Premier League, a Old Trafford si rinnova il duello Mou-Wenger

La dodicesima giornata si apre con un classico Manchester United-Arsenal e ripropone il confronto tra i due tecnici.

Premier League, a Old Trafford si rinnova il duello Mou-Wenger
Premier League, ad Old Trafford si rinnova il duello Mou-Wenger

Archiviata la sosta dedicata alle nazionali, in Premier League si torna in campo sabato e l’antipasto è uno dei più gustosi che il campionato inglese possa offrire: Manchester United contro Arsenal a Old Trafford all’ora di pranzo. Non solo si sfidano due delle grandi d’Inghilterra – i Red Devils sono il club con più titoli conquistati in ambito domestico, i Gunners si trovano al terzo posto – ma anche dal punto di vista mediatico sarà interessante il contrasto tra i due allenatori, ossia Josè Mourinho e Arsène Wenger, due che di certo non si amano e non mancano mai l’occasione di rimarcare la rivalità.

Qui Carrington

In casa United la situazione non è delle più tranquille. Sul versante campo, la squadra ha trovato a Swansea prima della sosta una vittoria che mancava da un mese e mezzo in campionato e si trova attualmente al sesto posto in classifica, a otto punti dalla vetta occupata dal Liverpool, lontano per ora dalle previsioni alla vigilia dell’inizio di stagione. In Europa League invece la sconfitta subita ad Istanbul per mano del Fenerbahce nell’ultimo turno ha complicato il percorso verso la qualificazione ai sedicesimi di finale. A rendere più calda la vigilia ci ha pensato poi Wayne Rooney, che si è fatto beccare ubriaco ad una festa di matrimonio in un hotel di Londra, subito dopo la partita Inghilterra-Scozia, finita 3-0 per la nazionale dei Tre Leoni. La foto, sbattuta in prima pagina del Sun, ha fatto il giro del mondo ed ha messo in imbarazzo il club, tanto che una fonte interna alla dirigenza avrebbe riferito al tabloid: “Siamo preoccupati del fatto che una volta lasciato il calcio possa riempire quel vuoto con l'alcool. Ci sono delle eco di Gascoigne, speriamo che possa riprendersi”. Questa vicenda fa da contorno alla stagione molto difficile di Wazza, che fino ad ora ha visto più volte il terreno di gioco dalla panchina.

Per quanto riguarda la formazione da schierare, Josè Mourinho deve fare i conti con diverse defezioni: innanzitutto la pesante squalifica di Zlatan Ibrahimovic che salterà sicuramente il match, aprendo così la possibilità di vedere proprio Rooney titolare insieme a Juan Mata e Marcus Rashford, senza dimenticare il francese Anthony Martial. In difesa è vera e propria emergenza: senza Bailly, Smalling, Shaw e Valencia, chance dal primo minuto per Matteo Darmian, con al centro il rientro di Jones al fianco dell'argentino Rojo.

Qui Shenley

Sulla sponda Gunner il clima è decisamente più rilassato. In campionato, la squadra di Arsène Wenger si trova a due punti dal primato in classifica, rallentata nell’ultimo turno dal pareggio in casa nel derby contro il Tottenham, e l’unica sconfitta in stagione risale ormai alla prima giornata, contro il Liverpool all’Emirates. In Champions’ League, l’Arsenal guida il gruppo A a quota 10 punti, insieme al PSG, ed ha già staccato il pass per gli ottavi di finale. Il tecnico francese può godersi un Alexis Sanchez in forma smagliante, dopo la doppietta rifilata all’Uruguay di Cavani e Suarez in nazionale. Il cileno ha accusato un leggero problema fisico durante un allenamento con la Roja, ma poi ha prontamente rassicurato tutti sul suo impiego ad Old Trafford prima di ripartire alla volta di Londra: “Per me non ci sono problemi, posso giocare regolarmente". Un altro giocatore in gran spolvero è sicuramente Mesut Ozil. Il tedesco è corteggiatissimo dalle big, tra cui anche il Manchester United, ma secondo voci vicine al suo entourage sarebbe molto vicino al rinnovo contrattuale. Uno dei delusi è invece Olivier Giroud, uscito dai radar di Wenger ed utilizzato con il contagocce. Questa situazione non rende felice il centravanti che si è lasciato andare ad una esultanza polemica dopo la doppietta al Sunderland nel penultimo turno di Premier. Il francese nega però qualsiasi contrasto e dichiara di voler rimanere, nonostante la stampa inglese lo accosti a Milan e Napoli. Sul fronte formazione, l’undici che scenderà in campo sarà il migliore possibile, ad eccezione dell’infortunato Bellerìn, con il giovane Alex Iwobi che fa ormai parte dei titolari. A centrocampo intoccabili Xhaka e Coquelin, difesa tipo con Mustafi e Koscielny davanti a Cech.

Nella conferenza stampa della vigilia, Arsene Wenger ha cercato di stemperare la tensione tra lui e lo Special One, dichiarando al Daily Star: “Non devo dire nulla sul nostro rapporto, lui lotterà per la sua squadra e io per la mia. Se gli stringerò la mano? Rispetterò un rituale tanto importante in Premier League”. Il francese non ha mai battuto il portoghese in campionato in quattordici precedenti: “Non ne farei una sfida fra due allenatori ma fra due squadre, è Arsenal contro United. Entrambi abbiamo vinto e perso delle partite, non si gioca contro un allenatore ma contro una squadra di cui bisogna analizzare punti di forza e debolezze. Ciò che conta è la qualità del gioco perchè finora, in questa stagione, non sempre le aspettative sono state rispettate”.