L'Arsenal prenota un posto a Wembley, buio sullo United

La squadra di Wenger si impone a Old Trafford grazie alle reti di Monreal e Welbeck. In mezzo il momentaneo pareggio di Rooney. 2-1 il risultato finale, ennesima amarezza casalinga per la squadra di Van Gaal.

L'Arsenal prenota un posto a Wembley, buio sullo United
Action Images
Manchester Utd
1 2
Arsenal
Manchester Utd: De Gea; Valencia, Smalling, Rojo, Shaw; Blind, Herrera, Di Maria; Fellaini; Young, Rooney
Arsenal: Szczesny; Bellerin, Mertesacker, Koscielny, Monreal; Coquelin, Cazorla; Oxlade-Chamberlain, Ozil, Sanchez; Welbeck
SCORE: 0-1 (Monreal, min .25), 1-1 (Rooney, min 29), 1-2 (Wellbeck, min 61)

Subito fuori dalla lotta al vertice in Premier, eliminati con dinosre dalla Coppa di Lega da una squadra di lega inferiore; e da stasera fuori anche dalla FA Cup, l'ultimo obiettivo perseguibile in casa Red Devils. L'anno 2 d.F (dopo Ferguson) si avvia così a diventare un'altra annata di magra per il pubblico di Old trafford, che stasera ha visto festeggiare l'Arsenal nella gara valida per i quarti di finale del trofeo più antico e affascinante del mondo del footbal Made in Uk e non solo. Finisce 2-1 con le reti di Nacho Monreal e di Dany Welbeck, intervallate dall'ennesima perla stagionale di Wayne Rooney.

Stadio pieno, atmosfera da grande evento: non poteva avere cornice migliore questo grande classico del calcio inglese. Giocata a ritmi...inglesi. Fin da subito, infatti, appare chiaro che l'itento delle due squadre in campo è quello di non fare prigionieri. Ritmo alto, tanto agonismo, occasioni dall'una e dall'altra banda. E un fantastico botta e risposta che a metà primo regala due gol: Nacho Monreal chiama (25'), Wayne Rooney risponde (29') insaccando di testa tutto solo per l'1-1 su cui si chiude il primo tempo.

Il copione non cambia nel secondo tempo. Al quarto d'ora l'episodio decisivo: grande occasione per Di Maria, che da posizione defilata chiude fuori di poco. Sul seguente rinvio lungo di Szczesny, Jones e Valencia ne combinano peggio di Bertoldo, soprattutto quest'ultimo che con un retropassaggio verso De Gea da t.s.o., spiana la strada a Wellbeck verso il più classico dei gol dell'ex. Tutto molto facile per colui il quale fino all scorso settembre vestiva la casacca rossa dei Diavoli di Old Trafford. Facile correre verso la porta, mettere a sedere un De Gea in disperata uscita e spingere delicatamente la rete in fondo al sacco.

Messo alle corde, lo United prova la rabbiosa reazione, mentre l'Arsenal riparte all'assalto in contropiede, approfittando dello sbilanciamento avversario. Che diviene ancora maggiore dopo la cacciata di Angel Di Maria, che infila l'uno/due di cartellini gialli dapprima tentando una goffa simulazione - recitazione decisamente rivedibile, urge corso all'Actor Studio - quindi completando l'opera andando a discutere con fin troppa veemenza con l'arbitro, con annessa leggera spinta. Il tutto nel giro di dieci secondi. La mazzata finale sulle speranze dello United, che evita l'imbarcata grazie a un prodigioso De Gea, bravissimo dapprima su Sanchez, quindi a neutralizzare il tiro a botta sicura di Cazorla un minuto prima che l'arbitro mandasse tutti negli spogliatoi.

Festeggia Wenger, esce pensieroso Luis Van Gaal: davanti a lui c'è ancora tanto ma tanto lavoro da fare perchè finalmente lo United torni la squadra che sotto Sir Alex Ferguson ha vinto tutto quello che si poteva vincere.


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