Il derby di Manchester vuole dire Pep vs Mou, ancora una volta

All'Etihad Stadium i due tecnici, che certamente non si amano, si affrontano per la diciannovesima volta: in palio ci sono punti importanti per la qualificazione alla prossima Champions League.

Il derby di Manchester vuole dire Pep vs Mou, ancora una volta
Il derby di Manchester vuole dire Pep vs Mou, ancora una volta, www.metro.co.uk

Alla vigilia della stagione si pensava che questa sfida avrebbe deciso in quale bacheca dovessero finire diversi trofei, a cominciare dal titolo di campione d’Inghilterra. Arrivati a fine aprile però, il derby di Manchester fra City e United vale un posto per qualificarsi alla prossima Champions League, con notevole disappunto dei due tecnici, entrambi alla prima stagione sulle rispettive panchine: per Josè Mourinho sono comunque arrivati due trofei come Community Shield e League Cup e c’è da giocarsi l’accesso in finale di Europa League contro il Celta Vigo, mentre per Pep Guardiola l’annata si concluderà con zero titoli, per usare un’espressione cara allo Special One, per la prima volta nella sua carriera.

All'andata decisero De Bruyne e Iheanacho per il City, www.premierleague.com
All'andata decisero De Bruyne e Iheanacho per il City, www.premierleague.com

La partita offrirà comunque spunti interessanti, sia perché in campo scenderanno due grandi squadre e sia perché quando si affrontano il portoghese ed il catalano il livello dell’attenzione mediatica si alza. Succede sempre qualcosa, o durante il match, o prima, o dopo, ma qualcosa succede. La rivalità è esplosa durante gli anni trascorsi in Liga, uno alla guida del Barcellona, Guardiola, l’altro sulla panchina del Real Madrid, Mourinho, quando si giocavano tutto, in Spagna ed in Europa tra il 2010 ed il 2012: una Liga, una Copa del Rey ed una Supercoppa spagnola per lo Special One, così come Pep, ma quest’ultimo ha anche alzato la Champions League, nel 2011, dopo aver eliminato in semifinale i Blancos. Diverse filosofie a confronto, come gioco espresso e come comunicazione. Il catalano sul campo predilige la spettacolarità, il possesso palla e gli scambi veloci, il portoghese preferisce il pragmatismo, la solidità e l’esaltazione delle individualità; a livello di dialettica, Mourinho è un maestro nel cavalcare le polemiche e stuzzicare gli avversari con battute al vetriolo, come successo molto spesso prima e dopo diversi Clàsicos ma non solo, mentre per Guardiola l’aspetto comunicativo a mezzo stampa non è un’arma.

Eppure i due non sono sempre stati così distanti, anzi: quando Mourinho faceva il vice di Robson prima e Van Gaal poi, Guardiola era il capitano di quel Barcellona ed avevano un buon rapporto. Si dice che il risentimento di Mourinho verso Guardiola nasca nel 2008, quando l’allora presidente Laporta scelse l’ex capitano come tecnico del club blaugrana al suo posto. Arrivò quindi la prima sfida sul campo, il 16 settembre 2009, nella prima giornata della fase a gironi di Champions League tra Inter e Barcellona al Meazza, conclusasi 0-0; nella gara di ritorno al Camp Nou si imposero i Culè per 2-0, vincendo il raggruppamento davanti ai nerazzurri. Sempre in quella edizione, in semifinale, i due destini si incrociano di nuovo: la spuntò Mou, battendo i catalani 3-1 a Milano e perdendo 1-0 al ritorno, guadagnandosi l’accesso in finale, poi vinta contro il Bayern Monaco. È nella gara di ritorno che la poca simpatia fra i due si mostra davanti alle telecamere, con Mourinho che prima dice qualcosa a Guardiola coprendosi la bocca – senza dubbio non erano complimenti – e poi, al fischio finale, si lancia in una corsa per tutto il campo, suscitando nervosismo in tutto l’ambiente blaugrana. 

Mourinho dice qualcosa a Guardiola durante Barcellona-Inter, www.dailymail.co.uk
Mourinho dice qualcosa a Guardiola durante Barcellona-Inter, www.dailymail.co.uk

Con il passaggio dello Special One al Real Madrid, le sfide fra i due tecnici si moltiplicano: 11 partite in 2 anni, fra Liga, Copa del Rey, Supercoppa spagnola e Champions League, con 5 vittorie di Guardiola – la prima, il 5-0 inflitto ai Blancos al Camp Nou il 29 novembre 2010 -, 4 pareggi e 2 vittorie di Mourinho. In queste due stagioni i momenti di tensione non mancano: è celebre la rissa che si scatena nella finale di ritorno di Supercoppa spagnola del 2011, in cui Mourinho infila un dito in un occhio al compianto Tito Vilanova, vice di Guardiola, oppure le polemiche arbitrali scatenate in conferenza stampa post semifinale d’andata di Champions League, sempre nel 2011, vinta 0-2 dal Barça al Santiago Bernabeu, contro il direttore di gara Stark, sfogo reso famoso dalla ripetizione della domanda ¿Por què? da parte del tecnico portoghese.

Dopo l’anno sabbatico preso da Pep Guardiola al termine della stagione 2011-12, i due si ritrovano faccia a faccia nella finale di Supercoppa Europea tra Bayern Monaco e Chelsea, vinta dai tedeschi ai rigori, poi quasi tre anni senza nessun confronto, fino al 10 settembre 2016, quando ad Old Trafford si gioca Manchester United-Manchester City: vince Guardiola per 2-1, ma Mourinho si vendica in League Cup, vincendo 1-0 il 26 ottobre successivo.

Dunque il bilancio totale è nettamente a favore del catalano: su 18 incontri, Pep ne ha vinti 9, con 4 vittorie di Mou e 5 pareggi; per Guardiola, Mourinho rappresenta l’avversario contro cui ha vinto di più – secondo solo a Caparros, ma quest’ultimo ha sempre allenato squadre molto inferiori al Barcellona in Liga – mentre viceversa per Mourinho, Guardiola è il tecnico contro cui ha perso di più. Appuntamento all’Etihad Stadium, fischio d’inizio alle ore 21 di giovedì, con il diciannovesimo episodio della saga Pep vs Mou.


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