Premier League, corsa all'Europa: la spunta il Southampton, cade il West Ham. Pari Liverpool con la testa alla finale

Il 4-1 dei Saints sul Palace vale la conquista del sesto posto, aspettando lo United: in caso di sconfitta, sarebbe addirittura quinta piazza. Settimo il West Ham che perde sul campo dello Stoke, 1-1 tra WBA e Reds.

Premier League, corsa all'Europa: la spunta il Southampton, cade il West Ham. Pari Liverpool con la testa alla finale
Premier League, corsa all'Europa: la spunta il Southampton, cade il West Ham. Pari Liverpool con la testa alla finale

STOKE CITY – WEST HAM 2-1

23’ Antonio, 55’ Imbula, 88’ Diouf

Stoke City (4-2-3-1): Given; Cameron (80’ Bardsley), Shawcross, Wollscheid, Pieters; Whelan, Imbula; Walters, Bojan (78’ Adam), Arnautovic; Joselu (74’ Diouf). All. Hughes

West Ham (4-4-2): Randolph; Tomkins (86’ Moses), Reid, Ogbonna, Cresswell; Antonio, Noble, Kouyaté, Lanzini; Sakho (61’ Emenike), Carroll (67’ Valencia). All. Bilic

No Payet, no party, no Europa League. Il West Ham crolla all’ultima giornata, perdendo il treno per l'Europa, al Britannia Stadium contro uno Stoke che chiude un onorevolissimo campionato nella parte sinistra della classifica. Gara immediatamente intensa, ricca di mischie sui calci piazzati per tentare di sfruttare i centimetri dei saltatori. Proprio da un corner arriva il gol del vantaggio ospite, ma non di testa: Antonio infatti gira in porta lo 0-1 col destro dopo un bel controllo col petto in mezzo all’area. A vantaggio acquisito, sono ancora gli Hammers a provarci con insistenza, sciupando anche un po’ troppo, ma riducendo comunque i rischi dietro.

Secondo tempo inaugurato da un altro errore di Sakho che davanti a Given calcia malissimo e si fa parare il tiro. La dura legge del gol sbagliato e gol subito si verifica puntualmente al 55’, è Imbula a trovare spazio dal limite per il diagonale di sinistro che fa infiammare Bilic in panchina. Da lì succede veramente di tutto: Given si prodiga in un paio di parate che non si addicono del tutto alla sua età, Whelan salva sulla linea un colpo di testa a botta quasi sicura, mentre lo Stoke azzarda qualche pericolosa ripartenza. La beffa arriva all’88’: Diouf punisce incornando sul primo palo un corner dalla sinistra. La faccia di Bilic è tutta un programma, ma l’annata del West Ham può comunque dirsi abbondantemente soddisfacente.

SOUTHAMPTON – CRYSTAL PALACE 4-1

43’ Mané, 61’ Pellè, 64’ Puncheon, 75’ (rig.) Bertrand, 87’ Davis

Southampton (4-2-3-1): Forster; Martina, van Dijk, Fonte, Bertrand; Romeu (46’ Pellé), Wanyama; Mané, Davis, Tadic (72’ Ward-Prowse); Long (83’ Austin). All. Koeman

Crystal Palace (4-2-3-1): Speroni; Ward (81’ Kelly), Mariappa, Delaney, Souaré; Jedinak, McArthur (78’ Lee); Puncheon, Mutch (46’ Kaikai), Gayle; Adebayor. All. Pardew

Record di punti e momentaneo quinto posto in attesa dello United (partita annullata che si recupererà domani) per un Southampton che batte 4-1 il Crystal Palace, già concentrato sulla finale di FA Cup dopo essersi salvato già da tempo. Quasi monologo dei padroni di casa in una prima frazione dominata ma caratterizzata anche da qualche errore di troppo, con la complicità anche della sfortuna che, ad esempio, non permette a una punizione di van Dijk di insaccarsi ma di lambire solo la traversa. Poco prima del duplice fischio arriva però il meritato gol del vantaggio per la squadra di Koeman: Mané sfrutta un’uscita non esattamente perfetta di Speroni per controllare e trovar la porta col tocco morbido.

Migliora almeno inizalmente la situazione del Palace nella ripresa, che prova qualche volta a impegnare Forster, il quale risponde presente su una conclusione del giovane subentrato Kaikai. Un altro innesto dalla panchina scaccia la paura dei Saints: è Graziano Pellè che di testa, dopo aver spinto piuttosto bruscamente Mariappa, appoggia in rete il 2-0. Puncheon riapre immediatamente il discorso col gol dell’ex (e che gol), mancino dritto per dritto all’incrocio appena dentro l’area. Un rigore abbastanza generoso risolve però la gara in maniera permanente: Bertrand dal dischetto apre il sinistro e trova il sette, nonostante il tocco di Speroni. Timbro finale sulla partita e sulla stagione di Davis, su sponda di Pellè.

WEST BROMWICH ALBION – LIVERPOOL 1-1

13’ Rondon, 23’ Ibe

West Brom (4-2-3-1): Foster; Dawson, McAuley, Olsson (46’ Chester), Evans; Fletcher, Yacob; Leko (72’ Roberts), Gardner, McClean (87’ Field); Rondon. All. Pulis

Liverpool (4-3-3): Bogdan; Flanagan, Lucas, Skrtel, Smith; Stewart, Brannagan, Allen (64’ Henderson); Ojo (81’ Canos), Benteke, Ibe (64’ Ings). All. Klopp

Il Liverpool chiude la propria Premier League inserendo una buona dose di giovanissimi nello Starting XI e ottenendo un pareggio sul campo del West Bromwich già salvo, con la cura Pulis ancora efficace. La difesa molto sperimentale dei Reds, con ampio turnover in vista della finale di Europa League di mercoledì con il Siviglia, crolla dopo 13 minuti di gioco, quando Leko si inventa un paio di dribbling e arma il destro di Rondon, che insacca sul primo palo.

Ad azione individuale risponde azione individuale, è Ibe il mattatore 10 minuti dopo il vantaggio WBA: parte dalla sua metà campo e in velocità arriva in area, dove col mancino batte Foster. Ritmi tendenzialmente bassi, la gara vive di fiammate, come quella che a inizio ripresa provoca ancora Rondon: stacco sul primo palo che colpisce il secondo montante, poi clamoroso errore sul tap-in sempre del venezuelano, con palla in cielo. L’ex Zenit è senza dubbio tra i più pericolosi, in una partita che nella ripresa i padroni di casa giocano meglio, con i Reds che confermano di avere la testa già a Basilea per la finale di Europa League. Risultato finale, un democratico 1-1.


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