Premier League - Il Chelsea rimanda indietro il Tottenham: 1-2 al West Ham nel monday night

Ottima vittoria esterna in una partita affatto facile per il Chelsea di Conte. All'avveniristico Olympic Syadium di Londra, il West Ham propone un buon gioco ma paga due errori leziosi in occasione delle reti di Hazard e Costa che di fatto mettono al sicuro il risultato già prima dell'ora di gioco. Conte, con i cambi giusti, mantiene il controllo della partita anche nel finale, e la rete in pieno recupero di Manuel Lanzini è utile solo alle statistiche. Andiamo a rivivere insieme il match.

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West Ham
1 2
Chelsea
West Ham: (4-2-3-1): Randolph; Kouyate, Fonte, Reid (64' Byram), Cresswell; Obiang, Noble (77' Fernandes); Feghouli (64' Ayew), Lanzini, Snodgrass; Carroll. All. Bilic
Chelsea: (3-4-3): Courtois; Azpilicueta, David Luiz, Cahill; Moses (76' Zouma), Fabregas, Kanté, Alonso; Pedro (65' Matic), Costa, Hazard (75' Willian). All. Conte
SCORE: 0-1, 25', Eden Hazard. 0-2, 50', Diego Costa. 1-2, 90+2', Manuel Lanzini.
ARBITRO: Andre Marriner. Ammoniti: Fabregas 45+2'.

Ottima vittoria esterna in una partita affatto facile per il Chelsea di Conte. All'avveniristico Olympic Syadium di Londra, il West Ham propone un buon gioco ma paga due errori leziosi in occasione delle reti di Hazard e Costa che di fatto mettono al sicuro il risultato già prima dell'ora di gioco. Conte, con i cambi giusti, mantiene il controllo della partita anche nel finale, e la rete in pieno recupero di Manuel Lanzini è utile solo alle statistiche. Andiamo a rivivere insieme il match.
 

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In uno dei tanti derby di Londra, quello tra West Ham e Chelsea, Antonio Conte si presenta con il classico 3-4-3, scegliendo Fabregas accanto a Kanté in mezzo al campo. Per Slaven Bilic, invece, è 4-2-3-1 con Feghouli, Lanzini e Snodgrass dietro ad Andy Carroll.


La prima fase del match è abbastanza equilibrata: squadre abbottonate che cercano di giocare palla a terra sin dal primo momento per innescare la rapidità degli esterni. Hazard e compagni tengono meglio il campo, ma non si vedono occasioni da gol per i primi venti, lunghi minuti. Il Chelsea, però, la sblocca nella maniera più consona alle proprie caratteristiche: Noble è incerto e non rimette dentro la palla dopo un corner allontanato da David Luiz, e il passaggio sbagliato basta per far ripartire il contropiede ospite. Eden Hazard e Pedro sono due fulmini in campo aperto e la palla corre più veloce anche del rientro degli Hammers: il taglio decisivo è del belga che con l'esterno salta il portiere e deposita in rete.


Dopo il vantaggio, Conte continua a spingere i suoi e a dare indicazioni, puntualmente rispettate: i Blues sugli esterni volano e le sovrapposizioni di Alonso e Moses garantiscono sempre uno scarico efficace per la manovra. In generale, però, il ritmo del match si abbassa e favorisce i londinesi: le linee strette funzionano e il West Ham non trova più la verve per penetrare. Nel frattempo Kanté ed Obiang si sfidano a suon di palloni recuperati in mezzo al campo, prima dei due minuti di fuoco a cavallo del quarantesimo: prima Lanzini dialoga con Feghouli fino ad arrivare al tiro dal limite, troppo alto. Di risposta, dall'altra parte Fabregas innesca ancora Hazard: scatto, traversone teso e doppia conclusione di Moses e Pedro, che trovano rispettivamente Reid e Randolph sulla propria strada. Questa, nonostante il sostanzioso recupero, l'ultima emozione del primo tempo, che si chiude con gli ospiti avanti 0-1.

Nella seconda frazione, però, il Chelsea mette subito il discorso in ghiaccio: appena cinque minuti, ed un corner battuto da Hazard diventa letale. Kouyate e Carroll si dirturbano sul primo palo, la palla schizza al centro dell'area piccola e Diego Costa è al posto giusto al momento giusto: un tocco col ginocchio basta e avanza per fare 0-2. A questo punto i Blues vanno subito vicini a dilagare, con Alonso che sbaglia lo scavetto davanti a Randolph, mentre dall'altra parte risponde Carroll dalla distanza, non andando però neanche vicino al bersaglio.

I padroni di casa comunque non mollano, continuando a ripulire palloni utili con Obiang e Kouyate: davanti, è Snodgrass a mancare la rete del 2-1 con un colpo di testa in tuffo, sul secondo palo, per poco fuori dalla porta di Courtois. In caso contrario, data la distanza ravvicinata, il portierone belga non avrebbe potuto niente. Conte legge bene la situazione e stringe le maglie mandando dentro Matic per Pedro e spostandosi sul 3-5-2: i frutti si vedono subito, con Hazard che innesca Diego Costa. Movimento sontuoso a centro area, appoggiandosi al difensore nella rotazione, e mancino a botta sicura che trova solo un miracolo di Randolph tra sé e la rete. L'esperto portiere irlandese, di puro riflesso, ci mette la mano destra e chiude in corner.

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A decidere la partita è però ancora una volta Antonio Conte: l'ex-CT della nazionale manda dentro WIllian e Zouma per Hazard e Moses, passando alla difesa a quattro con Azpilicueta e  Alonso come esterni. Blindato in questo modo, il Chelsea resiste praticamente fino a fine partita: è Manuel Lanzini, con un destro fuliminante all'angolino dopo la percussione del subentrato Ayew, a rovinare il clean sheet nel secondo dei tre di recupero. Nulla di disastroso comunque per i Blues, che centrano la ventunesima vittoria in ventisette partite e mantengono dieci punti di vantaggio sul Tottenham, in attesa che il City (-11) recuperi il derby contro il Manchester United.

 

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