Premier League, la decima giornata: tre derby e un big match per un weekend di fuoco

West Ham - Chelsea e Arsenal - Everton dominano il programma del sabato, mentre la domenica prima c'è Newcastle - Sunderland, poi Manchester City - Manchester United. E occhio anche agli impegni del Liverpool, e anche a Crystal Palace - Leicester, sfida tra sorprese.

Premier League, la decima giornata: tre derby e un big match per un weekend di fuoco
Premier League, 9° giornata: preview

Il vecchio andare recita: fra i due litiganti il terzo gode. Vedremo se in Inghilterra il detto sarà rispettato nel breve ma intenso week-end che ci aspetta. Breve perché si apre domani alle 16 e si chiude domenica intorno alle 19. Nessun lunch match, nessun Monday Night, così che i denigratori del calcio spezzatino possano godere. Intenso perché sul piatto ci mette il derby del Tyne, pietanza che potrebbe risultare fredda all'arrivo a tavola ma che potrebbe riservare gustosi retroscena, ma sopratutto un altro derby, la ben più calda stracittadina di Manchester con opposte United e City, che volano verso vette ben più alte rispetto alle due sfidanti di cui sopra.

Il City conduce in classifica dall'alto del suo primo posto, con due punti di vantaggio su Arsenal e proprio United. Una vittoria dei Red Devils vorrebbe dire quindi sorpasso al primo posto, nelle peggiori delle ipotesi da condividere con i Gunners, impegnati invece in casa contro l'Everton. L'obiettivo di Wenger sono ovviamente i tre punti che porterebbero - in attesa del derby di domenica - l'Arsenal sul primo gradino della scala sabato all'ora di cena. Sai quanta pressione il giorno dopo? Le altre due londinesi per eccellenza, Chelsea e Tottenham, dovranno superare ostacoli non bassissimi. I Blues di Mourinho, sempre a -10 dalla vetta ed a -6 dalla zona Champions, dovranno fare i conti contro il West Ham nel terzo derby di giornata. Il Tottenham di Pochettino dopo la sconfitta in Belgio va sul campo del Bournemouth, che deve salvarsi. Ma procediamo con ordine cronologico.

Cinque le gare che apriranno il week-end. La prima a prendere in analisi è Aston Villa - Swansea.

Aston Villa - Swansea (sabato ore 16)

Entrambi i team hanno bisogno di sommare punti. Sherwood ha un'occasione importante per riportare un minimo di fiducia dalle parti della Villa Park. Il tecnico sente la panchina bollente sotto il suo fondoschiena: ha perso le ultime cinque partite di campionato, sette delle ultime otto ed ormai non vince dall'esordio, quando ebbe la meglio del Bournemouth. C'è chi è pronto a scommettere che sarà il terzo coach di Premier a saltare dopo Rodgers e Advocaat. Settimana scorsa la sconfitta sembrava scontata e tale è stata: un 2-0 a Stamford Bridge contro il non proprio in forma Chelsea di Mou. Precedentemente lo 0-1 dallo Stoke. Simile momento di forma vive lo Swansea, che premiato da una partenza buona veleggia qualche lunghezza più avanti, con 10 punti. I gallesi sono partiti con quattro risultati utili di fila proprio quando si affrontavano squadre di maggior calibro, e si sono poi addormentati  sul più bello, infilando cinque match senza vittoria quando sembrava farsi più facile il percorso. Il rendimento casalingo rimane un bel punto di partenza, quello in trasferta (due punti dei dieci totali) un bel pugno nell'occhio, così come un attacco che dopo 7 reti segnate nelle prime 4 si è inceppato, con 3 gol in 5.

Dopo delle decisioni strane nel Monday Night perso in casa contro lo Stoke, Monk potrebbe riportare tutto nella norma: Naughton dovrebbe tornare titolare, così come Sigurdsson,  lasciato in panchina a discapito di Barrow settimana scorsa. Cambi probabili anche per Sherwood, che potrebbe richiamare in causa Gestede.

Leicester - Crystal Palace (sabato ore 16)

Partita frizzante e vivace ci attende al King Power Stadium, dove due squadre con un gioco spavaldo si scontrano con sullo sfondo ambizioni di Europa. Il Leicester di Ranieri ha ripreso una partita assurda settimana scorsa, contro il Southampton: sotto 2-0 all'intervallo, grazie sì alla solita doppietta di Vardy - ormai capocannoniere - ma sorpatutto grazie ai cambi (dentro Mahrez, inspiegabilmente lasciato fuori un'altra volta) e Nathan Dyer l'ha ripresa, chiudendo sul 2-2 la rimonta. Eccezion fatta per la topica sconfitta contro l'Arsenal di due settimane fa, il Leicester deve ancora perdere in questo campionato. Avversario di domani sarà il Palace di Pardew, che di pareggiarne qualcuna proprio non vuole saperne: 9 gare senza X quest'anno contando le coppe, addirittura 23 contando l'anno scorso. Sono 25 invece le gare dalle quali Pardew, che prima era al Newcastle, non pareggia. Roba assurda. Settimana scorsa un down inaspettato: 1-3 a Selhurst Park contro i mammasantissima da trasferta West Ham. Poco ma sicuro ci si divertirà: il Leicester ha il terzo attacco ma anche una delle peggiori cinque difese (la peggiore in casa) mentre il Crystal Palace difficilmente non ne segna nemmeno uno (è successo solo due volte, consecutivamente).

Norwich - West Bromwich (sabato ore 16)

Scontro salvezza, con il WBA coinvolto e per giunta in trasferta? I presupposti per l'ennesimo noioso pareggio che accontenti Pulis ci sono tutti. Ormai si sa, il never relegated manager pratica un gioco senza fronzoli, alla inglese e rognoso. E questi panni al WBA di Pulis stanno benissimo sopratutto in trasferta: 4 dei 5 pareggi dell'avvento di Pulis al termine della scorsa stagione arrivarono fuori e tre di essi erano 0-0. Quest'anno è già successo a Watford e - sebbene fosse in casa - contro il Southampton. Il punticino come unica motivazione. Il Norwich, sedicesimo, si opporrà, cercando di vincere la partita o scenderà a patti? Non chiedetelo ai tifosi dei Canaries, che non vincono dal 12 settembre e settimana scorsa hanno subito l'onta del 6-2 per mano dell'allora ultima in classifica, il Newcastle. Loro punterebbero ai tre punti, ovviamente. Cosa non impossibile tra l'altro se si guarda ai buoni valori della squadra, che insieme al Chelsea è l'unica squadra ad aver fatto ben 14 gol (o più) dalla 11° alla 20° posizione in classifica. La pecca allora dove sta? Dietro, ovviamente, se si pensa ai 6 gol incassati domenica.

Stoke - Watford (sabato ore 16)

Partita da tripla al Britannia, dove però lo Stoke parte favorito contro il Watford di Quique Sanchez Flores. I Potters stanno bene, forse meglio di chiunque altro in Premier. Vengono da 3 tornate da tre punti consecutive: Bournemouth, Aston Villa e Swansea. Filotto che gli ha permesso di risollevarsi dopo un avvio fatto di stenti. Ora sono all'11° posto, dove una rosa con gemme come Arnautovic, Afellay, Bojan Shaqiri e gregari come Walters, Crouch ed Adam permette di competere. Si è assestata anche la difesa (due clean sheet di fila), inizialmente in difficoltà ma che ora ha assorbito l'assenza a lungo termine di Shawcross. Non che ce ne sia un gran bisogno per la gara contro il Watford, la squadra più innocua offensivamente dell'intero campionato. Appena 6 reti, di cui 5 segnate da Ighalo. Gli Hornets hanno bisogno di più alternative offensive, visto e considerato che Troy Deeney fatica a sbloccarsi nella massima divisione inglese. Anya ed Abdi sembrano elementi più di corsa che di fantasia: uscire dallo spartito con Jurado, Berghuis, Diamanti o Ibarbo dal 1° potrebbe essere un'ipotesi. Una sola la rete segnata nelle ultime tre, addirittura una sola in casa. Fortuna che si gioca fuori, dove almeno sono arrivati 4 risultati utili su 5.

West Ham - Chelsea (sabato ore 16)

La vittoria contro l'Aston Villa potrebbe esser stata l'uscita definitiva dal tunnel per il Chelsea. l'ardua sentenza all'esito del secondo stadio di quello che sembra un processo step by step per gli uomini di Mou, passato anche dal pareggio di Kiev in Champions e dall'ennesima bufera extra-campo (ha spintonato un tifoso per strada). Pareggio nel quale ha trovato spazio Hazard, droppato settimana scorsa (per Eden prima assenza da titolare) sull'altare di una copertura difensiva migliore a detta dello Special, che al belga sulle fasce preferì Pedro e Willian, coadiuvati sulla trequarti da un'altra scelta conservativa come Fabregas 10 piuttosto che regista basso. A giovarne furono Ramires e Loftus-Cheek in mediana. Altri cambi chiave furono il ritorno dalla squalifica di Diego Costa in attacco e l'infortunio di Ivanovic, che costrinse Mou a mandare in campo Baba. Non è escluso che mourinho riproponga lo stesso XI a Boleyn Groun domani, dove il West Ham viene da due risultati utili di fila, a cui hanno fatto seguito le clamorose performance in trasferta. Gli Hammers di Bilic sono addirittura quarti, hanno vinto 4 delle ultime 6 gare (le altre due le ha pareggiate) ed offrono un gran bel gioco, con Lanzini - Payet - Moses temibile trio a rifornimento di Diafra Sakho. Domenica hanno fatto terra bruciata in un altro derby londinese. Sarà lo stesso domani?

Arsenal - Everton (sabato ore 18.30)

La famosa occasione d'oro di cui parlavamo prima. Wenger non può permettersi di sbagliare il tap-in, sprecando quanto costruito finora. Per chi non lo sapesse in nove di campionato i Gunners hanno vinto sei volte, vincendo le ultime tre in maniera più che brillante. Ulteriore benzina che ha reso ancor più "on fire" l'Arsenal è stata la vittoria risolleva-sorti in Champions contro il Bayern Monaco, condita da due gol che fanno 15 nelle ultime 5 (una media da 3 gol a giro) e dal terzo clean sheet di fila. I favori dei pronostici sono per i londinesi, che però dovranno prestare attenzione ai Toffees di Roberto Martinez, una delle quattro squadre che in trasferta devono ancora perdere. L'ultima visita è stata quella in casa del WBA, terminata con una rimonta epocale. Le altre risalgono agli 0-0 con lo Swansea e con il Tottenham e lo 0-3 di Southampton. Lukaku, Lennon e Barkley in ripartenza e di contorno un piano difensivo potrebbe essere la strategia dell'Everton (nono in classifica), scottato dallo 0-3 incassato dall'altra inseguitrice del City, lo United. 

Sunderland - Newcastle (domenica ore 13)

La domenica comincia con il derby del Tyne. Domenica il Newcastle ha per la prima volta vinto una gara in questo campionato di orrori. L'ha fatto grazie al primo poker bianconero dai tempi di Alan Sherer. L'ha messo a segno Georginio Wijnaldum, uno che di mestiere farebbe il centrocampista. Una prestazione del genere oltre a regalare tre punti ha il dono di mettere il paraocchi ai tifosi, che tornano di punto in bianco sognanti ed entusiasti, dopo settimane di paranoie. Valli a biasimare dopo 3 pareggi e 5 sconfitte nelle prime otto e sopratutto dopo un 6-1 pesantissimo con il City. Fra City e Norwich si è ritrovato Mitrovic, il centravanti che il Newcastle aveva comprato in estate per affidargli le sorti del reparto avanzato e che prima dei due gol nelle ultime due si era messo in evidenza per due ammonizioni ed una espulsione nelle prime quattro uscite. Nonostante un morale abbastanza in salita il Newcastle ci sarà da scometterci non avrà vita facile in uno stadio pronto a fischiare i ragazzi di McClaren dal 1° al 90° (sopratutto Colback). Lo Stadium of Light sarà una bolgia, pronto a condurre i Black Cats verso l'agognata prima win. Due piccioni (derby vinto e prima vittoria) con una fava è una prospettiva quasi utopistica per i biancorossi, che settimana scorsa hanno perso dal WBA nonostante l'insediamento di Allardyce. Riuscirà il vecchio Sam a portare in salvezza un Sunderland che sembrava spacciato anche prima dell'avvento di Poyet di due anni fa e quello di Advocaat della stagione passata?

Bournemouth - Tottenham (domenica ore 15.05)

Alla caccia di conferme, ma lontano da White Hart Lane. Per il Tottenham di Mauricio Pochettino quella sul campo del Bournemouth non è una gara da sottovalutare assolutamente, nonostante i padroni di casa siano privi di elementi chiave come Gradel e Wilson (ancora per un po' di mesi), oltre che Mings ed Elphick. Sarà 4-4-1-1 con King a supporto di Murray dunque per un Bournemouth alla caccia della terza vittoria stagionale, ma che manca da un mese, cioè dal 2-0 interno con il Sunderland. Veleggia in zone di medio-alta classifica invece il Tottenham, a quota 14 e a ridosso della zona Europa, obiettivo minimo della squadra di Pochettino, che anche per questa giornata dovrebbe affidarsi ai suoi migliori undici, con Dier che torna e va a presidiare il centrocampo, affiancato dalla rivelazione Dele Alli. Coppia centrale di difesa belga consolidata, con Walker e Rose a correre sulle fasce. Dembelé dovrebbe trovare spazio un po' a sorpresa dietro alle punte, dove prenderebbe il posto di Son e Chadli, entrambi out.

Manchester City - Manchester United (ore 15.05) 

Domenica mattina ne saprete molto di più.

Liverpool - Southampton (domenica ore 17.15)

Buona la prima? Non del tutto. Buona la seconda? Nemmeno. Non c'è due senza tre? Jurgen Klopp spera tanto il contrario. Dopo due pareggi, vuole ottenere la prima vittoria sulla panchina del Liverpool. Per farlo dovrà battere una squadra organizzata e non banale come il Southampton in quella che poteva essere la gara degli ex (ben tre). Il Liverpool arriva con una striscia di quattro pareggi consecutivi (ma non perde da oltre un mese) e una classifica che non fa troppo sorridere, visti i 13 punti raccolti nelle prime nove uscite. Il nuovo piano con Klopp, come confermato dal diretto inseressato, richiede tempo per essere attuato, ma una vittoria farebbe solo che bene. Di fronte c'è però una squadra che ha tenuto fino ad ora lo stesso passo e ha gli stessi punti, solo che viene da 7 punti nelle ultime tre gare di Premier. I Reds dovrebbero schierarsi con un 4-3-2-1 con la difesa confermata davanti a Mignolet, così come il centrocampo ma non l'attacco, perchè Origi potrebbe lasciare il posto da titolare a Benteke. Classico 4-2-3-1 invece per Koeman, con Clasie in mezzo a orchestrare la manovra e Pellè da punta.

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