Premier League, Preview 16a giornata: riflettori su City-Arsenal

Giornata potenzialmente favorevole per Chelsea ed Everton nella corsa al titolo della Premier League, partite cruciali all'Etihad Stadium ed a White Hart Lane dove arriva il Liverpool secondo in classifica.

Premier League, Preview 16a giornata: riflettori su City-Arsenal
Premier League, Preview 16a giornata: riflettori su City-Arsenal

Il freddo che sta avvolgendo in questi giorni la nostra penisola è totalmente l'opposto del calore di questo fine settimana di calcio inglese. Un weekend bollente per la Premier League con 2 big match in programma e tante domande che attendono risposte dal giudice insindacabile, il terreno di gioco. E così ecco che il programma giornaliero parte subito col botto: ad aprire le danze è l'inviolabile Etihad Stadium di Manchester dove è di scena l'incontro più importante della giornata quello tra Manchester City ed Arsenal. Dopo le fatiche di Champions che hanno visto gli Skyblues compiere una memorabile impresa nella tana del Bayern campione d'Europa in carica ed i Gunners malamente sconfitti al San Paolo di Napoli ma comunque qualificati agli Ottavi le 2 si ritrovano per il Lunch Match del Sabato. Il City, una squadra veramente di altra categoria tra le mura amiche, deve vincere per fermare il tentativo di fuga degli uomini di Arsene Wenger ed i favoriti al titolo potranno anche contare su un Yaya Tourè fresco e riposato dato che a Monaco di Baviera non ha potuto giocare per squalifica. L'Arsenal però ha la chiara occasione di eliminare una concorrente dalla corsa al titolo e la partita di domani è assolutamente fondamentale per i londinesi: vincere significherebbe tentare il primo vero allungo oltre che spezzare tutte le sicurezze della squadra di Pellegrini che a detta dei Bookmakers è la chiara favorita per la vittoria finale. Lo scorso anno i Gunners furono una delle poche squadre capaci di strappare punti all'Etihad grazie ad un pareggio per 1-1, andando indietro tra i precedenti rimane memorabile il 4-2 del 2009 condito da un gol di Adebayor che fresco di passaggio ai Citizens si fece 100 metri di campo per andare a festeggiare polemicamente sotto il settore dei tifosi dell'Arsenal. Insomma il match ha anche un passato infuocato e le condizioni per vedere un Lunch Match tutto pepe sono molte.

Il pomeriggio all'apparenza è molto più tranquillo: punti salvezza in palio tra Cardiff City e West Bromwich Albion e tra West Ham United ed il sempre più ultimo Sunderland di Giaccherini e Borini, spettacolo previsto invece a Saint James Park nel match tra le rivelazioni Newcastle United e Southampton in una sfida che farà passare il Natale tra le grandi per chi vince. Chiamato a confermarsi dopo la bella vittoria di settimana scorsa è il rinvigorito Fulham. Il nuovo manager René Meulensteen sembra aver dato linfa vitale ai Cottagers che vogliono uscire a tutti costi dalla bottom three ma per farlo devono andare a espugnare il difficile Goodison Park contro un Everton che sa di dover approfittare degli scontri diretti tra le squadre che le sono vicine in classifica per poter sognare in grande. I Toffies hanno già steccato alcune gare contro squadre mediocri ma l'opportunità per Lukaku e compagni di fare il grande salto di qualità è troppo ghiotta per essere mancata.

Conclude il programma delle 16 uno dei tanti derby londinesi, quello tra Chelsea e Crystal Palace. Situazione molto simile a quanto detto poco fa per Everton-Fulham: il Palace sotto la guida di Tony Pulis sembra essere totalmente un'altra squadra rispetto a quella vista nelle prime giornate di Premier League e le Eagles sono riuscite a riacciuffare il treno salvezza che solo dopo 8 giornate sembrava già perso. Ora bisogna fare uno sforzo grande per provare ad uscire dalla zona retrocessione ma l'avversario non sarà certamente propenso a fare regali. Infatti gli uomini di Mourinho non possono assolutamente permettersi di sciupare questa importante occasione per avvicinare la vetta o staccare gli avversari che sono immediatamente dietro e la vittoria è praticamente d'obbligo per riprendersi dal passo falso di settimana scorsa subito a Stoke on Trent. Interessante sarà vedere il comportamento difensivo dei Blues che hanno incassato nelle ultime 2 partite la bellezza di 6 reti: di fronte ci sarà l'attacco peggiore del campionato, non sarà concesso sbagliare.

Alle 18.30 è previsto l'ultimo match del Sabato tra Hull City e Stoke City. Partita che sarebbe di tranquilla metà classifica anche qui ma è il contorno a fare si che al KC Stadium si vedrà una battaglia. Non tra i 22 in campo ma tra i tifosi che saranno presenti allo stadio ed il proprietario degli ambranero Assem Allam. Allam ha infatti inoltrato ufficialmente alla FA la richiesta di cambiamento della denominazione del club dalla prossima stagione: non più AFC Hull City ma semplicemente Hull Tigers. I tifosi sono infuriati e sperano di mantenere il nome che la tradizione vuole esista dal 1904 anno di fondazione del club di Kingston upon Hull. Ma Allam è sul piede di guerra ed ha dichiarato morte ai tifosi che si vogliono opporre a questo rebranding che nel suo modo di vedere renderebbe il club più appetibile nel mercato asiatico. Già durante il match contro il Liverpool i cori "We are City and we die when we want" sono stati assordanti, non ci si attende reazione diversa durante il match contro i Potters di Mark Hughes.

La Domenica è aperta alle 14.30 da un match potenzialmente spettacolare tra il Norwich City e lo Swansea City, entrambe squadre tendenti a subire parecchi gol. I Canaries sono in risalita mentre i gallesi potrebbero patire le fatiche di Europa League dove è arrivata una storica qualificazione ai Sedicesimi di Finale nonostante il K.O. contro gli elvetici del San Gallo. A Michu e Bony il compito di scalfire la seconda peggior difesa del torneo. Sempre nel primo pomeriggio ecco il momento dei campioni in carica del Manchester United che saranno ospiti a Villa Park dell'Aston Villa di Paul Lambert. 2 formazioni che più altalenanti non si può: tanto bel gioco ma risultati con il contagocce per i Claret & Blue, qualificazione in Champions da imbattuti ma -13 in campionato per lo United che non vince in Premier League da ben 4 gare in cui ha raccolto la miseria di 2 punti. Per Moyes però è un altro match fondamentale perchè una nuova sconfitta significherebbe veder allontanarsi in modo importante anche il quarto posto utile per la qualificazione al preliminare di Champions League ed allora si che ad Old Trafford l'aria inizierebbe davvero ad essere pesantissima. La vittoria è la miglior medicina per i Red Devils, il Villa Park già espugnato da 4 squadre in questo campionato un terreno che deve essere di conquista.

A chiudere la giornata ci pensa il secondo big match previsto per questa giornata di Premier League, Tottenham Hotspur-Liverpool. La classifica dice che entrambe possono dire la loro nella corsa al titolo, i meno ottimisti o i più realisti sentono però puzza di spareggio per il quarto posto: le rose di Manchester City e Chelsea dovrebbero essere superiori, l'Arsenal spaventa le 2 appena citate e sembra potersi garantire l'ennesimo campionato concluso nella Top 3, ma la crisi dello United può permettere a Spurs e Reds di giocarsi insieme all'Everton quel tanto agognato quarto posto che significa Champions League. Il Liverpool si presenta da favorito e con 3 punti di vantaggio in classifica che gli permettono di essere secondi al cospetto degli uomini di Villas-Boas al momento sesti. Il periodo negativo per i londinesi sembra ormai alle spalle anche se ci saranno diverse assenze pesanti come quelle di Vertonghen e Kaboul. Dall'altra parte Rodgers non può certo sorridere: mancherà Sturridge ma soprattutto non ci sarà Steven Gerrard che starà fuori almeno 1 mese per infortunio. Inutile dire quanto sia fondamentale il capitano dei Reds per il gioco della sua squadra e quanto questa assenza potrà pesare nelle prossime giornate visto che il Liverpool entro la fine dell'anno sarà ospite sui campi di Manchester City e Chelsea. Ecco allora che fare punti domenica diventa fondamentale nella caccia al posto in Champions League che ormai ad Anfield non vedono più da 4 anni.