Premier League, la presentazione della 4° giornata

Con tutti i riflettori puntati sul derby di Manchester e la sfida tra Mourinho e Guardiola, proviamo ad approfondire le restanti sfide che animeranno il weekend della Premier

Premier League, la presentazione della 4° giornata
Premier League Preview, 4° giornata

La 4° giornata di Premier si aprirà con la partita più attesa del weekend, Manchester United - Manchester City, sfida che probabilmente si protrarrà per tutta la stagione e che terrà incollati alla tv gli amanti del calcio di tutto il globo. Ma il derby di Manchester non sarà l'unica partita interessante di questa giornata di Premier. Occhi puntati quindi sull'Arsenal di Wenger, fermo a 4 punti, che sfiderà il Southampton, e su Liverpool e Leicester, sfide che ci diranno probabilmente la vera dimensione di queste tre squadre in questa combattutissima Premier.

Arsenal - Southampton

Quando si parla di Arsenal, ci si pone ormai sempre la stessa domanda (dall'ormai lontano 2004): sarà l'annata giusta per i Gunners? L'impressione è che la risposta sarà l'ennesimo "no". Con United, City, Chelsea e Tottenham in gran forma (mettiamo il Leicester da parte visto l'exploit della passata stagione) si ha quasi la certezza che i tifosi rosso/bianchi dovranno ancora aspettare per festeggiare un nuovo titolo. La squadra di Wenger si appresta ad affrontare il Southampton del manager francese Puel, squadra che sembra aver perso lo smalto delle stagioni precedenti, quando alla guida dei Saints c'era Ronald Koeman. 

Il tema tattico della partita sembra essere scontato, con i padroni di casa che manterranno le redini del gioco per l'intero match, mentre gli ospiti proveranno a sfruttare qualche contropiede e qualche spazio lasciato dalle avanzate Gunners. Sulla carta sembra non esserci partita, ma l'Arsenal ci ha sempre dato prova di poca maturità, riuscendo a toppare anche le partite che sembravano essere una passeggiata. Wenger sta pian piano ritrovando tutti i suoi titolari, e potrà finalmente contare sul 4-2-3-1 con il diamante offensivo al completo. Alle spalle di Giroud ci saranno Ozil, Walcott e Sanchez, con Cazorla che verrà probabilmente impiegato a centrocampo, visto la non ottimale forma di Ramsey. Possibile esordio per il neo-acquisto Mustafi. Puel risponde invece con un 4-1-2-1-2 provando a cambiare qualcosa rispetto al pareggio interno di due settimane fa. Avanti Long dovrebbe avere la meglio su Austin ed andrà ad affiancare Redmond. A centrocampo ballottaggio tra Ward-Prowse e Hojbjerg, mentre scalda i motori anche Jay Rodriguez.

Liverpool vs Leicester City

A chiudere il sabato di Premier c'è forse il match più affascinante dopo il derby di Manchester, Liverpool - Leicester. Solito inizio altalenante per i Reds di Klopp, che dopo una vittoria scoppiettante alla prima giornata contro l'Arsenal all'Emirates, hanno toppato malamente la trasferta di Burnley, riprendendosi poi con un ottimo pareggio in casa del Tottenham. Percorso inverso invece per i ragazzi di Ranieri, che hanno bagnato il loro esordio da campioni in carica con una brutta sconfitta a favore dell'Hull, riprendendosi poi con un pareggio contro l'Arsenal ed una vittoria sofferta contro lo Swansea. Arriva quindi al momento giusto per entrambe questa sfida, sfida che ci dirà meglio il ruolo di entrambe le compagini in questa Premier. L'impressione è che non si possa ripetere un secondo miracolo e che il Leicester, come il Liverpool, sarà relegato a lottare per il quarto posto, con Chelsea, Red Devils e City a giocarsi il titolo. Provando ad analizzare la partita tatticamente, vedremo sfidarsi un 4-3-3, arioso e molto offensivo (il Liverpool), ed un 4-4-2 soldità e ripartenze (il Leicester). Klopp dovrà impiegare ancora una volta Milner nello spot di terzino sinistro a completare la linea difensiva, con Lallana a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco, dando così al modulo una sfumatura di 4-2-3-1. Più solide invece le Foxes di Ranieri, che fanno del 4-4-2 il loro mantra. Pronto all'esordio Slimani, grande rimpianto dei tifosi dello Sporting, che probabilmente affiancherà Jamie Vardy in attacco; qualora l'attaccante algerino dovesse partire dalla panchina, è pronto come sempre Okazaki. Per il resto formazione tipo con tutti a disposizione del tecnico italiano. 

AFC Bournemouth vs West Bromwich Albion

Ancora presto per parlare di lotta salvezza, nonostante si abbia la netta impressione che questo Bournemouth debba sudare fino alla fine del campionato per riuscire a giocare un'altra stagione nella massima serie. Occhi tutti puntati sull'esordio di Jack Wilshere, chiamato all'arduo compito di trascinare i The Cherries, apparsi davvero spenti nelle prime tre giornate (un solo punto conquistato contro il Crystal Palace). Discorso diverso invece per il West Brom, riuscito a costruire una squadra divertente e competitiva, che nelle mani di Tony Pulis potrebbe togliersi davvero tante soddisfazioni. Sarà in ogni caso una sfida aperta ad ogni tipo di risultato, con i padroni di casa desiderosi di conquistare la prima vittoria della stagione, e con il WBA pronto a mettere uno sgambetto che potrebbe già significare crisi per Wilshere & Co.

Burnley vs Hull City

Pochi spunti interessanti in Burnley - Hull City. Due squadre costruite soprattutto per provare a non retrocedere. Nonostante ciò, l'Hull è stata la piacevole sorpresa delle prime giornate di campionato, riuscendo a raccogliere ben 6 punti nonostante una rosa corta ( i The Tigers hanno approcciato alla Premier con solo 13 giocatori di ruolo utilizzabili), battendo i campioni in carica del Leicester. 3 punti invece per il Burnley, arrivati grazie ad una inaspettata vittoria contro il Liverpool di Klopp. Si sfidano due squadre che cercheranno quindi di portare a casa l'intera posta, anche se gli ospiti potrebbero anche accontentarsi del pareggio, visto l'ottimo inizio. Formazione tipo per entrambi i manager: dopo la sconfitta arrivata al 93° contro lo United, Phelan continuerà a schierarsi con un 4-3-3 che in fase di non possesso si trasforma in molto più difensivo 4-1-4-1; Dyche invece adotterà l'abituale 4-4-2 con Vokes e Gray a guidare i Clarets.

Stoke City vs Tottenham Hotspur

Se ci si lascia influenzare soltanto dalla classifica si potrebbe fare l'incauto errore di pensare ad una sfida a senso unico, con gli Spurs mattatori. L'errore starebbe nel sottovalutare uno Stoke che sta pagando un inizio di stagione opaco, e che non rispecchia il reale valore della compagine di Mark Hughes. I Potters proverano di sicuro a scrollarsi di dosso la negatività delle prime tre giornate, dove hanno collezionato un solo punto. L'ex tecnico del City si affiderà quasi sicuramente a Bony, con Allen, Whelan ed Imbula a centrocampo. Pronti a subentrare Bojan e Diouf. Probabilmente ci si aspettava qualcosa in più anche dal Tottenham di Pochettino, che ha raccolto soltanto 5 dei punti a disposizione, pareggiando con entrambe le compagini di Liverpool. Gli Spurs, vista la grande concorrenza, se vorranno provare a confermare il piazzamento Champions della passata stagione, dovranno di sicuro fare qualcosa in più. E proprio in vista di questa stagione davvero lunga e ricca di insidie, il manager argentino ha piazzato il colpo Sissoko sul finire del calciomercato. Proprio il centrocampista francese ex Newcastle, dovrebbe debuttare questo pomeriggio, andando a dare manforte a Lamela ed Alli, con Eriksen che potrebbe partire dalla panchina. Insomma, tante cose da vedere in questo match, che si appresta ad essere uno dei più divertenti del pomeriggio. 

West Ham United vs Watford

Altra partita tra due squadre che non hanno inziato al meglio la stagione. Se ci si poteva aspettare qualcosa in più dal West Ham, sicuramente non aiutato dal calendario (due sconfitte arrivate con City e Chelsea), già fuori dall'Europa League, non si può dire altrettanto del Watford di Walter Mazzarri. Prima esperienza oltremanica per il tecnico italiano, che ha dovuto affrontare sul suo cammino tre squadre sicuramente più attrezzate (Southampton, Chelsea e Arsenal), senza però sfigurare minimamente. La sosta avrà sicuramente aiutato entrambi i manager a ricompattare le proprie squadre, che da adesso in poi non potranno più fallire. Bilic potrà mostare al pubblico dello Stadio Olimpico il nuovo acquisto Zaza, mentre Mazzarri si affiderà al solido 3-5-2, in un'altra sfida di Premier dal sapore italiano.


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