Saturday Premier League: si riprende l'Arsenal, non il Liverpool

Saturday Premier League: si riprende l'Arsenal, non il Liverpool
Saturday Premier League

QPR - STOKE CITY 2-2
(Mame Biram Diouf; Caulker; Crouch; Kranjcar)

QPR (4-3-1-2) : Green; Isla, Caulker, Ferdinand, Armand Traoré; Fer, Barton (34° Philliphs), Mutch (50° K.Henry); Kranjac; Austin, Edu Vargas (70° Zamora)

Stoke (4-2-3-1) : Begovic; Bardsley, Marc Wilson, Shawcross, Pieters; Whelan, N'Zonzi; Moses (79° Arnautovic), Adam (70° Sidwell), Mame Biram Diouf; Crouch

Kranjcar e la sua pennellata su punizione

Dal lunch - match della quinta giornata riceviamo un vivace pareggio con protagoniste Queens Park Rangers e Stoke City. Entrambe arrancanti e con una sola vittoria all'attivo, si presentano alle 13.45 con qualche cambio in formazione. Redknapp torna a quattro dietro vista l'assenza di Hill, Hughes deve fare a meno di Walters e si affida a Moses. A passare in vantaggio è lo Stoke con Mame Biram Diouf che sfrutta alla perfezione una sponda di Crouch ed infila il secondo gol in questa Premier. Il pareggio è di Caulker su calcio d'angolo poco prima che scocchi l'intervallo. Saranno di nuovo i Potters a passare in vantaggio con Crouch che di piatto infila Green su cross teso di Moses Quando tutto sembra finito Niko Kranjcar mette dentro una punizione magistrale che fa urlare lo stadio di casa. Sarà 2-2. Lo Stoke passa a 5 punti (prende due gol dopo averne incassati tre in quattro gare), il QPR a 4 (si conferma la difesa colabrodo: 11 gol presi).

ASTON VILLA - ARSENAL 0-3
(Ozil, Welbeck, autogol Cissokho)

A.Villa (4-3-3) : Guzan; Hutton, Ciaran Clark, Sendersos, Cissokho; Delph, Carlos Sanchez (86° Bacuna), Cleverley; Kieran Richardson (77° N'Zogbia), Agbonlahor, Weimann (46° Grealish)

Arsenal (4-1-4-1): Szczesny; Chambers, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Mikel Arteta; Oxlad-Chamberlain (78° Wilshere), Ramsey (78° Rosicky), Santi Cazorla, Ozil; Welbeck (78° Podolski)

Il fantastico look sfoggiato da Roy Keane, vice-allenatore dell'Aston Villa

Torna ad essere tutto in ordine in quel del Villa Park dove, alla vigilia, si era arrivati con un Arsenal criticato da mezzo mondo dopo il 2-0 di Dortmund e con un Aston Villa pieno di sé dopo i 10 punti ottenuti in quattro partite senza ancora esser sconfitti. A suonare la carica è proprio il capro espiatorio che la critica aveva eletto a colpevole del disastro Arsenal: Mesüt Özil al 32° si invola in contropiede e mette dentro prima che Guzan gli scippi la sfera in uscita. Passano solamente due minuti prima che il turco-tedesco restituisca il favore a Welbeck e gli consegni lo 0-2. I Villans crollano e non ce n'è più, tanto che il tris arriva appena altri due minuti dopo. Mette la palla nella propria porta Aly Cissokho che devia un cross dalla sinistra, fascia messa a ferro a fuoco. Un cinico Arsenal mette dentro tre reti su tre tiri in porta effettuati mentre il gioco tutto ripartenze e niente possesso palla (29%) stavolta beffa l'Aston Villa, che rimane tuttavia nelle prime posizioni (sempre secondo in attesa delle altre gare) con 10 punti. L'Arsenal passa quarto con 9 punti. 

BURNLEY - SUNDERLAND 0-0 

Burnley (4-4-2) : Heaton; Trippier, Duff, Shackell, Mee; Arfield, David Jones (86° Wallace), Marney, George Boyd (90° Steven Reid); Jutkiewickz, Sordell (63° Ashley Barnes)

Sunderland (4-3-3) : Mannone; Vergini, Wes Brown, O'Shea, van Aanholt; Seb. Larsson (67° Altidore), Cattermole, Rodwell; Adam Johnson (67° Jordi Gomez), Wickahm, Giaccherini (73° Buckley)

Giusto e noioso pareggio senza reti a Turf Moor: 0-0 fra il locale Burnley ed il Sunderland, due squadre che sui pareggini dovranno costruire la salvezza. Per i Black Cats è il quarto in cinque gare, per i Clarets il terzo nelle ultime tre. Fra l'altro, per Dyche, tutte le ultime tre gare sono terminate sullo 0-0. A fare rumore qualche chance di Giaccherini , Adam Johnson e George Boyd prima che la punta di scorta del Burnley, nei minuti finali, Ashley Barnes non colpisca la traversa. Qualche protesta del Ginger Mou che ha visto due mini-rigori negati ai suoi. Le squadre rimangono ancora senza vittorie nell'attuale Premier League e contano 3 (Burnley) e 4 punti (Sunderland).

NEWCASTLE - HULL CITY 2-2
(Jelavic, Diamé; Papiss Demba Cissé, Papiss Demba Cissé)

Newcastle (4-2-3-1) : Krul; Janmaat, Coloccini, Williamson, Dummett; Colback, Tioté (85° Sammy Ameobi); Moussa Sissoko, Cabella, Gouffran (94° Ayoze); Riviere (69° Papiss Demba Cissé)

Hull (4-4-2) : McGregor; Elmohamady, Curtis Davies, Michael Dawson, Robertson (88° Rosenior); Livermore, Huddlestone, Diamé; Quinn; Abel Hernandez, Jelavic (81° Meyler)

Cissé dedica il suo gol a Jonas Gutierrez

Doveva essere il giorno della contestazione programmata (erano pronti 30000 cartelloni inneggianti al licenziamento di Pardew) ed invece sarà ricordato come il colpo di coda del coach che si salva sul filo del rasoio in quella che poteva essere una super-frittata. In casa, contro un buon Hull City, i Magpies vanno sotto ad inizio seconda frazione per colpa del gol di Nikica Jelavic con un'acrobazia da ricordare su assist di Elmohamady (chi lo marca? Per il croato terzo gol in questa Premier League). Passano venti minuti e Diamé (secondo gol consecutivo) raddoppia con un siluro dalla distanza. Notte profonda a St.James'Park. Un minuto dopo gira la gara: dentro Papiss Demba Cissé e fa 1-2 al 73° (botta sul primo palo su passaggio di Tioté) e 2-2 all'87° (grande sponda di Gouffran) salvando Pardew e regalando un sorriso allo sfortunato Jonas Gutierrez, compagno di squadra colpito da un cancro al testicolo. L'attaccante esulta mostrando una maglia con scritto "Always looking forward, Jonas", "Guarda sempre avanti, Jonas". Con questo piccolo punticino il Newcastle si scrolla le scorie di fanalino di coda di dosso ed avanza al 18° posto (ma Palace e WBA devono ancora giocare) mentre le Tigers di Bruce infilano il secondo 2-2 dopo quello dello scorso weekend.

SWANSEA - SOUTHAMPTON 0-1
(Wanyama)

Swansea (4-2-3-1) : Fabianski; Angel rangel, Ashley Williams, Federico Fernandez, Neil Taylor; Ki Sung (85° Emnes), Shelvey; Nathan Dyer (59° Jefferson Montero), Sigurdsson, Routledge; Bony

Southamptn (4-3-3) : Forster; Clyne, Fonte, Yoshida (46° Gardos), Bertrand; Ward-Prowse (69° Wanyama), Schneiderlin, Cork (64° Steven Davis) ; Tadic, Pellé, Shane Long

Esulta Wanyama, autore del gol decisivo del Southampton

Scontro col profumo d'Europa per due piccole sorprese di inizio autunno come Swansea e Southampton. La gara la vincono gli ospiti di Koeman che giocano sulla superiorità numerica guadagnata al 39° del primo tempo quando Bony viene espulso per doppio giallo a causa di due falli su Yoshida, che sarà in seguito costretto ad uscire. Il secondo tempo viene dominato dai Saints che capitalizzano il tutto con il primo gol in maglia bianco-rossa di Victor Wanyama, entrato dalla panchina. La palla giusta la distribuisce il nostro Graziano Pellé che arretra e detta la profondità per il compagno. Si conferma ancora una grande squadra da trasferta il Southampton che nelle ultime 16 trasferte ha messo a segno almeno un gol in 15 occasioni. Per la squadra smantellata in estate continua l'impennata di rendimento: terza vittoria consecutiva dopo un pari ed una sconfitta nelle prime due. Ora sono secondi, a 10 punti, in attesa delle altre gare. Lo Swansea dopo tre vittorie iniziali sembra essersi arenato: due sconfitte.

WEST HAM - LIVERPOOL 2-1
(Winston Reid, Diafra Sakho; Sterling)

W.Ham (4-3-3) : Adrian; Demel (61° Jenkinson), Winston Reid, Tomkins, Cresswell; Noble, Kouyaté, Song (69° Morgan Amalfitano); Downing, Diafra Sakho, Enner Valencia (76° Jack Collins)

Liverpool (4-3-3) : Mignolet; Manquillo (22° Mamadou Sakho) , Skrtel, Lovren, Alberto Moreno; Lucas Leiva (46° Lallana), Gerrard, Henderson; Sterling, Balotelli, Borini (75° Lambert)

La vince il West Ham la partita a scacchi in scena ad Upton Park. Cade quindi il Liverpool privo di Sturridge e naturalmente di Suarez, che in settimana aveva sudato per battere il Ludogorets in Champions League. Balotelli (lite con Adrian, portiere avversario, che potete godervi più in basso) e Borini non giocano male tuttavia i Reds devono arrendersi. Pronti via e Tomkins sovrasta tutti all'altezza del secondo palo e reindirizza la palla in mezzo: Winston Reid tocca la sfera quel che basta per fare 0-1 dopo 2 minuti. Cinque minuti dopo e - a super sorpresa - Diafra Sakho firma il 2-0 clamoroso con un tiro-cross. Il 4-3-3 a sorpresa del West Ham (niente Nolan, un mediano in più: l'ex Barça Song) fa male a Rodgers e l'allenatore del Liverpool cambia tutto: difesa a tre, fuori Manquillo per Mamadou Sakho. Henderson in mediana prende a fare l'esterno destro, Gerrard-Lucas Leiva al centro, Alberto Moreno largo a sinistra. 3-4-3. Cambio modulo giustificato dal 2-1 di Raheem Sterling, che accorcia le distanze con un tiro di prima. A metà secondo tempo Allardyce toglie Song per Amalfitano e va di 4-2-3-1. Sterling nel finale accenderà parecchi focolai che costringeranno Allardyce a passare a 5 dietro: dentro Collins e fuori un invisibile Enner Valencia. All'88° va a chiudere la pratica Morgan Amalfitano. Seconda vittoria del West Ham che continua a segnare (è da quattro gare che va in rete e non è cosa da poco per Allardyce) e balza a 7 punti. Terza sconfitta del Liverpool che non convince. 

Questa l'attuale classifica:

Domani: Tottenham - West Ham (14.30), Leicester - Manchester United (14.30), Manchester CIty - Chelsea (17), Everton - Crystal Palace (17)


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