L'Arsenal soffre per 60' ma poi dilaga: 3-0 a Watford

I Gunners soffrono per un'ora intera il pressing e l'organizzazione dei ragazzi di Sanchez Flores. Poi la solita coppia Sanchez-Ozil la sblocca, il subentrato Giroud allunga, Ramsey chiude. Raggiunto lo United al secondo posto.

L'Arsenal soffre per 60' ma poi dilaga: 3-0 a Watford
Watford
0 3
Arsenal
Watford: Gomes; Nyom (Berghuis, min.69), Prödl, Cathcart, Aké; Capoue, Watson; Anya (Paredes, min.81), Deeney, Abdi (Ibarbo, min.75); Ighalo. All. Sanchez Flores
Arsenal: Cech; Bellerìn, Mertesacker, Koscielny, Monreal; Coquelin, Cazorla; Ramsey, Ozil (Arteta, min.80), Sanchez (Chamberlain, min.80); Walcott (Giroud, min. 62). All. Wenger
SCORE: 0-1, Sanchez, min. 61. 0-2, Giroud, min. 67. 0-3, Ramsey, min. 74.
ARBITRO: Mike Jones (ING). Ammoniti: Nyom (min. 47), Mertesacker (min. 58), Gomes (min.63).
NOTE: Nona giornata di Premier League 2015/16. Stadio Vicarage Road, Watford.

Si gioca al Vicarage Road di Watford l'incontro tra la squadra di casa e l'Arsenal, valido per la nona giornata di Premier League. 

Watford che accoglie la squadra di Wenger forte della migliore difesa del campionato, seppur bilanciata dal pessimo attacco. Solo 6 gol fatti (uno solo al Vicarage) e 7 subiti per gli uomini di Quique Sanchez Flores.
Gunners che invece arrivano a questa trasferta forte di 4 vittorie nelle ultime 5 di Premier, ma soprattutto del capolavoro casalingo contro lo United (3-0), prima della sosta. Proprio la squadra di Van Gaal, assieme ai cugini del City, rappresenta l'obiettivo di classifica per i biancorossi, dato che nel pomeriggio i primi hanno espugnato (0-3) il Goodison Park, tana dell'Everton; mentre Pellegrini e la sua truppa hanno dilagato all'Etihad (5-1) contro il malcapitato Bournemouth. Con una vittoria i londinesi aggancerebbero i Red Devils a 19 punti, al secondo posto, a meno due da Hart e compagni.

Wenger sceglie per la sesta volta consecutiva Walcott come prima punta: nonostante la doppietta in amichevole contro la Danimarca, solo panchina per Giroud. Non è tra i titolari nemmeno Chamberlain, che "paga" l'ottimo momento di forma di Ramsey, Ozil e soprattutto Alexis Sanchez, chiamati a comporre la trequarti. In mediana la coppia di (ormai) intoccabili: Coquelin-Santi Cazorla. Cech, Bellerìn, Mertesacker, Koscielny e Monreal completano l'unidici di partenza dei Gunners.

Modulo speculare per Quique Sanchez Flores, che si affida all'esperienza di Gomes tra i pali. Linea a 4 composta da Nyom, Prödl, Cathcart e il giovane Aké. Capoue affianca Watson nel mezzo per fare da supporto all'olandese Anya, Deeney ed Abdi. Unica punta l'ex udinese Ighalo.

Arsenal (4-2-3-1): Cech; Bellerìn, Mertesacker, Koscielny, Monreal; Coquelin, Cazorla; Ramsey, Ozil, Sanchez; Walcott. All. Wenger

Watford (4-2-3-1): Gomes; Nyom, Prödl, Cathcart, Aké; Capoue, Watson; Anya, Deeney, Abdi; Ighalo. All. Sanchez Flores

Padroni di casa in giallo-nero, ospiti con l'abituale divisa rossa ad inserti bianchi. Fischietto affidato a Mike Jones.
Inizia il match a Vicarage Road con l'Arsenal che in fase di possesso scala praticamente ad un 4-3-3: Ozil si abbassa lasciando Ramsey e Sanchez alti ai lati di Walcott. Watford invece che rimane molto stretto e prova a pressare gli avversari nella loro metà campoAl decimo primo lampo dei Gunners: proprio Sanchez si accentra dalla sinistra e lascia andare un destro teso dai 25 metri. Ci mette i guanti Gomes.Solo trenta secondi dopo si fa vivo anche il Watford: Deeney scippa il pallone a Coquelin sulla trequarti offensiva, si gira e spara verso Cech, che si abbassa rapidamente e respinge. Da quel momento i padroni di casa prendono fiducia e iniziano a spingere ai confini dell'area difesa dal portierone ceco. Spinta che rischia di rendersi efficace al minuto 17: Ighalo arriva sul fondo e scarica forte per Anya. L'olandese a sua volta appoggia a Deeney che perde l'attimo all'altezza del dischetto di rigore. Altro affondo di Abdi solo un minuto dopo, tempestivo in chiusura Koscielny solo contro due.Alla mezz'ora però è Ramsey a sfiorare il vantaggio. Ancora una volta Sanchez in progressione sulla sinistra, cross teso sul secondo palo per il gallese che si allunga in scivolata ed a pochi metri dalla porta mette alto. Anche questa volta risponde il Watford: Ighalo lanciato in campo aperto è in netto vantaggio su Koscielny ma arrivato davanti a Cech apre il piattone destro e mette clamorosamente a lato di metri.Ancora Laurent Koscielny protagonista poco prima del quarantesimo: corner di Ozil e splendida voleè del francese che arrivando in corsa non centra la porta di Gomes.Il primo tempo si avvia al tramonto non senza patemi per l'Arsenal, che continua a subire il pressing alto degli Hornets. La premiata ditta Mertesacker-Cech rischia di combinare un disastro difensivo su un lancio lungo di Watson: il tedesco protegge l'uscita del suo estremo difensore, ma la palla è fuori area e l'incomprensione si risolve in un rimpallo con conseguente spazzata del numero uno dei Gunners. Senza recupero, Mike Jones manda tutti negli spogliatoi.

Seconda frazione che ricomincia sullo stesso copione: l'Arsenal sfrutta le fasce per provare a forzare la difesa casalinga, che però recupera sempre bene e non lascia spiragli agli uomini di Wenger. Il primo quarto d'ora è estremamente equilibrato, con entrambe le squadre attente a non concedere occasioni importanti.
Scoccata l'ora di gioco, però, arriva la chiave di volta. Azione insistita dei padroni di casa, Capoue prova il tiro dalla distanza ma viene respinto da Mertesacker. Il francese allora prova a buttarsi in percussione in area ma finisce a terra: Jones lascia correre (vedendo i replay la decisione sembrerebbe corretta). Da qui riparte il contropiede centrale dell'Arsenal, portato avanti da Sanchez. Dal cileno a Ozil, che al limite dell'area chiude un triangolo millimetrico con Cazorla e si invola verso l'area piccola: Aké lo stende plateamente, ma l'arbitro non ha neanche il tempo di fischiare perchè arriva puntuale sul pallone proprio il Nino Maravilla che batte col piatto Gomes, portando in vantaggio i suoi.

Subito dopo il gol solito cambio per Arsène Wenger: dentro Olivier Giroud, fuori Theo Walcott. Il francese impiega solo sei minuti a dimostrare di essere in periodo di grazia.Coquelin sulla trequarti apre per Sanchez sulla sinistra. Rasoterra al centro, Ramsey cerca la porta ma trova Cathcart a dire di no; anche questo rimpallo tuttavia è favorevole ai Gunners: la palla schizza verso la destra, dove arriva Ozil per tenerla in campo. L'assist di prima col piede "sbagliato" è proprio per Giroud, che da due passi non può sbagliare. 2-0 Arsenal e sollievo sul volto di Wenger. Passano solo sette minuti e gli ospiti la chiudono: grande azione sulla destra di Bellerìn (straordinario in questo inizio di stagione) che salta secco Aké verso il centro, scaricando per Ramsey tutto solo ai 13 metri. Il gallese prende la mira ed è fortunato a trovare la deviazione di Anya che mette fuori gioco -se ce ne fosse stato bisogno- Gomes, regalando il triplo vantaggio ai biancorossi. Per loro l'undicesimo gol nelle ultime tre partite di campionato.Nell'ultimo quarto d'ora vedono il terreno di gioco l'ex-Roma Ibarbo ed Oxlade-Chamberlain, ma a tutti gli effetti si assiste ad un'accademia di possesso palla dell'Arsenal, con Sanchez e Giroud addirittura vicini al poker.

Importante vittoria ottenuta in trasferta per i Gunners, che dopo un'ora di sofferenza dovuta al pressing ed alla rocciosa difesa dei ragazzi di Sanchez Flores riescono a sbloccarla con la qualità immensa del suo centrocampo ed a sigillarla col solito (anche da subentrante) Giroud. 3 punti utili a rimanere attaccati al treno di testa della classifica targato Manchester, oltre al risultato che innalza il morale già alle stelle prima della sosta per le nazionali.

Watford che invece continua a segnare poco, ma stavolta si sgretola dopo 60' minuti e ne prende 3 nei successivi 14. Il patron Pozzo può essere contento dell'approccio alla partita dei suoi ragazzi, che hanno seriamente rischiato il vantaggio soprattutto nel primo tempo. Però resta il fatto che la palla gonfia la rete avversaria troppo poco: serve un'inversione di tendenza perchè nel calcio vincere senza far gol è semplicemente impossibile.

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