla, Ramis (Galvez, min. 60), Lejeune, Junca; Leon, Escalante, Garcia (Gonzalez, min. 85), Inui (Pena, min. 76); Enrich, Kike.
SCORE: 1-0, min. 70, Saul
ARBITRO: Ammonisce Griezmann (min. 15), Ramis (min. 43), Felipe Luis (min. 53), Godin espulso (min. 90)
NOTE: Liga 2016/2017 Stadio Vicente Calderon (Madrid)

Un match sofferto quello dell’Atletico Madrid che, al Calderon, archivia di misura la pratica Eibar regalandosi la quasi matematica qualificazione diretta alla prossima stagione di Champions League. Il gol di Saul al 70’ della ripresa, complice il pareggio del Siviglia nel match di venerdì contro la Real Sociedad, consente agli uomini di Simeone di blindare il terzo posto portandosi a +5 dagli andalusi. Basterà dunque, a due giornate dal termine, un pareggio ai Colchoneros per raggiungere matematicamente l’obiettivo europeo.

Un risultato difficile quello maturato contro l’Eibar; una squadra, quella di Simeone, apparsa stanca e senza troppe idee. Non brilla l’Atletico, provato anche dalla difficile semifinale di andata di Champions League persa 3-0 contro il Real. Una squadra atleticamente e mentalmente in panne.

Un primo tempo scarno dal punto di vista dello spettacolo al Calderon. I padroni di casa faticano a creare gioco ma sprecano dopo la mezz’ora due clamorose occasioni da gol con Carrasco prima (33’) e Saul allo scadere. Una ripresa altalenante, con qualche rischio in più, decisa dalla rete di Saul al 70’. I colchoneros restano anche in dieci al 90' per il doppio giallo a Godin.

Nonostante le difficoltà, Simeone si conferma la terza forza della Liga, ad un passo dal raggiungimento dell’obiettivo minimo stagionale, quell’accesso diretto alla prossima Champions che sembra ormai essere in cassaforte.

PRIMO TEMPO Discreto il pressing dell’Eibar nei primissimi minuti nonostante i padroni di casa non abbiano intenzione di cedere il pallino del gioco all’avversario. La prima occasione del match è però proprio per gli ospiti. Inoi rientra sul destro e scarica un tiro potente che Oblak, attento, respinge con i pugni. È il 7’ e l’Eibar non mostra alcuna sudditanza nei confronti di un Atletico visibilmente stanco. Bisogna attendere il 12’ per il primo segnale degli uomini di Simeone. A provare la conclusione è Saul ma il pallone termina alto sopra la traversa. I colchoneros provano, al quarto d’ora, ad alzare il ritmo ma Koke, al 18’, dopo un’ottima triangolazione spreca una buona occasione da posizione favorevole. I padroni di casa gestiscono ora il match relegando l’Eibar nella propria metà campo ma faticano a trovare il guizzo decisivo in avanti complice un’ottima fase difensiva avversaria. Al 25’ Griezmann non arriva sull’insidioso tiro-cross di Koke dalla sinistra e l’Eibar può respirare. Non al minuto 33 quando Carrasco, sul filo del fuorigioco, spreca la prima clamorosa palla gol per gli uomini di Simeone. Il belga infatti, smarcato Ramis, spara altissimo davanti al portiere che, sospirando, ringrazia. Cinque minuti più tardi, gli ospiti protestano per un presunto tocco di mano in area ma l’arbitro non è dello stesso parere e lascia giocare. Giusto il tempo, al 45’, per registrare la seconda clamorosa occasione della partita per l’Atletico. Thomas dalla destra sorprende tutta la difesa avversaria servendo Saul che però, incredibilmente, calcia sopra lo specchio della porta.

SECONDO TEMPO Avvio di ripresa con un cambio tra le fila dell’Atletico. Simeone richiama infatti in panchina Gaitan per il niño Torres. Ma è l’Eibar a rendersi subito pericoloso: una bellissima conclusione dal limite di Pedro Leon al 48’ si spegne di poco alta sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte però è Felipe Luis a tentare il diagonale con il sinistro, Rodriguez è attento e gli dice di no. Ripresa dai ritmi più accesi al Calderon. L’Eibar non vuol fare regali agli uomini di Simeone che rischia grosso al 56’ per il mancato doppio giallo a Felipe Luis, netto il piede alto sulla testa di Enrich, graziato dopo l’ammonizione subita tre minuti prima. I padroni di casa accusano la stanchezza della gara di Champions, tengono palla ma non sembrano riuscire a trovare lo spiraglio per far male. Al 67’ ancora Carrasco prova il tiro da fuori ma la conclusione centrale è facile per Rodriguez che blocca sicuro. L’agognato spiraglio arriva tre minuti più tardi, al 70’. Godin dalla sinistra per Torres, il niño fa velo per Saul che scarica di prima intenzione bucando Rodriguez sul primo palo. Venti minuti al termine e l’Atletico la sblocca, per buona pace di Simeone visibilmente agitato in panchina. L’Eibar continua a fare la sua partita a testa alta, non regala nulla la squadra basca. Tanto che, sul finale, due brividi attraversano il Calderon. Ennesimo corner per gli ospiti al minuto 88, mischia in area ma poi l’Atletico riesce a spazzare via il pericolo. Che diventa spaventoso al 93’, ultimo minuto di recupero, quando il tiro a botta sicura di Gonzalez viene spazzato via dalla difesa rojiblanca salvando il risultato e il terzo posto.

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