Premier League, rivincita Liverpool: City demolito dai gol di Lallana, Milner e Firmino

Nella notte del 28^ turno, il Liverpool demolisce 3-0 il Manchester City di Pellegrini grazie ai gol di Lallana, Milner e Firmino. Per i Reds è la rivincita della finale persa appena tre giorni fa a Wembley, mentre per il City è una sconfitta che complica in modo forse decisivo la rincorsa verso la vetta della classifica.

Premier League, rivincita Liverpool: City demolito dai gol di Lallana, Milner e Firmino
Liverpool
3 0
Manchester City
Liverpool: (4-3-3): Mignolet; Clyne, Toure, Lovren, Flanagan; Henderson, Can, Milner (Ibe 88'); Lallana, Firmino (Allen 76'), Origi (Benteke 69').
Manchester City: (4-2-3-1): Hart; Zabaleta, Kompany, Otamendi, Clichy (Kolarov 75'); Fernandinho (Iheanacho 55'), Fernando; Navas, Silva, Sterling (Bony 46'); Aguero.
SCORE: 3-0 - Lallana 34', Milner 41', Firmino 57'.
ARBITRO: Martin Atkinson. Ammonisce: Jesus Navas (M).
NOTE: Match valido per la 28^ giornata di Barclays Premier League. In campo, da Anfield Road, Liverpool e Manchester City. Calcio d'inizio: ore 21.00 italiane.

Appena tre giorni dopo l'amaro epilogo di Wembley, il Liverpool di Jurgen Klopp si prende la rivincita sul Manchester City, demolito 3-0 nel tempio Reds di Anfield Road. Si tratta di una grande prova di forza e carattere per i ragazzi di Klopp che appena tre giorni dopo la sfortunata finale di Capital Cup interrompono le speranze di rimonta del City ora sempre più distante dalla vetta della classifica. Per i Reds è una serata di grazia aperta dal mancino radente l'erba di Lallana, autore di una prova maiuscola proprio come Milner, autore della seconda rete, e Firmino entrato in tutti i gol Reds e omaggiato dalla standing ovation di Anfield Road.

La delusione assaporata dagli undici metri sembra assorbita in casa Liverpool anche se la stretta attualità ripropone appena tre giorni più tardi lo stesso avversario di Wembley. In questo caso però, i Reds si giocano i tre punti con Klopp che, nonostante la situazione di classifica deficitaria, decide per un turnover ragionato lasciando in panca Benteke, Coutinho, Sakho e Allen. L'eccentrico manager dei Reds rilancia il 4-3-3 con Kolo Toure e Flanagan in difesa, Can avanzato nel terzetto di centrocampo, e Origi a guidare l'attacco completato dalle presenze di Firmino e Lallana
Il casa Manchester City invece, il tempo dei festeggiamenti è già stato archiviato. Dopo l'inatteso pari del Leicester i citizens sono a -10 dalla vetta anche se con un match da recuperare oltre alla gara di Anfield. Per questo, Pellegrini sceglie il miglior undici possibile all'indomani della vittoriosa maratona con i Reds. In porta rientra Hart, mentre la linea di difesa è quella titolare con Kompany e Otamendi nel mezzo. A centrocampo riposa Yaya Touré, mentre nel tris alle spalle di Aguero c'è l'ex Sterling.

Il solito scenario mozzafiato fa da cornice ad un match che nei primi minuti vede il Liverpool sugli scudi: i pardoni di casa tentano di imporre il loro gioco sin dai primi scambi, costringendo il City alla sola fase di ripiegamento. Nonostante il palese predominio territoriale dei Reds, per vedere la prima occasione del match bisogna attendere il 12' con il City che al primo affondo mette i brividi ad Anfield: la conclusione di Fernandinho però, non trova la porta con Mignolet in assoluto controllo della propria area. Lo scorrere dei minuti riporta il match in equilibrio, con un Manchester City finalmente tonico a controbattere gli attacchi portati in prevalenza da Frimino.
I Citizens si fanno pericolosi a cavallo del 20' prima con una giocata di Silva, poi con un tiro cross scoccato da Jesus Navas che coglie nel panico la retroguardia Reds. La reazione del Liverpool si fa attendere, ma al 34' la puntura dei Reds si rivela letale per Hart: i Reds strappano palla a centrocampo, Lallana riceve, punta e calcia; il tiro sul primo palo è forte e preciso, imprendibile per l'estremo difensore del City che si piega alla prodezza del nazionale inglese. 
Il gol improvviso e inatteso dell'ex Southampton taglia le gambe al City che pochi minuti più tardi, al 41' cade nuovamente: Firmino illumina la scena per l'altro ex della sfida, quel James Milner che dopo anni passati all'ombra nel City, si prende la rivincità personale andando a chiudere l'azione iniziata da Lallana con il tocco in allungo che beffa Hart per il doppio vantaggio che ragge fino all'intervallo.

In avvio di ripresa, Pellegrini si gioca il tutto per tutto inserendo un centravanti di peso come Bony, al posto dell'anonimo Sterling. Il manager dei citizens ridisegna i suoi con un 4-4-2 dalle spiccate caratteristiche offensive generando però, scompensi di un certo livello in zona difensiva. Il Liverpool prova ad approfittarne a tempo di record con la discesa del redivivo Flanagan che aziona il diagonale stretto di Origi, chiuso dall'intervento a mano aperta di Hart
Nonostante l'ingresso di Bony seguito da Iheanacho, il City non crea nessuna chance dalle parti dell'inoperoso Mignolet, spettatore al 57', dell'azione che porta al gol del 3-0 firmato da Firmino: sull'ennesimo pallone perso dal centrocampo di Pellegrini Lallana ricama calcio, entra nella difesa del City e poi restituisce il favore al compagno che deposita in rete il pallone del delirio Reds. 

Sul 3-0, il Manchester City non ci crede più riducendo l'ultima mezz'ora ad una pura esibizione Reds di fronte al pubblico di casa. Firmino viene ricompensato da Anfield con la meritata standing ovation al momento del cambio con Allen che nei minuti finali si procura una punizione calciata di poco a lato da Henderson. E' l'ultimo sussulto di un match che il Liverpool stravince di fronte ad un City forse pago dal successo in Capital Cup che però seppellisce ad Anfield ogni speranza di rimonta verso la vetta della classifica.


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