EFL, l'atto finale va in scena a Wembley

Manchester United e Southampton si sfidano per conquistare il primo trofeo della stagione. I Red Devils lo hanno già vinto 4 volte, per i Saints sarebbe la prima gioia; Mourinho punta al record di Clough e Ferguson.

EFL, l'atto finale va in scena a Wembley
Ibrahimovic ha segnato entrambe le reti nel 2-0 in Premier League lo scorso 19 agosto a Old Trafford, www.premierleague.com

Oggi alle 17.30 ora italiana, si assegna il primo trofeo della stagione in Inghilterra: Manchester United e Southampton scendono in campo per giocarsi la finale di League Cup sul prato di Wembley. Gli uomini di Mourinho hanno avuto un percorso non impossibile: Northampton, il derby con il City, West Ham e Hull City; per la squadra di Puel il coefficiente di difficoltà è stato superiore: Crystal Palace, Sunderland, Arsenal e Liverpool, tra l’altro senza subire nemmeno una rete nelle 5 sfide.

I Red Devils sono abituati a questo evento: questa sarà la nona finale di EFL della loro storia, con il bilancio per ora in perfetta parità, 4 vittorie e 4 sconfitte. La prima coppa vinta risale al 1992, contro il Nottingham Forest; le altre sono arrivate nel 2006 – 4-0 al Wigan – nel 2009 – ai rigori contro il Tottenham – e nel 2010 – 2-1 all’Aston Villa. Le prime due finali raggiunte sono datate 1983 – sconfitta ai supplementari contro il Liverpool – e 1991 – si impose lo Sheffield Wednesday per 1-0. Anche nel 1994 lo United arrivò secondo – 3-1 per l’Aston Villa – mentre nel 2003, al Millennium Stadium di Cardiff – a differenza di tutte le altre finali, disputate a Wembley – cadde ancora sotto i colpi del Liverpool, 2-0. Per il Southampton sarà invece la seconda finale in assoluto: l’unico altro precedente si giocò nel 1979, con i Saints sconfitti 3-2 dal Nottingham Forest di Brian Clough che sarebbe diventato Campione d’Europa un paio di mesi dopo.

L'ultima Coppa di Lega vinta dallo United nel 2010, www.readmanutd.com
L'ultima Coppa di Lega vinta dallo United nel 2010, www.readmanutd.com

Manchester United-Southampton è stata già l’atto finale in un’altra occasione: in FA Cup, nel 1976, sempre a Wembley, quando i Saints, che allora militavano in Second Division, sconfissero per 1-0 i Red Devils, all’epoca non una superpotenza – erano appena tornati in First Division dopo la retrocessione nella stagione precedente – ma sempre di maggior tradizione rispetto ai rivali.

Le due compagini si sono affrontate già 119 volte tra tutte le competizioni: il Manchester United ha vinto 62 volte, 28 sono i successi del Southampton e 29 i pareggi; da quando esiste la Premier League, la superiorità dei diavoli rossi è ancora più schiacciante, con 24 vittorie su 35 incontri – 7 le vittorie dei Saints e 4 pareggi.

Josè Mourinho ha già vinto la coppa nazionale in Portogallo con il Porto, in Italia con l’Inter ed in Spagna con il Real Madrid, oltre ad una FA Cup ed a 3 EFL con il Chelsea. Lo Special One non ha mai perso una finale di coppa nazionale in Inghilterra – 4 vittorie su 4 – e con 3 EFL è il secondo tecnico più vincente in questo torneo, dopo Ferguson e Clough, a quota 4. Claude Puel ha vinto 3 volte la coppa di Francia, ma solo da giocatore, mentre da allenatore ha raggiunto la finale di Coupe de la Ligue nel 2001, alla guida del Monaco, perdendo la finale ai supplementari contro il Lione.

Per quel che riguarda le formazioni, nello United mancherà sicuramente Mkhitaryan, infortunatosi contro il Saint Etienne in Europa League, mentre Rooney è recuperato; in dubbio Jones in difesa e Carrick a centrocampo. Dunque davanti a De Gea ci saranno Valencia, Bailly, Smalling e Blind; in mediana di fianco ad Herrera pronto Fellaini, se non dovesse recuperare Carrick; nel trio di trequartisti dietro all’intoccabile Ibrahimovic sicuri del posto Pogba e Mata, mentre sulla sinistra ballottaggio tra Martial e Rashford.

Probabile formazione (4-2-3-1):

Claude Puel deve fare i conti con le assenza di Van Djik e Austin, oltre a Boufal in forte dubbio; potrebbe esserci una chance per il neo arrivato Martin Caceres, magari a partita in corso. Partiranno titolari Yoshida e Stephens come coppia di centrali, con Cedric e Bertrand sugli esterni davanti a Forster; i 3 di centrocampo saranno Romeu, Ward-Prowse ed uno tra Davis e Hojbjerg, mentre il tridente offensivo sarà formato da Bertrand, Tadic e Manolo Gabbiadini, autore già di 3 goal nei primi 163’ in Premier League.

Probabile formazione (4-3-3):

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