Welbeck vola in cielo e regala tre punti all'Arsenal: West Bromwich battuto 1-0

Uno stacco a dir poco imperioso del numero 23 decide il match del The Hawthorns, portando l'Arsenal al momentaneo quarto posto. Super Cazorla per i Gunners.

Welbeck vola in cielo e regala tre punti all'Arsenal: West Bromwich battuto 1-0
Cronaca West Bromwich Arsenal Premier League Giornata 13
West Bromwich Albion
0 1
Arsenal
West Bromwich Albion: (4-2-3-1) Foster; Wisdom, Lescott, Dawson, Pocognoli (74' Gamboa); Gardner, Mulumbu (65' Anichebe); Brunt, Dorrans, Sessegnon; Berahino. A DISPOSIZIONE: Myhill, McAuley, Baird, Ideye, Samaras. All.: A. Irvine.
Arsenal: (4-3-3) Martinez; Chambers, Mertesacker, Koscielny, Monreal (23' Gibbs); Flamini, Ramsey, Cazorla; Welbeck, Giroud (78' Chamberlain), Alexis Sanchez. A DISPOSIZIONE: Macey, Bellerin, Rosicky, Campbell, Podolski. All.: A. Wenger.
SCORE: 60' Welbeck
ARBITRO: Chris Foy. AMMONITI: 53' Dorrans, 84' Gamboa, 90+3' Chamberlain.
NOTE: Lunch match della 13esima giornata di Premier League. Si gioca al The Hawthorns di West Bromwich, Inghilterra. Calcio d'inizio ore 13.45 italiane, ore 12.45 locali.

Per convincere forse non c'è più tempo, ma intanto conta vincere per l'Arsenal, che strappa tre punti importantissimi sul campo del West Bromwich Albion in una partita insidiosa ma vinta meritatamente dai ragazzi di Wenger. Scarto minimo, 1-0, grazie ad un super stacco di Welbeck a centro area, che sovrasta Pocognoli e batte un Foster non esattamente sicuro. Autore dell'assist è il migliore in campo, Santi Cazorla, che come sempre si prende tante responsabilità. Ora Gunners che si prendono il momentaneo quarto posto, mentre la squadra di Irvine deve tornare a guardarsi le spalle.

LE SCELTE - Irvine non può contare su due giocatori importanti come Olsson in difesa e Yacob a centrocampo, ma recupera Pocognoli per la fascia sinistra, mentre Morrison non va nemmeno in panchina, come Varela, fuori condizione. Importante invece la presenza di Berahino davanti, unica punta con Sessegnon, Dorrans e Brunt alle sue spalle.

Emergenza per Wenger, come al solito. La lista degli indisponibili è ancora lunghissima: Szczesny, Ospina, Debuchy, Diaby, Arteta, Wilshere, Ozil, Walcott e Gnabry. Due ritorni fondamentali: Koscielny al centro della difesa, con Monreal che torna in fascia e Gibbs in panchina, e Giroud al centro dell'attacco, con Welbeck che si sposta sulla destra e Sanchez sulla sinistra, mentre Cazorla arretra mediana con Flamini e Ramsey. Tra i pali va ancora Martinez.

PRIMO TEMPO - Propositivo sin dai primi miunti l'Arsenal, con il tridente molto mobile davanti e i due interni in mediana pronti a inserirsi e avanzare. Padroni di casa che invece si basano sul fraseggio e sul possesso avvolgente, per poi appoggiarsi a sinistra sui cross di Pocognoli. I primi due tiri in porta sono degli ospiti con Cazorla e Sanchez dal limite dell'area, su entrambi però Foster va in presa sicura. Non si tira indietro il WBA che se la gioca alla pari ma non riesce a concludere, rischiando però di scoprirsi e conceder contropiedi ai Gunners che appaiono però poco concentrati, sbagliando diversi passaggi. La sfortuna continua ad abbattersi su Wenger che a metà del primo tempo perde Monreal per un problema alla caviglia, sostituito da Gibbs. Riesce finalmente a stabilirsi nella metà campo avversaria l'Arsenal, e sale d'intensità l'attacco: Sanchez imbecca Welbeck dentro l'area, bravo Foster a respingere; recrimina invece Olivier Giroud, due volte toccato in area in maniera sospetta, ma Foy sorvola. Tenta il suicidio Foster al 27', quando prova a dribblare proprio l'attaccante francese che gli porta via palla e calcia in porta, ma è più un cross lungo che un tiro: con un po' più di lucidità avrebbe dovuto vedere il rimorchio di Sanchez al limite dell'area. Il portiere del West Bromwich tra i pali però si fa trovare pronto pochi minuti dopo su un mancino comunque non irresistibile di Cazorla, arrivato al tiro dopo una buona azione corale. Si ispira al suo portiere anche Mulumbu, che cerca un improbabile dribbling al limite dell'area e regala a Ramsey un destro da dentro l'area che sfiora il palo. Il finale di primo tempo è molto confuso e si arriva al duplice fischio tra passaggi sbagliati e palle perse elementari: prova l'azione personale Sessegnon, ma la difesa mette fuori e si torna negli spogliatoi sullo 0-0.

SECONDO TEMPO - Nonostante non trovi il ritmo offensivo, la squadra di Wenger si porta in avanti in massa e rischia il contropiede, venendo graziata dal guardalinee che ferma Berahino in campo aperto per un fuorigioco inesistente. Arriva il primo giallo della gara per Dorrans, e sulla punizione che si genera arriva la prima palla gol della ripresa: palla messa al centro dove Foster esce male, permettendo a Giroud di far la sponda per Mertesacker al limite dell'area, ma il destro del tedesco finisce largo. Si accende la partita: Koscielny tiene in gioco Berahino che entra in area dalla sinistra e cerca il primo palo di destro, mandando la palla sull'esterno della rete. Occasione da una parte, occasione dall'altra: Gibbs prende il fondo ma sul suo cross Cazorla e Sanchez non riescono a trovar la palla. Ancora dalla sinistra arriva il gol del vantaggio dell'Arsenal al 60': stavolta è Cazorla a prendere il fondo e trovare a centro area la testa di Welbeck, che salta altissimo e centra la porta, segnando grazie a un Foster non irresistibile il suo terzo gol in campionato. Prova a rendere i suoi più offensivi Irvine inserendo Anichebe, con scarsi esiti però, visto che il pallino del gioco resta in mano ai Gunners, che tengono un ritmo basso in gestione della gara. Non aiuta nemmeno l'infortunio di Pocognoli, costretto a lasciare il posto a Gamboa, mentre Sessegnon vien sostituito da Samaras. Cambia qualcosa anche Wenger, con Chamberlain che subentra a un generoso Giroud. Si riaccende la partita a 10 minuti dal termine, con la migiore occasione del WBA, un colpo di testa di Berahino su cross di Gamboa che si stampa sulla traversa. Ci prova anche Gardner dai 20 metri, tiro potente che sfiora il palo complice anche la deviazione di Ramsey. Nei 4 minuti di recupero si cerca sempre la testa di Anichebe, ma tiene l'Arsenal che porta a casa tre punti pesanti e importantissimi per la stagione.


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