Premier League - I risultati del sabato: dilaga il Sunderland, l'Everton si salva nel finale

Nel pomeriggio non solo City, Liverpool e Tottenham: il Leicester perde ancora a Watford (2-1), mentre una doppietta di Anichebe rilancia il Sunderland contro l'Hull. Everton inchiodato a Goodison Park dallo Swansea, con Coleman a salvare tutto all'ultimo minuto, mentre il Bournemouth è corsaro a Stoke-on-Trent: decide Ake ed il rigore sbagliato da Bojan.

Premier League - I risultati del sabato: dilaga il Sunderland, l'Everton si salva nel finale
Premier League - I risultati del sabato: dilaga il Sunderland, l'Everton si salva nel finale

Watford 2 - 1 Leicester City, Vicarage Road, ore 16.00

Succede tutto nel primo quarto d'ora a Watford: Vicarage Road esplode praticamente dopo trenta secondi per il destro al volo di Capoue, imbeccato dalla geniale torre di Deeney sul traversone di Pereyra. Proprio l'ex-Juve è la carta decisiva del 3-4-3 di Mazzarri: schierato in posizione offensiva, da il tormento quando si piazza tra difesa e centrocampo. Sempre lui firma, con un destro a giro che è una perla assoluta, il raddoppio dopo appena dodici minuti. La reazione delle Foxes non si fa attendere: Vardy trova il solito varco, Britos lo stende ingenuamente e Mahrez trasforma il rigore. Il resto del match è molto equilibrato, ma la verità è che nonostante la formazione-tipo il Leicester impensierisce raramente il vantaggio dei padroni di casa. Ora, la classifica piange: quattordicesimo posto a +2 dall'Hull terzultimo, mentre il Watford vola all'ottavo posto e continua a tallonare United ed Everton.

Sunderland 3 - 0 Hull City, Stadium Of Light, ore 16.00

Anichebe-show allo Stadium Of Light: nel secondo tempo il nigeriano si scatena e chiude la partita dopo il vantaggio di Jermain Defoe. La prima mezz'ora è di lotta a tutto campo, con diverse occasioni soprattutto per l'Hull (clamoroso il salvataggio sulla linea su Mbokani), ma ci pensa proprio l'ex-Tottenham a seminare il panico in area per poi battere Marshall col sinistro. Nella parte centrale la partita rimane in bilico, ma la differenza sta nella freddezza sotto porta: Anichebe, schierato largo a sinistra sulla trequarti, cresce col passare dei minuti e trova il raddoppio con un mancino che pizzica la papera di Marshall sul suo palo. Il destro di potenza a sette dal termine sancisce un parziale pesante ma non totalmente meritato dall'Hull, tanto aggressivo in attacco quanto poco solido in difesa. Alla fine, Moyes si tiene stretta la panchina del Sunderland e vede la salvezza un pochino più vicina, mentre le Tigers perdono lo scontro diretto e si ritrovano risucchiate sempre più nelle sabbie mobili che conducono in Championship.

Stoke City 0 - 1 Bournemouth, Bet365 Stadium, ore 16.00

Colpaccio del Bournemouth in trasferta: una vera e propria "sfangata", per usare un termine in voga ora, per i ragazzi di Howe, che ripropongono Wilshere sulla trequarti dietro a Wilson, mentre lo Stoke sceglie la qualità in mediana: Bojan tra Arnautovic e Shaqiri a supporto di Bony. Il vantaggio però arriva da un difensore: Nathan Ake e le sue treccine impattano perfettamente il traversone su punizione di Stanislas. Colpo di testa che permette alla formazione in trasferta di barricarsi per chiudere gli spazi allo Stoke, reggendo bene le ondate della formazione di Mark Hughes, colpevole però di aver sciupato anche il rigore (a dir poco generoso) conquistato da Bojan al cinquantesimo, e che lo stesso ex-Milan stampa contro il centro della traversa. Da lì in poi, serie di attacchi che raramente scaldano le mani dell'australiano Federici. Non bastano neanche sette di recupero, i tre punti vanno alle Cherries.

Everton 1 - 1 Swansea, Goodison Park, ore 16.00

Altra occasione fallita per l'Everton: Koeman lascia fuori Mirallas e Deulofeu per riproporre dal primo minuto Aaron Lennon con Barkley e Bolasie. Dall'altra parte, 4-3-3 di Bradley con Sigurdsson riferimento centrale. Partita estremamente fisica soprattutto nel primo tempo, con tanti contatti a centrocampo e molti spazi chiusi in avanti: a sbloccarla è proprio il capitano islandese, dal dischetto, dopo un contatto (dubbio) tra lo stesso e Jagielka in area. Trasformazione perfetta nel sette, ma dopo l'uscita dagli spogliatoi l'Everton si tuffa in avanti, complici anche le forze fresche dalla panchina, e l'atteggiamento spregiudicato porta vicini al pareggio in un paio di occasioni, ma senza mai una limpida occasione da gol. Alla fine, nel mischione degli ultimi minuti, è Seamus Coleman ad inventarsi centravanti per inzuccare un campanile alzato nel cuore dell'area: traiettoria velenosissima che si abbassa dietro a Fabianski e pareggio che permette ai Toffees di tenere il passo del Manchester United in testa al gruppo degli inseguitori. Per lo Swansea è ancora ultimo posto, ma la beffa di una vittoria che avrebbe potuto accorciare la classifica, sfumata all'ultimo minuto, dovrà essere digerita nei prossimi giorni.

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