Van Persie al 94' ferma il Chelsea: è 1-1 contro il Manchester United

Segna all'ultimo respiro l'attaccante olandese, dopo una pessima partita, rispondendo al vantaggio firmato da Drogba a inizio ripresa. Chelsea che avrebbe meritato di più ma che si è fatto colpevolmente sorprendere nel finale.

Van Persie al 94' ferma il Chelsea: è 1-1 contro il Manchester United
Mancheter United
1 1
Chelsea
Mancheter United: (4-2-3-1) De Gea; Rafael, Smalling, Rojo, Shaw; Fellaini, Blind; Di Maria, Mata (67' Wilson), Januzaj; Van Persie. A DISPOSIZIONE: Lindegaard, Blackett, Pereira, Fletcher, Carrick, Herrera. All.: L. Van Gaal.
Chelsea: (4-2-3-1) Courtois; Ivanovic, Cahill, Terry, Filipe Luis; Fabregas, Matic; Willian (90+2' Zouma), Oscar (67' Mikel), Hazard (90' Schurrle); Drogba. A DISPOSIZIONE: Cech, Akè, Baker, Salah. All.: J. Mourinho.
SCORE: 53' Drogba, 90+4' Van Persie.
ARBITRO: Phil Dowd. AMMONITI: 12' Rafael, 22' Drogba, 39' Matic, 50' Fabregas, 60' Oscar, 65' Ivanovic, 77' Fellaini, 88' Hazard, 90+4' Van Persie. ESPULSI: 90+3' Ivanovic.
NOTE: Posticipo della nona giornata di Premier League. Si gioca all'Old Trafford di Manchester, Inghilterra. Calcio d'inizio ore 17 italiane, ore 16 locali.

Finisce in parità la sfida tra i due amici ed ex collaboratori Louis Van Gaal Josè Mourinho, ma che pareggio: la rete che fissa il punteggio sull'1-1 la firma Robin Van Persie all'ultimo respiro, fermando così il tentativo di fuga del Chelsea, che si era portato in vantaggio nel primo tempo grazie a Didier Drogba. Le zampate di due campioni decidono dunque la super-sfida domenicale di Old Trafford tra i Blues ed i padroni di casa del Manchester United. Red Devils che soffrono per la maggior parte della gara soprattutto in mezzo al campo, dove Matic domina e recupera palloni in abbondanza, ottenendo un pareggio di puro cuore che fa imbestialire Mourinho, soprattutto a causa della disattenzione difensiva che provoca la punizione da cui scaturisce il gol. Il portoghese può consolarsi, il posto in testa alla classifica è saldamente nelle mani dei suoi, mentre lo United è in risalita.

LE SCELTE - Diverse le assenze, parecchio pesanti, per i Red Devils: Van Gaal non può infatti disporre di Rooney, squalificato, mentre Falcao e Phil Jones sono indisponibili, come anche Valencia, Evans e Young. In porta confermatissimo De Gea, in forma a dir poco smagliante; difesa a 4 con Rafael e Shaw sulle fasce, centrali Smalling e Rojo. In mediana vicino a Blind va Fellaini, preferito ad Herrera, ancora alle prese con un problema alle costole, mentre sulla trequarti, alle spalle di Van Persie, c'è il trio composto da Di Maria, Mata e Januzaj.

Anche Mourinho non può disporre di uno dei suoi uomini chiave: Diego Costa infatti non ha recuperato e non va nemmeno in panchina. Assenti anche Remy, infortunatosi contro il Maribor, e Azpilicueta squalificato. Out anche Ramires, anche le sue condizioni sono in netto miglioramento. Si va col solito 4-2-3-1 con Courtois tra i pali, i back four sono Ivanovic e Filipe Luis sulle fasce, e Terry e Cahill centrali. In mediana gli intoccabili Fabregas e Matic, con Oscar più avanzato; corrono sugli esterni Willian e Hazard, mentre davanti c'è Drogba, preferito a Schurrle.

PRIMO TEMPO - Da buon big match inglese, l'intensità è immediatamente altissima: cambi di fronte improvvisi e accelerazioni che mettono non in poca difficoltà le difese. Le prime palle-gol sono dello United con Fellaini prima e con Di Maria poi, la seconda grazie a una bella combinazione tra il Fideo e Mata; dall'altra parte le risposte sono affidate alle accelerazioni di Hazard sulla fascia sinistra, che subito al 12' evidenzia il divario tecnico col suo avversario Rafael saltandolo netto, il brasiliano lo stende e si prende subito il primo giallo della gara. Sulla punizione che ne consegue va vicinissimo al vantaggio il Chelsea: Ivanovic stacca a centro area colpendo non benissimo, anche Smalling tocca appena mettendo fuori tempo Terry tutto solo sul secondo palo, che non ci arriva di poco. Reazione dei Red Devils che arriva dopo una fase di studio di una decina di minuti: Van Persie ci prova due volte, prima di sinistro e poi di testa, trovando due volte pronto Courtois, nella prima occasione in uscita bassa e nella seconda facendosi trovare in posizione. Salgono i Blues col passare dei minuti, prima sprecando un buon contropiede con Willian e poi recriminando per un rigore piuttosto netto: su azione da corner, Smalling trattiene in maniera piuttosto vistosa Ivanovic impedendogli di arrivare sulla palla, ma Dowd lascia proseguire, probabilmente sbagliando. Ci prova anche Drogba, un po' in ombra nella partita, col destro da dentro l'area, trovando però prontissimo De Gea, che respinge con i piedi. Tra vari contrasti piuttosto duri e gialli mancati, se si fa eccezione per uno mostrato a Matic, si arriva alla fine del primo tempo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO - Senza alcun cambio, riparte immediatamente il Chelsea, pericoloso dopo pochi minuti: Ivanovic mette basso al centro per Oscar che prova a combinare con Hazard, ma sulla pressione della difesa il belga non riesce a concludere. Sulla ripartenza Fabregas stende Mata e si prende il giallo. Risposta immediata dei Red Devils con Fellaini che prova a piazzare dopo una ribattuta della difesa, destro che però finisce largo. Al 53' l'episodio: Hazard parte in slalom speciale dopo un uno-due con Drogba, ma De Gea è miracoloso e sull'1-contro-1 riesce a mettere in corner in qualche modo il tiro del belga. Sul corner che ne consegue il Chelsea trova il vantaggio: Drogba, inspiegabilmente marcato da Rafael, taglia sul primo palo e di testa gira in porta il cross di Hazard staccandosi sul primo palo, come aveva fatto nella finale di Champions del 2012 a Monaco di Baviera. Nulla può Van Persie sul palo, che la tocca solamente senza riuscire a evitare la rete. Il contraccolpo psicologico per lo United è fortissimo, e il Chelsea insiste cercando di raddoppiare con Willian, che ci prova di destro dai 20 metri, con De Gea in tuffo che la tiene senza problemi. Cerca di coprirsi Mourinho inserendo Mikel al posto dell'ammonito Oscar, mentre Van Gaal manda in campo Wilson, un'altra punta, al posto di un Mata piuttosto spento. Il leitmotiv della gara però è chiaro: ci prova Ivanovic in velocità, saltando un paio di avversari e calciando col destro da posizione defilata, ma la palla attraversa tutto lo specchio senza entrare in porta. Alla lunga la reazione dei padroni di casa arriva, ed è affidata a Robin Van Persie, autore di una gara rivedibile, che prova prima col destro da fuori area colpendo Matic all'addome, poi di sinistro da posizione defilata dopo una bella combinazione con Shaw, trovando però la risposta coi piedi di Courtois. Nonostante la voglia e la grinta, gli attacchi del Manchester United sono estremamente confusi e disordinati e Courtois non è mai costretto a interventi difficili fino alla segnalazione dei 4 minuti di recupero, dove succede però di tutto, perchè a Old Trafford non è mai finita: prima Di Maria ci prova dal limite trovando pronto il portiere belga, poi Ivanovic stende ancora il Fideo e si prende il secondo giallo, quindi il rosso. Sulla punizione che ne consegue prima Courtois con un miracolo respinge il colpo di testa di Fellaini sul cross di Di Maria, ma poi il più veloce ad arrivar sul pallone è Van Persie, che spara una fucilata che si insacca in rete e vale il gol dell'insperato pareggio per i diavoli rossi, che blocca almeno momentaneamente la fuga del Chelsea e da ulteriore fiducia a una squadra in crescita.