Il Boxing Day è un culto, la Premier League la sua dea

Il Boxing Day ha radici storiche antichissime. E' la ciliegina sulla torta del calcio britannico. Tutti si fermano, la Premier League no.

Il Boxing Day è un culto, la Premier League la sua dea
Il Boxing Day è un culto, la Premier League la sua dea

Il periodo tra Natale e  Capodanno è storicamente un momento di pausa per i campionati di calcio di tutto il mondo. In Italia si sta fermi 15 giorni, in Spagna e Francia pure, in Germania addirittura 4 settimane. In Inghilterra no. Se ho 'free-time', gioco a calcio: molto brevemente si può riassumere così la tradizione inglese di giocare il 26 Dicembre, giorno di riposo per gli altri, giorno di Shopping and Football per gli inglesi. È il Boxing Day, che ha radici storiche molto lontane e di cui gli inglesi ne vanno fieri e ne sono follemente innamorati: cappello di Babbo Natale in testa, dolcetto nello zaino per i più piccoli, birra in mano per altri, si va allo stadio, insieme, con la famiglia. La Premier League non conosce sosta. Questa che ormai è una traduzione radicata in tutte le famiglie inglesi, ha origini non del tutto certe, addirittura risalenti al Medioevo, quando ancora il calcio non era stato inventato. I latifondisti donavano una scatola ('Box', in inglese) ai lavoratori, piena di cibo e regali, per ringraziarli del proprio lavoro durante l'anno, caratterizzando la festa come un giorno in cui i più abbienti donavano ai più bisognosi. Letteralmente 'Boxing Day' vuol dire 'giorno delle scatole', appunto quelle che regalavano i proprietari delle fabbriche ai lavoratori, ai quali veniva anche concesso un giorno libero da passare in famiglia. Con l'avvento del calcio in Inghilterra, alla fine dell'Ottocento, i lavoratori iniziavano a passare questo giorno giocando a calcio. Prima si giocavano partite amatoriali, poi con la nascita della First Division (vecchia Premier League) si iniziava a giocare ufficialmente, e nei primi anni dell'antenata dell'attuale Premier, nata nel 1888, lo si faceva sia il 25 sia il 26 Dicembre. Si organizzavano match ad andata e ritorno tra squadre di città non troppo lontane - la maggior parte derby - in modo tale da permettere ai tifosi trasferte poco impegnative. Successivamente, però, giocatori, dirigenti ed allenatori si lamentarono di giocare il giorno di Natale, preferendo di passarlo in famiglia, così dal 1958 fino ad oggi solo il 26 si disputano le partite. Non solo il calcio conosce questa tradizione, perchè anche il rugby con la supersfida tra i Leicester Tigers e i Barbarians e le corse a cavallo con la  "King George VI Chases" all'ippodromo di Kempton Park, nel Surrey, non si fermano mai. 

Se i protagonisti che scendono in campo osano lamentarsi di giocare il giorno dopo Natale, diventano oggetto di bersaglio delle tifoserie, che si sentirebbero fortemente tradite dai propri beniamini. Mourinho, inglese acquisito e amatissimo dai propri tifosi, ha commentato così il fatto di giocare durante il periodo nataliazio: "Noi gente del calcio siamo speciali, giocando a Natale diamo ai tifosi di tutto il mondo quello che vogliono, è bellissimo". Quest'anno ci saranno ben 30 partite di Premier League nel giro di 7 giorni, perchè non basta giocare il giorno di Santo Stefano, ma bisogna farlo anche il 28 Dicembre e il primo Gennaio. Un tour de force per i giocatori milionari, uno spettacolo per le persone 'normali', una forma di rispetto, più che legittima. Nel complesso anche un gran bel giro di 'money' e le attenzioni di mezzo mondo addosso. Saranno felici società e tv, ma nessun tipo di marketing potrà oscurare il fascino di questa festa. Mark Noble, centrocampista del West Ham, ha colto alla perfezione, da calciatore inglese che si rispetti, lo spirito di questi giorni. Guai a lamentarsi di giocare durante il periodo natalizio. "E' difficile lasciare la propria famiglia i giorni di Natale per andare ad allenarsi, ma noi giocatori siamo una piccola minoranza fortunata. Pensate ai militari in Afghanistan o in Iraq. Loro non stanno con i propri familiari, ma combattono tra gli spari, noi giochiamo in Premier League."

Noble, con molte probabilità, scenderà in campo venerdì 26 (ah, il Boxing Day se capita di lunedi, mercoledì o domenica, poco importa, si gioca e basta...) contro il Chelsea di Mourinho allo Stamford Bridge, alle 13:45. Quest'anno il Boxing Day si apre con questo derby, alle 16 scendono in campo tutte le altre, e si chiude con un altro derby -sempre di Londra- Arsenal-QPR. Nessun 'calcio spezzatino'. Tradizione rispettata. Fascino puro. Il Boxing Day è venerazione, ha una storia da rispettare e questo gli inglesi lo sanno bene. Non stupitevi se, dopo lo shopping mattutino (il Boxing Day coincide con l'avvento dei saldi), anche le donne preferiscono andare a vedere Chelsea-West Ham, piuttosto che prendere un thè caldo a Covent Garden. Quindi, state comodi amanti del calcio, dopo i regali c'è il Boxing Day.


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