Premier League week 11 preview

Si parte domani con Liverpool - Chelsea, si chiude domenica con Swansea - Arsenal. Nell'11° giornata di Premier League occasioni di rilancio per Manchester City e Manchester United. Il Tottenham cerca di stabilizzarsi. Il Southampton non vuole fermarsi.

Premier League week 11 preview
Premier League week 11 preview. [immagine SkySports]

Liverpool - Chelsea

Quando la portata principale arriva immediatamente. Nel Lunch Match di domani big match fra due delle tre squadre che si sono contese il titolo l'anno scorso. Il Chelsea ha un attimo abbassato l'intensità della propria prepotenza e viene dal pareggio col Maribor di Champions League, dalle due vittorie con scarto minimo contro QPR e Shrewsbury e dal pareggio col Manchester United. Fortuna che dietro il City balbetta. Se il Chelsea deve tornare ad essere sé stesso, il Liverpool deve ancora cominciare ad esserlo. Il settimo posto non rende giustizia ad una rosa valida, tuttavia ancora alla ricerca di Sturridge. Pronto il banner da far volare su Anfield Road contro Rodgers, che da par suo ha deciso di dar per persa la gara di Champions League con il Real Madrid e quindi di mandare in campo ler riserve per preservare i titolari in vista dei Blues

Dopo il rilancio del Bernabeu potrebbero essere confermati Borini e Kolo Touré, pronti a tornare in campo Henderson, Sterling, Gerrard e Balotelli. Nel Chelsea tornano titolari Oscar, Cahill, Diego Costa e Courtois così come Azpilicueta, scontata la squalifica.

Burnley - Hull City

Che sia questa la gara buona per vincere la prima partita per il Burnley? I Clarets ospitano un Hull City cui 14° posizione è poco meritata. Gli arancio-neri cercheranno, in quel del Turf Moor, punti che migliorino la graduatoria poco onesta con loro. La vittoria a Steve Bruce manca da tre gare e le vittorie arrivate in Premier League sono solamente - per ora - due. Per contro i Clarets, seconda peggior difesa e peggior attacco a pari merito con l'Aston Villa devono interrompere la serie di tre sconfitte consecutive di cui l'ultima forse troppo pesante (3-0 all'Emirates dopo 70 minuti di resistenza). In trasferta le Tigers vengono da tre pareggi.

In campo ci sarà George Boyd, illustre ex, ma mancheranno Steven Reid, Matt Taylor e Vokes. Dall'altra parte doppia assenza in porta (McGregor ed Harper) ed in difesa (Alex Bruce e Michael Dawson) oltre a quella singola di Nikica Jelavic in attacco. 

Manchester United - Crystal Palace 

Quella che poteva essere un'agevole scorpacciata di punti e gol rischia di diventare un pericolo per il Manchester United che accoglierà domani ad Old Trafford  il Crystal Palace praticamente senza difensori centrali: unico disponibile McNair. Fuori Rojo, Smalling (squalificato), Jones ed Evans. Lì dietro probabile giochi Carrick. Si cercherà la rivalsa dopo la sconfitta nel derby, forse immeritata, ed i due pareggi con Chelsea e WBA (fuori). Avversarie le Eagles anche loro affamate dopo la sconfitta nel Monday Night con il Sunderland  e tornate nella palude della salvezza. Per Warnock la vittoria non arriva da quattro partite ed andrà ad Old Trafford senza Mile Jedinak, capitano di mille battaglie. 

Per lo United sarà riproposto Fellaini invece di Ander Herrera, così come Januzaj, pronto a rimpiazzare Falcao, infortunato, ed ad avere la meglio su Mata. Ashley Young infortunato. Sarà 4-2-3-1 con Rooney ed RVP in avanti. Nel Crystal Palace, oltre a Jedinak, mancherà anche Zaha, che contro il club proprietario del suo cartellino non può giocare. In mediana giocheranno McArthur e Puncheon al loro posto. Tutto confermato dietro. Dietro Campbell probabile Gayle spinga per una chance al posto di Chamakh.

Southampton - Leicester

La cavalcata del Southampton conoscerà arresto contro il Leicester? I pronostici dicono di no. La banda Koeman sta giocando un calcio fantastico, con tanti gol segnati (secondo miglior attacco dopo il Chelsea) e pochi subiti (la miglior difesa dei campionati pro inglesi). Sette delle ultime otto gare di Premier League sono state vinte, solo una delle ultime undici in generale è stata persa. Il secondo posto dietro il Chelsea fa sognare: l'Europa è a portata di mano ed in casa non hanno mai perso. Difficile accada domani contro un Leicester che dopo il 5-4 con il Manchester United ha staccato la spina. Le Foxes vengono da quattro sconfitte nelle ultime cinque di cui tre consecutive. In trasferta è stato segnato solo un gol. 

Nessun infortunio fresco di cui tener conto per Koeman: rimangono solamente Jay Rodriguez e Ward-Prowse gli assenti. Si riproporrà il ballottaggio fra Mané e Shane Long. Tanti i dubbi per Pearson che forse non ha ancora trovato un undici tipo da utilizzare. Intanto in difesa torna Upson.

West Ham - Aston Villa 

Medio-alta classifica contro medio-bassa. Una squadra che aveva cominciato malino e si è ripresa contro una che aveva ben cominciato e si è eclissata strada facendo. Gli Hammers (quinti) hanno perso solo una delle ultime sette partite di Premier League ed hanno di forza ripreso la gara contro lo Stoke City dopo uno svantaggio iniziale di 2-0. Attacco prolifico grazie a Diafra Sakho, eletto giocatore del mese di Ottobre (Allardyce premiato miglior coach del mese) contro attacco più che sterile. L'Aston Villa è infatti tornato al gol solo nella sconfitta di settimana scorsa contro il Tottenham dopo cinque giornate di digiuno (deprimente il fatto che il sito dei Villans abbia cancellato la votazione del gol del mese visto che ad Ottobre non si era segnato affatto) ma non ha evitato la quinta caduta consecutiva, cosa che li ha fatti precipitare al 16° posto (-1 dalla zona retrocessione). 

Nel West Ham sono tornati ad allenarsi Winston Reid (si contenderà due maglie con Collins e Tomkins) e Diafra Sakho (ci sarà un centrocampista in meno: Amalfitano sarà quindi in ballottaggio con Kouyaté). Fuori Demel. Dall'altra parte cerca rilancio Joe Cole che domani celebrerà il suo 33° compleanno affrontando il club che l'ha lanciato. Potrebbe essere lui a giocare sull'ala oppure N'Zogbia manterrà il posto. Benteke  (squalificato) sarà sostituito da Agbonlahor In difesa cerca il recupero Senderos. Non ce la farà Hutton.

QPR - Manchester City

Pellegrini sarà chiamato una volta per tutte a reagire. Non sono davvero più ammessi passi falsi dopo quelli in Premier League, Champions League e coppe Nazionali. L'ultima disfatta addirittura in mondovisione con il CKSA corsaro all'Etihad ed i Citizens nel frullatore. Una vittoria nelle ultime cinque il bilancio attuale con la panchina di Pellegrini che è diventata rovente. Avversario di domani il QPR di Redknapp che pare prossimo all'uscita dalla zona rossa dopo la vittoria con l'Aston Villa e la buona prestazione con il Chelsea (2-1 a Stamford Bridge). Si gioca a Loftus Road dove i Rangers hanno fatto tutti i punti che contano attualmente in classifica. Sono pronti a ruggire Agüero e Charlie Austin.

Redknapp, con il Chelsea, si è rimangiato la scelta del 4-5-1 dopo aver impressionato con il 4-4-2 ed è tornato sui suoi passi. Sarà 4-4-2 quindi contro il City. Tornano disponibili Onuoha, Barton e Mutch con il secondo pronto a rimpiazzare Karl Henry. Pellegrini potrebbe varare una rivoluzione: spingono per una maglia Dzeko, Nasri, Mangala (giocherà vista l'assenza di Kompany), Clichy (assente Kolarov) e Fernandinho.

Sunderland - Everton

Le sconfitte contro Southampton ed Arsenal, per risultato e gioco, erano parse l'inizio della crisi per un Sunderland alla ricerca dell'ennesima salvezza. Invece la vittoria, la prima fuori casa,  contro il Crystal Palace lunedì ha contribuito al ritorno di una buona dose fiducia in casa Black Cats, che adesso sono fuori dalla zona retrocessione. L'Everton domenica testerà sulla propria pelle se la vittoria di Selhurst Park sarà stata solo un episodio per Poyet ed i suoi uomini o se sarà stata la svolta della stagione. I Toffees, invece, hanno svoltato tre partite fa quando è arrivata la seconda vittoria in Premier League dopo un inizio da 1-3-3. Dopo la W con l'Aston Villa un'altra vittoria ed un pareggio (con lo Swansea, l'unica volta in cui i Toffees non hanno segnato in questa Premier League) che hanno permesso all'Everton di rimettersi in carreggiata per l'Europa. In settimana è arrivata una sonante vittoria ai danni del Lilla, per 3-0. La fatica si farà sentire? Curiosità: il Sunderland, con l'autogol di Wes Brown lunedì (il sesto per l'ex Utd, il terzo negli ultimi quattro match per i Black Cats) hanno fatto segnare il record in negativo di 10 autogol segnati dall'inizio della scorsa stagione. Rimanendo in tema record con due  assist domenica Leighton Baines diventerebbe il giocatore con più assistenze in Premier League.

Sunderland in emergenza dietro: all'assenza di Billy Jones si è aggiunta quella di van Aanholt. Giocheranno Vergini e O'Shea al centro con Reveillere e Brown terzini. Al centro mancherà Cattermole (squalificato, gioca Bridcutt). Davanti ancora fuori Adam Johnson (promosso Buckley). Al centro Rodwell contende una maglia a Jordi Gomez. Per l'Everton ritorna la coppia Distin-Jagielka al centro dopo che anche Alcaraz, oltre a Stones, si è fatto male. Terzino destro, dopo la presenza di Hibbert in EL, ci sarà Coleman. A centrocampo dubbio Barry (pronti Besic e Gibson). Ampia scelta per quanto riguarda i quattro uomini offensivi: Naismith, McGeady, Pienaar ed Atsu si giocano due maglie sulle ali; Eto'o, Barkley ed Osman una per il ruolo di trequartista; lo stesso Eto'o e Lukaku quella di centravanti.

Tottenham - Stoke City

Costanza è ciò che si cerca a White Hart Lane. Il Tottenham ha finora vinto quattro gare, ne ha perse altrettante e ne ha pareggiate due. Quale sia il destino degli Spurs quest'anno è ancora indecifrabile. La certezza attuale è quella che vede i londinesi non rendere al massimo quando si gioca in casa, dove sono arrivate tre delle quattro sconfitte. Pochettino ha scherzato dicendo che il campo è troppo poco largo ma resta poco da ridere quando l'ex Espanyol panchina il promettente Harry Kane, decisivo domenica nella vittoria con l'Aston Villa, per un Adebayor che deve ancora farsi trovare pronto quest'anno. In settimana, per l'inglesino, un altro gol con Adebayor a casa a guardare il tutto in tv. Non una stagione da ricordare invece per lo Stoke City, che risiede a metà classifica. In casa anche loro faticano ed ultimamente non c'è entusiasmo dopo le innumerevoli partite buttate: l'1-1 contro un Hull City in 10, la rimonta subita dal West Ham settimana scorsa, le sconfitte casalinghe contro le abbordabili Leicester ed Aston Villa

Pochettino dovrà scegliere fra il 4-2-3-1 con una sola punta ed il 4-4-2 proposto con i Villans senza Lamela, con Eriksen largo e con una punta in più (Soldado al Villa Park, Kane domani?). In settimana i titolari hanno riposato e torneranno in campo contro lo Stoke City. Adebayor deve recuperare. Hughes medita novità, tanti i ballottaggi: Bardsley o Cameron a destra? Cameron o Sidwell in mezzo? Bojan o Adam dietro le punte? Davanti Crouch con Mame Biram Diouf largo al posto di Walters o lo stesso Mame Biram con allora Walters che entrerebbe in ballottaggio con Arnautovic?

WBA - Newcastle

I Baggies hanno conquistato cinque punti nelle ultime tre (ed hanno segnato 10 gol nelle ultime 5, a segno da sei match a questa parte), i Magpies dieci nelle ultime quattro. Sarà quindi una sfida fra due squadre in salute quella del The Hawthorns. I padroni di casa dovranno però invertire la tendenza  fra le mura amiche, dove è arrivata solo una vittoria finora, dopo le appena quattro dell'anno scorso. A provarci ci sarà Saido Berahino, fresco di convocazione in Nazionale maggiore. Dall'altra parte il Newcastle di Pardew che viene da tre vittorie consecutive. 9 punti che hanno rialzato il morale di una squadra demotivata ad inizio stagione, quando Pardew se l'è vista brutta. Il tecnico, ora eroe della causa, deve ringraziare proprio un passato WBA - Newcastle, grazie al quale Hughton fu esonerato e da lui rimpiazzato.

Difficile che Irvine opti per cambiare qualcosa: squadra che vince non si cambia. A meno di necessità. Come quella che si presenta domenica: sostituire Gardner, squalificato, in mediana. Yacob e Mulumbu si giocano una maglia. Ancora fuori Varela e Jonas Olsson. Il Newcastle panchinerà Gouffran (a destra giocherà Sammy Ameobi) mentre dovrà decidere se affidare la maglia di ala destra ad Aarons o Cabella vista l'assenza di Obertan. A centrocampo sarà confermato Abeid (Tioté infortunato, Anita non rende) mentre in attacco Ayoze rimpiazza l'acciaccato Cissé.

 

Swansea - Arsenal

Non sarà per nulla facile per l'Arsenal tornare in carreggiata dopo la rimonta subita dall'Anderlecht in Champions League (da 3-0 a 3-3). I Gunners dovranno farlo in casa di uno Swansea non in formissima (solo una vittoria nelle ultime sette) ma comunque temibile al Liberty Stadium: 10 punti fatti su 15 disponibili ed appena tre reti incassate da Fabianski, ex Arsenal. Davanti però, ultimamente, sembra solo sull'isola Bony: 4 degli ultimi 5 gol (somma dei gol fatti dai gallesi nelle ultime cinque) degli Swans sono suoi. Sarà abbastanza per far tremare la fragile difesa dell'Arsenal? Dall'altra parte il pazzesco Sanchez, che finora ha segnato 11 gol in 13 apparizioni. Intanto lo Swansea ha accumulato qualche primato: la squadra con meno giocatori utilizzati finora in Premier League e quella con più espulsioni sul groppone. Contro l'Everton la palla si è vista poco e niente: 33% di possesso. Dall'altra parte l'Arsenal è invece la squadra con più gol al 90° (ben 5) e quella che conta la maggior percentuale dei gol subiti incassati nel primo tempo (64%)

Wenger recupera Wilshere ma perde Mikel Arteta: a centrocampo però con Ramsey dovrebbe esserci Flamini. Sulle ali Walcott insidia Santi Cazorla e Oxlade-Chamberlain mentre in attacco Sanchez e Welbeck sono inamovibili, vista anche l'assenza di Ozil. Dietro ancora out Koscielny, si ricorrerà a Nacho Monreal centrale. Nello Swansea cerca rilancio Dyer dopo esser stato lasciato in panchina in favore di Jefferson Montero. A centrocampo mancherà Shelvey, che sarà sostituito da Carroll nonostante Britton sia tornato ad allenarsi.