Barcellona - Ripartire dal secondo posto e dai rimpianti

La squadra di Luis Enrique ha chiuso il campionato al secondo posto con il record di reti segnate, sabato la finale di Coppa del Re.

Barcellona - Ripartire dal secondo posto e dai rimpianti
Barcellona - Ripartire dal secondo posto e dai rimpianti

Il Barcellona ha chiuso la sua stagione al secondo posto dietro al Real Madrid campione. Nell'ultimo match del campionato, i blaugrana hanno battuto a fatica con l'Eibar con una serie di errori incredibili ma, alla fine, la squadra di Luis Enrique è riuscita a spuntarla toccando quota 116 reti in campionato, record nella Liga. Un record inutile, però, visto che a festeggiare sono stati gli eterni rivali ma c'è ancora un appuntamento per il Barca per non rendere del tutto fallimentare questa stagione di alti e bassi, l'ultima con Luis Enrique alla guida dopo tre anni di successi. 

Sabato, infatti, Messi e compagni giocheranno la finale di Coppa del Re contro l'Alaves per assicurarsi il terzo successo consecutivo in questa competizione e il secondo trofeo di questa stagione dopo la vittoria nella Supercoppa Spagnola nel doppio confronto contro il Siviglia di Sampaoli. La sfida contro i baschi, dunque, sancirà definitivamente l'addio di Luis Enrique che in tre anni ha portato a casa due campionati spagnoli, due coppe del Re, una Champions League, una Supercoppa di Spagna, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club con il Triplete (il secondo nella storia Azulgrana) centrato alla prima stagione, grazie alla finale di Berlino vinta contro la Juventus. 

La società ha fatto sapere che il successore dell'ex allenatore della Roma verrà comunicato il 29 maggio ma tutto lascia pensare che il nuovo tecnico del Barcellona sarà Ernesto Valverde, attuale allenatore dell'Athletic Bilbao che ha un passato nel Barcellona con 22 presenze e 8 gol, fatti in campionato tra il 1988 e il 1990. Dopo l'annuncio del nuovo allenatore, dunque, la società potrà tuffarsi nel mercato con i soliti obbiettivi che rispondono ai nomi di Verratti e Coutinho dalla cintola in sù mentre nel pacchetto arretrato piacciono Bellerin e Sanchez dell'Ajax, anche se i lancieri hanno già fissato il prezzo a 25 milioni. Bisognerà pensare anche alle cessioni, visto il monte ingaggi della squadra, ed il rinnovo di Messi che dovrebbe arrivare a momenti. 

I giocatori del Barcellona vengono applauditi dal Camp Nou a fine partita (Fonte foto: Fox Sports)
I giocatori del Barcellona vengono applauditi dal Camp Nou a fine partita (Fonte foto: Fox Sports)

Da li si potrà programmare la nuova stagione che dovrà essere necessariamente diversa da questa. Quest'anno il Barcellona è apparso onnipotente in attacco quando fragile in difesa, con errori grossolani nelle partite più facili, sulla carta, che hanno compromesso il cammino in Liga degli uomini di Luis Enrique: basta pensare alle sconfitte fuori casa contro Deportivo e Malaga ma anche al pareggio in casa del Betis e alla clamorosa sconfitta interna proprio contro l'Alaves. Tanti rimpianti in una stagione che poteva andare diversamente anche in Champions League, con l'epocale rimonta con il Paris Saint Germain ed il disastro nell'andata contro la Juventus, con Mathieu schierato in un inedito 3-4-3 al posto di Jordi Alba. 

L'unica consolazione è la vittoria della Scarpa D'oro da parte di Messi (agganciato Ronaldo a quattro) in una stagione da montagne russe. Ora testa all'Alaves per chiudere con un trofeo e poi via alla programmazione della prossima stagione per un Barcellona Val-verde di speranza. 

 

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