Premier League 2017/18, ep. 14 - Il Crystal Palace può e deve migliorare la scorsa annata

Disastroso inizio con Pardew, poi la salvezza alla penultima giornata con Allardyce: il compito di Frank De Boer è quello di risollevare il morale dei tifosi.

Premier League 2017/18, ep. 14 - Il Crystal Palace può e deve migliorare la scorsa annata
Premier League 2017-18: il Crystal Palace può e deve migliorare la scorsa annata

L’obiettivo del nuovo Crystal Palace targato Frank De Boer è chiaro e semplice: fare meglio dell’anno scorso. E non dovrebbe essere un’impresa titanica, visto l’andamento delle Eagles per tutta la stagione passata. La prima metà, sotto la guida di Alan Pardew, la squadra ha fatto molta fatica ad ingranare, sprofondando in una serie negativa di risultati che hanno compromesso le ambizioni iniziali; il tecnico ex Newcastle è stato esonerato alla vigilia del boxing day e la scelta di rimpiazzarlo con Sam Allardyce ha dato i suoi frutti. Il Palace ha ottenuto alcuni scalpi importanti, come le vittorie prestigiose in casa di Chelsea e Liverpool ed il sonoro 3-0 ai danni dell’Arsenal, fino al 4-0 inflitto all’Hull City alla penultima giornata, conquistando così, con un turno d’anticipo, la matematica salvezza.

La squadra ai nastri di partenza

Al termine della stagione, poi, è arrivata una notizia che ha spiazzato un po’ tutti, tra stampa, tifosi e club, ossia la decisione da parte di Big Sam di ritirarsi a vita privata, lasciando vacante il ruolo di manager. Dopo le prime voci su Claudio Ranieri, come prescelto a sedersi sulla panchina di Selhurst Park viene designato Frank De Boer, reduce dall’esperienza infelice all’Inter, che firma un contratto triennale. Il mercato non porta grandi nomi: l’esborso più grande porta a Londra il difensore classe ‘96 Jairo Riedewald, pagato circa 9 milioni all’Ajax, mentre Ruben Loftus-Cheek rappresenta un importante innesto per il centrocampo, in prestito dal Chelsea.

Hanno salutato la truppa Steve Mandanda – tornato al Marsiglia per 3 milioni – e Fraizer Campbell – trasferitosi all’Hull City – mentre a Flamini e Ledley non è stato rinnovato il contratto e si sono dunque svincolati, ma la mossa più importante della società è stata trattenere i giocatori più importanti. Benteke, Zaha, Puncheon e Townsend, nonostante le richieste, sono rimasti ed a meno di sorprese dell’ultima ora resteranno a far parte della rosa di De Boer; serviranno le personalità ed i goal dei calciatori con maggior qualità, quelli che si sono rivelati fondamentali nella salvezza dello scorso anno e che hanno alzato l’asticella del rendimento proprio quando serviva di più. L’unico punto interrogativo riguarda Yohan Cabaye: il francese non ha giocato nell’ultima amichevole contro il Metz e l’interesse del Marsiglia è sempre più forte, con Rudi Garcia, tecnico del centrocampista ai tempi del Lille, che lo rivorrebbe con sé.

Mancano ancora alcuni tasselli per completare lo schieramento, soprattutto in difesa: l’obiettivo numero uno resta Mamadou Sakho del Liverpool – sul quale c’è anche la Roma – ma per ora la richiesta di 30 milioni di sterline dei Reds è troppo alta, mentre per il reparto avanzato piace Lucas Perez dell’Arsenal.

Nelle prime uscite De Boer ha optato per un 3-4-3:

Che stagione sarà?

Le previsioni della vigilia non sono esaltanti per il Crystal Palace: l’incognita più grande riguarda l’impatto che avrà il tecnico De Boer su un calcio come quello della Premier League. Sarà comunque necessario – e basandosi sul valore della rosa è probabile che possa succedere – partire meglio dell’anno scorso, per evitare ai tifosi le stesse sofferenze.

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