Barcellona, Luis Enrique spera nel miracolo

Il tecnico presenta la sfida casalinga contro l'Eibar in conferenza stampa. Obbligo di vittoria per i blaugrana, i quali non hanno il proprio destino in mano e devono sperare in una sconfitta del Real Madrid alla Rosaleda, col Malaga.

Barcellona, Luis Enrique spera nel miracolo
Fonte immagine: Twitter @FCBarcelona

Una Liga in pugno al Real Madrid, che ha solo bisogno di un punto a Malaga per vincere, all'ultima giornata. Il Barcellona, però, ci vuole credere, nonostante insegua e abbia solo a disposizione la propria vittoria e contemporanea sconfitta dei Blancos per poter trionfare a sorpresa. Ipotesi non così remota, da un certo punto di vista, visto che alla Rosaleda gli stessi Blaugrana hanno lasciato punti importanti.

L'appuntamento col verdetto è domani alle ore 20. Al Camp Nou gli uomini di Luis Enrique sono impegnati contro l'Eibar, che non ha alcuna ambizione di classifica. Il tecnico ha presentato oggi la sfida in conferenza stampa, fissando chiaramente l'obiettivo e il pensiero della sua squadra: "Dobbiamo pensare ai tre punti, se poi siamo fortunati fantastico, altrimenti faremo i complimenti agli avversari. Da tempo ho messo da parte la matematica, non dipendiamo da noi ma lotteremo fino alla fine", ha affermato.

Sulla carta la sfida del Barcellona non sembra particolarmente impegnativa, ma Luis Enrique ha voluto tenere alta la tensione: "Qualsiasi avversario, a prescindere dalla classifica, è sempre un pericolo, specialmente questo Eibar che ha la possibilità di ottenere il miglior piazzamento della sua storia. Ma il nostro obiettivo è vincere".

Oltre alla classifica, oltre alla Liga, c'è anche un fattore emozionale che vuole la sua parte: sarà l'ultima da allenatore di Enrique con il Barcellona, dopo un ciclo durato tre anni e nel quale ha conquistato otto trofei. Il nono può arrivare domani sera, ma non sarà l'ultima in assoluto, perchè i blaugrana hanno una finale di Copa del Rey da disputare sabato prossimo, contro l'Alavés.

"Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato e sapevo che mi sarebbe sembrato tutto così veloce, che fossi rimasto uno, tre o 25 anni - ha raccontato Enrique, parlando del saluto al Camp Nou di domani - Qui passa tutto in fretta, la storia del Barcellona è piena di successi, i giocatori e gli allenatori passano e sono super orgoglioso di aver fatto parte di questa storia. Per me è stata una fortuna essere stato scelto dal Barcellona. Sono molto grato a questo club per quello che mi ha dato e la mia idea è di assistere il prossimo anno a molte partite al Camp Nou da socio. Il mio non è un addio ma un arrivederci".

[fonte dichiarazioni: Repubblica.it]


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