Yaya Tourè stende lo Swansea e porta il City in Champions League

Una bellissima partita lancia il City in Champions senza passare per i preliminari. Contro lo Swnasea finisce 4-2, con doppietta di Yaya Tourè. Portieri protagonisti nel bene e nel male. Niente Europa per lo Swnasea

Yaya Tourè stende lo Swansea e porta il City in Champions League
Foto @EPA
Swansea City
2 4
Manchester City
Swansea City: Fabianski, Richards, Fernandez, Williams, Taylor, Cork, Shelvey (Britton, min.77), Dyer (Barrow, min 72), Sigurdsson (Emnes, min.81), Montero, Gomis.
Manchester City: Hart, Zabaleta, Demichelis, Mangala, Kolarov, Fernandinho (Company, min. 79), Milner, Toure (Bony, min.85), Lampard (Navas, min.58), Silva, Aguero
SCORE: 0-1 (Tourè, min 21), 0-2 (Milner, min.36), 1-2 (Sigurdsson, min 45), 2-2 Gomis (min.64), 2-3 Tourè (Min.74), 2-4 (Bony, min.90+1)
ARBITRO: Mark Calttenburg Ammoniti: Milner (min.50), Zabaleta (min.60), Fernandinho (min.76)

Swnasea in cerca di punti per potersi qualificare alla prossima Europa League, Manchester City della certezza di un posto fra i primi tre della Premier, che siginifica Champions League diretta senza passare dai preliminare. E il 4-2 finale premia proprio gli azzurri di Manchester, mentre i bianchi di Galles abidacano definitivamente dall'idea di viaggiare in Europa la prossima stagione, ma chiudono con il record di punti in Premier League

Primo tempo - Partono fortissimo i padroni di casa, che già dopo tre minuti si fanno pericolosi dalle parti di Joe Hart: tutto merito di Bafetimbi Gomis, che dribbla un paio di avversari in maglio blu e scarica verso la porta. Hart fa buona guardia e addomestica il pallone. É la miccia che fa deflagrare subito il match: sulla fascia sinistra Jefferson Montero corre come un indiavolato e scodella in area un paio di palloni che fanno venire i brividi alla retroguardia dei Citizens. Uno però è troppo lungo per Gomis, l'altro è recapitato sulla testa di Nathan Dyer, non certo un saltatore e il City si salva in angolo. Sui cui svilppi, ancora Gomis ci mette il testone ma la palla finisce fuori. Il City mette la testa fuori al quarto d'ora: fallo rischioso di Dyer che stende Silva in posizione di sparo per Kolarov, la cui punizione sibila a lato della porta difesa da Fabianski. Due minuti dopo, ed ecco l'occasione più ghiotta per lo Swansea. Dormita colossale di Mangala, che spalanca la strada a Dyer. Il suo rientro sul sinistro regala un'altra brutta figura al centrale del City, ma Hart con un miracolo strozza in gola l'urlo di gioia dell'intero Liberty. E poi, come la più classica esemplificazione della dura legge del gol, ecco che a trovare la via della rete è il City. Yaya Tourè prova il destro da fuori area, Fabiasnki è tutt'altro che impeccabile - al portiere polacco va però riconosciuta la doppia attenuante del fuorigioco di Aguero e della deviazione decisiva di Williams - e la sfera si insacca alle sue spalle. 1-0 e palla al centro. Inizia così una nuova partita, in cui è il City a condurre le danze: la maggior caratura tecnica comincia a dare i suoi dividendi agli uomini di Pellegrini, mentre lo Swansea sembra accusare il colpo. Alla mezz'ora Aguero insacca ma l'arbitro annulla giustamente, ma sei minuti dopo è Milner a timbrare il cartellino con un gran tiro che batte una seconda volta Fabianski. Quando tutto ormai però sembra chiuso, ecco che lo Swnasea riapre la contesa: accade tutto all'ultimo respiro del primo tempo, con una bell acombinazione fra Montero e Sigurdsson, con l'islandese chirurgico nel battere Hart.

Secondo tempo - Swansea avanti tutta alla ricerca del pareggio, City che attende guardingo e riparte appena può in contropiede. Al decimo è Lampard ad avere l'occasione per chiudere ma il tiro è floscio. Sul ribaltamento di fronte, destro secco di Shelvey che chiama Hart alla parata in agolo. Sul tiro dalla bandierina susseguente, lo Swansea prova uno schema buono solo nell'idea ma meno nel risultato, perché il liscio di Federico Fernandez avrebbe fatto felice la Gialappa's. La partita è bellissima, le azioni si susseguono e le emozioni non mancano: al minuto 63 Jesus Navas ha l'occasione per il ko, ma il suo destro centrale è respinto da Fabianski. Passa un solo giro di lancette ed ecco il lancio magico di Taylor per Gomis, Mangala e De Michelis stanno a guardare, il gattone di bianco vestito no e fa saltare in aria di gioia il Liberty Stadium: è 2-2. Al 66' il City ha l'occasione per tornare nuovamente in vantaggio: scambio magnifico fra Silva e Kolarov, che mette lo spagnolo a tu per tu con Fabiansky, che si butta all'ultimo e neutralizza. Lo stesso Fabiansky però è sciagurato protagonista al 74: Tourè prende palla e semina il panico nella difese dei cigni, poi cannonneggia da fuori area piegando le mani al portiere polacco e firmando la sua personale doppietta. Tutto da rifare per lo Swansea, che si butta alla ricerca di un pareggio che renderebbe meno amaro il congedo dal proprio pubblico: all'ottantesimo ci va vicinissimo Federico Fernandez, ma uno stratosferico volo di Hart gli dice no. Ancora Hart protagonista quattro minuti dopo: a chiamarlo al lavoro è Bafetimbi Gomis, sbucato da dietro in mezzo ai centrali del City, che colpisce di testa. Ma il numero Uno della nazionale dei Tre Leoni, si fa trovare ancora una volta presente. Ma è l'ultimo sussulto dei bianchi di Galles: perchè al primo dei quattro di recupero è l'ex Bony a gelare il Liberty Stadium, con un destro chirurgico, che prima di insaccarsi sbatte contro il palo.

E' il sipario su una bellissima partita e sulla stagione casalinga dello Swansea. Il City va in Champions, lo Swansea dice addio all'Europa ma si conferma una delle realtà più belle di questa Premier League. E vissero tutti felici e contenti.