Valencia, Zaza: "Sono cresciuto molto nell'ultimo anno, ma quel rigore con la Germania..."

Zaza si racconta fra presente e futuro, con ambizioni personali ben chiare in testa

Valencia, Zaza: "Sono cresciuto molto nell'ultimo anno, ma quel rigore con la Germania..."
Simone Zaza, foxsports.it

La stagione di Simone Zaza non è stata delle più semplici o agevoli dal punto di vista sportivo. Prima la parentesi negativa al West Ham in Inghilterra, com diverse panchine da digerire per far evitare al club inglese di dover pagare alla Juventus la cifra pattuita per il suo riscatto. Futuro incerto a gennaio, poi l'arrivo al Valencia che lo cercava da tempo e che lo ha riscattato dai bianconeri al raggiungimento della decima presenza.

In Spagna tornano minuti in campo e gol, alcuni pesanti come quello contro il Real Madrid al Mestalla, tutti elementi buoni anche per non perdere il giro della Nazionale di Ventura che si sta giocando l'accesso al prossimo Mondiale di Russia. Al sito della FIFA Zaza ha ripercorso così la sua stagione a livello di club: "E' molto importante sapersi adattare nel calcio e a Londra non ci sono riuscito. Non so se sia stata colpa mia o se non sono stato compreso. A Valencia sono arrivato in un momento molto complicato per la squadra, che lottava per non retrocedere e anche per me, che non giocavo da 6 mesi e non mi sentivo bene, è stata dura. L'ultimo anno mi ha insegnato molto e mi ha fatto crescere."

A livello di Nazionale, invece, il suo nome verrà sempre accostato a quel rigore sbagliato con la Germania agli ultimi Europei come ammette lo stesso Zaza: "Non può scordare questi episodi perchè sarai ricordato anche per questo in carriera. Non mi interessa quello che pensa la gente o concentarmi su pensieri negativi. L'ignoranza non fa parte di me. Quello che mi ha fatto più male è non essere riuscito a superare il turno a causa di quel rigore, perchè avremmo potuto arrivare in finale." Sempre a proposito di Azzurri a settembre ci si gioca il primato nel girone contro la Spagna: "Sono due nazionali che si conoscono bene e sapevano dall'inizio che gli scontri diretti sarebbero stati decisivi. La chiave per vincere sarà prestare attenzione ai dettagli, sbagliare il meno possibile e sfruttare le nostre occasioni. Il Mondiale? E' ovviamente uno dei miei grandi obiettivi giocarlo, una di quelle competizioni nelle quali non vuoi mai mancare."


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