Preview Premier League, giornata 23: lo scontro diretto al vertice domina il weekend

Si gioca sabato alle 18.30 lo scontro diretto in testa alla classifica: il Chelsea capolista riceve il City. Impegni casalinghi per Southampton, Liverpool, Manchester United e Arsenal.

Preview Premier League, giornata 23: lo scontro diretto al vertice domina il weekend
Preview Premier League, giornata 23: lo scontro diretto al vertice domina il weekend

È giunto il momento, la 23esima giornata di Premier League mette nuovamente di fronte le due candidate più credibili alla vittoria del titolo finale: è la giornata di Chelsea - Manchester City, che si ritrovano dopo l'1-1 dell'andata firmato dai gol di Schurrle e del grande ex, Lampard. Si ritrovano con i Blues avanti di 5 punti, e ciò da l'idea di quanto sia importante questa partita, che oscura un altro match interessante come quello tra Liverpool e West Ham, mentre Arsenal Manchester United hanno due impegni sicuramente più facili, sempre in casa. Trasferta insidiosa per il Tottenham, mentre il Southampton non deve sottovalutare lo Swansea, ospite al St. Mary's.

HULL CITY - NEWCASTLE (sabato, ore 13.45)

Attraversa un momento estremamente difficile l'Hull City, caduto in zona retrocessione e quasi totalmente spuntato, visti i contemporanei infortuni di Jelavic ed Hernandez, che costituirebbero la coppia d'attacco titolare. Diverse assenze anche tra difesa e centrocampo costringono Steve Bruce a schierare i suoi con il 4-4-1-1 con Gaston Ramirez dietro all'unica punta adattata Aluko. Se la passa leggermente meglio il Newcastle, a metà classifica, ma che ha ottenuto un solo punto nelle ultime tre partite, ovvero da quando Carver ha preso il posto di Pardew in panchina. Non cambia comunque il modulo, e nemmeno gli interpreti: 4-2-3-1, con Williamson che dovrebbe trovare posto al centro della difesa, mentre Cabella, Sissoko e Gouffran agiranno alle spalle di Ayozè Perez, data ancora la probabile assenza di Cissè, appena rientrato dalla Coppa d'Africa.

CRYSTAL PALACE - EVERTON (sabato, ore 16)

L'impatto di Pardew sul Crystal Palace si è fatto sentire, e nemmeno poco: con lui in panchina sono arrivate 4 vittorie su 4, nonostante le due pesantissime assenze di Jedinak e Bolasie, impegnati con Australia e Congo nelle rispettive coppie continentali. Si punta allora sul 4-4-2, con Sanogo e Gayle a comporre la coppia d'attacco, supportata sulle fasce da Puncheon e Zaha. Nerissimo periodo per l'Everton, che non vince dal 15 dicembre, nella gara casalinga contro il QPR: l'impegno è difficile e le assenze non aiutano, visto che non sono a disposizione Howard, McCarthy e Gibson, ed è in dubbio la presenza di Mirallas: in caso, è pronto McGeady. Martinez punta su Besic e Barry a centrocampo, sperando di ritrovare i gol di Lukaku, che sarà l'unica punta.

LIVERPOOL - WEST HAM (sabato, ore 16)

Scontro in piena zona Europa ad Anfield Road, dove i Reds padroni di casa ospitano il West Ham, in leggero calo rispetto nelle ultime partite, ma comunque una squadra pericolosa. Rodgers ha tre dubbi di formazione piuttosto pesanti, perchè potrebbe non disporre di Sakho, Gerrard e Sturridge. Il primo dei tre dovrebbe farcela, più difficile il recupero del capitano e dell'attaccante, così il posto di prima punta dovrebbe essere di Borini, mentre non dovrebbe esserci spazio per Lallana, a cui verrà concesso un probabile turno di riposo. Diversi punti di domanda attanagliano anche Allardyce, soprattutto in difesa: Jenkinson e Tomkins dovrebbero recuperare, ma non è certo che saranno a disposizione, mentre è più difficile che giochino Kouyatè e Collins. Ci dovrebbe invece essere Song a orchestrare le operazioni a centrocampo, mentre davanti, a fianco a Carroll, ballottaggio tra Sakho e Valencia con il francese leggermente favorito.

MANCHESTER UNITED - LEICESTER CITY (sabato, ore 16)

Deve difendere il quarto posto Van Gaal, e l'impegno è tutt'altro che proibitivo per il suo Manchester United, visto che all'Old Trafford arriva l'ultima della classe, ovvero il Leicester City, squadra in crescita nell'ultimo periodo, complici anche gli ottimi risultati in FA Cup. Va verso la conferma del 3-5-2 l'allenatore olandese, che potrebbe lasciare fuori Van Persie, per far spazio alla coppia composta da Di Maria e Falcao, con Mata alle loro spalle e Rooney nel suo nuovo ruolo di "centrocampista". Dubbi in difesa per Smalling ed Evans, dovrebbe giocare Rojo. Tra gli ospiti, Pearson potrebbe non schierare dal primo minuto il nuovo acquisto Kramaric, preferendogli la coppia più rodata composta da Nugent e Ulloa, mentre pesa l'assenza di Mahrez, impegnato in Coppa d'Africa. Non c'è Schmeichel tra i pali, gioca Hamer.

STOKE CITY - QPR (sabato, ore 16)

La netta ripresa dello Stoke City nell'ultimo periodo potrebbe subire una brusca frenata, visto l'infortunio di Bojan, che dovrà rimanere fuori per 6 mesi. La sua stagione è terminata, e anche Hughes dovrà rivedere i suoi piani, visto che lo spagnolo era stato il trascinatore dei Potters in questa fase. Non ci saranno nemmeno Diouf e Pieters, quindi spazio a Muniesa da terzino e al trio Moses-Walters-Arnautovic alle spalle di Peter Crouch. Cerca invece i primi punti in trasferta il QPR, che ha perso tutte le 10 gare disputate in trasferta, e Redknapp dovrebbe andare con le due punte di peso, ovvero Zamora e Austin, con Vargas a centrocampo. Dunne e Caulker costituiranno la coppia centrale.

SUNDERLAND - BURNLEY (sabato, ore 16)

Punti salvezza importanti quelli in palio nella sfida dello Stadium of Light, che mette di fronte due squadre appaiate al quart'ultimo posto a quota 20 punti, anche se gli ospiti appaiono più in forma, visti i 5 punti raccolti nelle ultime 4 partite. Dal canto suo, il Sunderland deve provare a sfruttare il fattore campo, anche se, per rendimento tra le mura amiche, la squadra di Poyet è all'ultimo posto in Premier League. Il manager si affida al classico 4-4-1-1, con Giaccherini a supporto della punta che dovrebbe essere Fletcher. Assenti probabili Brown e Cattermole, dovrebbe invece esserci Adam Johnson, mentre Rodwell è out per squalifica. Non cambia invece Dyche, che si affida ai soliti undici per provare a strappare punti pesanti: a guidare la squadra la coppia d'attacco composta da Ings e Barnes.

WEST BROMWICH - TOTTENHAM (sabato, ore 16)

La cura Pulis sembra funzionare, come sempre, ed il West Bromwich, da quando il never relegated manager ha preso in mano la squadra, ha cominciato a macinare buoni risultati, tant'è che, tra coppe e campionato, non è ancora arrivata una sconfitta, anche se questo contro il Tottenham è un test importante per capire se le chances di salvezza sono alte o meno. Per farlo, l'ex manager di Stoke e Palace si affida al 4-5-1, senza Sessegnon e Mulumbu a centrocampo: Berahino farà l'esterno, con Brunt dall'altra parte, ed Anichebe al centro dell'attacco. Pochettino, dal canto suo, cambia poco o nulla rispetto alla sua formazione tipo, visto che l'unica assenza pesante è quella di Bentaleb in mezzo al campo, sostituito da Stambouli. Davanti agirà Soldado insieme a Kane, con Eriksen che parte largo per inventare.

CHELSEA - MANCHESTER CITY (sabato, ore 18.30)

A mani basse la partita più bella del weekend, e forse anche dell'intera stagione, visto che si affrontano le due squadre che per ora hanno dimostrato di essere davvero una spanna sopra alle altre, come era abbastanza lecito attendersi a inizio stagione. La classifica però parla chiaro: è il Chelsea la capolista di questa Premier League, e i punti di vantaggio sono 5. Certamente, le due squadre non potevano arrivare peggio a questo big match, visto che una settimana fa sono clamorosamente cadute in casa contro due squadre delle serie minori, nello specifico il Bradford City ha espugnato Stamford Bridge per 4-2, mentre il City è crollato di fronte al Middlesbrough, per un finale di 0-2. Questa però è un'altra storia. La gara d'andata all'Etihad terminò 1-1, per effetto delle reti, entrambe nella ripresa, di Schurrle (appena ceduto al Wolfsburg per 27 milioni di euro) e del grande ex Frankie Lampard. Difficilmente vedremo in campo il nuovo volto dei Blues in questo match, ovvero Juan Cuadrado, arrivato dalla Fiorentina per 31 milioni + bonus, e nemmeno il City avrà a disposizione Bony, acquistato dallo Swansea per 38 milioni, visto che è impegnato in coppa d'Africa, insieme, tra l'altro, a Yaya Tourè. In ogni caso, la qualità in campo non manca di certo: Mourinho si affida ai suoi undici uomini migliori, i titolarissimi potremmo dire, visto che raramente rinuncia a uno di essi se questo è a disposizione. Recuperato Courtois, che riprende posto tra i pali, e anche Azpilicueta torna titolare in campionato. Pochi dubbi anche per Pellegrini, visto che in difesa non ci sarà Mangala, bensì Demichelis, e sulla trequarti agirà Milner al posto dell'infortunato Nasri, con ovviamente Aguero prima punta. Tocca ancora una volta a Fernando l'arduo compito di sostituire il sopracitato Tourè.

ARSENAL - ASTON VILLA (domenica, ore 14.30)

Nella scorsa giornata è arrivata la più bella vittoria stagionale dell'Arsenal che è riuscito a espugnare il campo del Manchester City, sovvertendo quasi ogni pronostico, e facendo capire che forse, finalmente, le cose stanno cambiando, quantomeno sul piano mentale: la gara casalinga con l'Aston Villa deve confermare questo trend positivo. Wenger non dovrebbe disporre di Sanchez e Chamberlain, tra gli altri, e verranno sostituiti da Ozil e Walcott, che con Cazorla compongono il trio alle spalle di Giroud. Confermatissimo Coquelin in mediana dopo la strepitosa prestazione dell'Etihad, mentre Chambers e Bellerin si giocano il posto di terzino destro, con lo spagnolo favorito, con Szczesny che ritrova posto tra i pali. Dal canto suo, Lambert risponde con il 4-3-3, con due dubbi importanti legati alle presenze di Delph e Agbonlahor, che tenteranno di recuperare in extremis. Trova posto sicuramente dal primo minuto Carles Gil, neo-acquisto dal Valencia che ha già fatto innamorare i tifosi con un super gol in FA Cup. Al centro della difesa torna Clark per fare coppia con Okore.

SOUTHAMPTON - SWANSEA (domenica, ore 17)

Continua ad essere tormentato dagli infortuni e allo stesso tempo continua a volare il Southampton, attualmente al terzo posto e poco intenzionato a mollare l'osso, anche se l'impegno contro lo Swansea in questa giornata non è sicuramente da sottovalutare, anche se i gallesi sono in netto calo e vengono da un pessimo 5-0 casalingo contro il Chelsea. Koeman prova a cercare soluzioni alternative per ovviare alle assenze di Alderweireld, Wanyama e Schneiderlin, e dovrebbe riproporre il 4-2-3-1 con Reed e Ward-Prowse (fresco di rinnovo quinquennale) in mediana, con Davis, Tadic ed Elia a supporto di Pellè, mentre Gardos dovrebbe prendere il posto del difensore belga. Pesa tantissimo l'assenza di Sigurdsson per Monk: l'islandese è stato espulso nella scorsa giornata e non sarà dunque a disposizione per questo match. Il suo ruolo di trequartista sarà preso da Nelson Oliveira, che giocherà alle spalle di Gomis. Ancora assente Ki, che domattina giocherà la finale di coppa d'Asia con la sua Corea contro l'Australia.

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