Premier League, l'Arsenal cade a Goodison Park contro l'Everton (2-1)

In vantaggio con Sanchez, i Gunners si fanno rimontare da Coleman e Williams, tornando a perdere dopo quattordici giornate di imbattibilità.

Premier League, l'Arsenal cade a Goodison Park contro l'Everton (2-1)
Il colpo di testa vincente di Ashley Williams, che decide la sfida. Fonte: PremierLeague.com

Seconda sconfitta in campionato per l'Arsenal di Arsene Wenger, che nel turno infrasettimanale di Premier League (sedicesima giornata) perde a Goodison Park contro l'Everton di Ronald Koeman. Gunners in vantaggio nel primo tempo grazie a una punizione di Alexis Sanchez deviata da Williams, ripresi a pochi istanti dall'intervallo da un colpo di testa di Seamus Coleman, e infine abbattuti all'86' proprio dal gallese Ashley Williams, che su corner trova un'altra zuccata per freddare Cech. Inutile l'assalto finale degli ospiti, che sbattono contro l'orgoglio e la determinazione dei Toffies, ora settimi a quota 23 punti. Passo falso che costa invece carissimo ai londinesi, fermi a 34 punti in attesa delle gare di domani.

A Goodison Park Arsene Wenger conferma la formazione che ha battuto lo Stoke City solo tre giorni fa. Non c'è infatti l'infortunato Mustafi, rimpiazzato da Gabriel, che fa coppia con l'altro centrale di difesa Koscielny. Bellerin e Monreal i terzini, Xhaka e Coquelin in mezzo al campo, Oxlade-Chamberlain, Mesut Ozil, Theo Walcott alle spalle del mobilissimo Alexis Sanchez. Ronald Koeman risponde con un 4-2-3-1 sostanzialmente speculare, con Coleman, Jagielka, Williams e Baines a comporre la linea difensiva, Gueye e McCarthy in mediana, Lennon e Valencia esterni offensivi, Barkley dietro l'unica punta Lukaku. 

L'avio mette in luce i problemi dell'Arsenal nel muovere velocemente il pallone a difesa schierata, causate dalle difficoltà in palleggio di Xhaka e Coquelin, mentre la mette sulla corsa e sul fisico l'Everton, che si affida ai lanci lunghi per Lukaku e alle scorribande sulla destra di Enner Valencia. Dopo una buona occasione sprecata da Ozil (sinistro alto da posizione invitante), i Gunners passano però in vantaggio: Coquelin sfonda centralmente, steso al limite dell'area di rigore da Jagielka. Calcio di punizione calciato in modo non irresistibile da Alexis Sanchez, ma deviato goffamente da Ashley Williams, che inganna Stekelenburg e vale lo 0-1 dopo venti minuti.

Gara che sembra dunque mettersi in discesa per i londinesi, che però non riescono a mantenere il controllo del pallone e si fanno aggredire dalla furia dei Toffies, guidati da un Valencia tarantolato e spinti da un pubblico affamato di gol e spettacolo. Proprio il colombiano semina più volte il panico sull'out di destra, dove insieme a Coleman sforna traversoni a ripetizione, sui quali fanno però buona guardia sia Koscielny che Gabriel. Walcott e Chamberlain non riescono mai a fare da collante tra Sanchez e Ozil e il resto della squadra, risultando spesso fuori dal gioco, mentre il tentacolare Coquelin è costretto a mettere pezze un po' ovunque. Quando il primo tempo sembra doversi concludere sullo 0-1, ecco il pari dell'Everton, che porta la firma di Seamus Coleman, abile a tagliare in area su cross dalla sinistra di Baynes e a insaccare di testa alle spalle di Cech. 

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa riprendono a giocare con la veemenza degli ultimi minuti della prima frazione, ed è Ross Barkley a sfiorare il gol del vantaggio con un gran diagonale di sinistro che fa la barba al palo. Poco prima la grande occasione di Mesut Ozil, che su tocco invitante di Sanchez sbaglia praticamente un rigore in movimento, calciando alto di sinistro a botta sicura. E' una delle poche chances di un Arsenal che cala alla distanza, costretto a subire lo strapotere fisico di un Lukaku che inizia a dominare sulle palle aeree e che fa venire il mal di testa a Gabriel, che non ha il passo per tenerlo negli spazi. L'inerzia della gara si sposta quindi tutta dalla parte dell'Everton, e a Wenger non basta inserire Giroud e Iwobi per Walcott e Chamberlain per cambiare il trend negativo dei suoi. Koeman butta dentro prima Mirallas, poi Calver-Lewin per i due esterni Valencia e Lennon, usciti dal campo stremati. Il forcing finale dei Toffies produce diversi cross dalle fasce (Koscielny e Gabriel se la cavano in qualche modo) e calci piazzati: all'85' è Jagielka, in girata, a chiamare Cech all'intervento, ma sul corner successivo il portiere dei Gunners non può nulla sullo stacco imperioso di Ashley Williams, che fa esplodere Goodison Park e dà il 2-1 ai suoi.

Gli ultimi minuti (con Lucas Perez in campo per Coquelin) sono un assedio dell'Arsenal, che si butta nell'area di rigore avversaria per conquistare almeno un punto. Jagielka si fa espellere per doppia ammonizione e nel mischione conclusivo l'Everton si salva due volte sulla linea, respingendo in qualche modo i tiri a botta sicura di Nacho Monreal e Iwobi (già protagonista in precedenza con un sinistro finito sull'esterno della rete). Dopo quattordici turni senza perdere, gli ospiti ricadono dunque nei soliti errori, perdendo per strada punti fondamentali nella corsa al vertice.

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