Chelsea, Conte vuole rinforzi: quattro suggestioni a prezzo di saldo

Aurier e Bertrand per le fasce, Drinkwater per la mediana e Sturridge per l'attacco: quattro profili ideali per il Chelsea, senza incorrere in spese folli, ma ampliando la rosa e dando alternative credibili a Conte.

Chelsea, Conte vuole rinforzi: quattro suggestioni a prezzo di saldo
Antonio Conte

Roman Abramovich giunge al terzo divorzio della propria intensa vita. Chi rischia di risentirne di più è, a sorpresa, Antonio Conte. Già, perché il patron del Chelsea potrebbe vedersi costretto a limitare le spese sul mercato e non soddisfare i desideri del tecnico salentino, che ha più volte espressamente richiesto nuovi acquisti per ampliare la rosa, visti i costi che comporterebbe il divorzio. Certo, un centinaio di milioni di Euro o poco più sarebbero alla portata del magnate russo, che non è particolarmente tenuto a giocare al ribasso e al risparmio, visto il proprio patrimonio. Conte dovrebbe accontentarsi, a meno che decida di comprare con criterio e saggezza. Ecco dunque quattro profili che completerebbero la rosa dei campioni d'Inghilterra in carica, come desiderato dal proprio allenatore. Suggestioni - più o meno - che possono rivelarsi convenienti.

Abramovich e Conte. | Fonte immagine: Mirror
Abramovich e Conte. | Fonte immagine: Mirror

Esterno destro - Serge Aurier (Psg, 20 milioni di Euro)

Il Paris Saint-Germain, dopo l'acquisto di Neymar ed il possibile secondo colpo (Mbappé?), è pronto a diventare un negozio con merce pregiata in vendita a prezzo di saldo. Aurier nel suo ruolo, quello di terzino destro, è chiuso da Dani Alves e da Meunier. Rappresenta un'occasione di mercato per molte squadre, tra cui Inter e Manchester United. Per i Blues, però, sembra essere l'elemento ideale, perché in grado di garantire velocità e anche fisico, oltre ad avere una buona tecnica di base, il che lo rende anche migliore di Moses, attuale titolare. Il suo inserimento nel calcio inglese non sembra problematico, soprattutto per un discorso di stazza; più difficile potrebbe essere l'educazione tattica, ma Conte sa fare miracoli sotto questo profilo. Uomo giusto al posto giusto? Se la scelta fosse del giocatore, i dubbi per muoversi verso Londra dovrebbero essere pochi...

Serge Aurier. | Fonte immagine: Sky Sports
Serge Aurier. | Fonte immagine: Sky Sports

Esterno sinistro - Ryan Bertrand (Southampton, 35 milioni di Euro)

Il Southampton, di base, non ha bisogno di vendere. Inoltre è sul piede di partenza van Dijk, che sembra destinato al Liverpool - come fu per tanti altri Saints andati nel Merseyside: Mané, Lallana e Lovren su tutti. Bertrand, però, è da un paio d'anni uno dei migliori terzini della Premier League per rendimento: sa spingere, sa coprire, conosce il campionato ed è in grado di interpretare indistintamente il ruolo di quarto basso o quarto di centrocampo, essendo dotato di un ottimo piede e di gamba. Il Southampton l'ha prelevato nel luglio 2014 in prestito... dal Chelsea, squadra in cui ha mosso i primi passi da pro. Il ritorno a Stamford Bridge, dove si giocherebbe il posto con Marcos Alonso, potrebbe essere gradito, visto che nessun'altra grande si è mossa e lui ha appena compiuto 28 anni. Ha vinto una Champions League da titolare, nel 2013, ma a totale sorpresa: ora i trofei se li vorrebbe meritare, anche se il Southampton, questo è certo, non lo svenderà.

Ryan Bertrand. | Fonte immagine: The Sun
Ryan Bertrand. | Fonte immagine: The Sun

Mediano - Danny Drinkwater (Leicester, 30 milioni di Euro)

Consacratosi nella magica annata del Leicester campione d'Inghilterra, Drinkwater non ha ancora azzardato il grande salto, nonostante l'anno scorso sia stato cercato dal Manchester United. Ha scelto di rinnovare fino al 2021 con lauto adeguamento, rimanendo a Leicester, ma dopo cinque anni e mezzo potrebbe essere giunto al capolinea. Classe 1990, ha bisogno di una nuova sfida, di rimettersi in gioco per traguardi più alti. Per il Chelsea la convenienza nel puntare su di lui sarebbe duplice: per caratteristiche sa giocare in un centrocampo a due e conosce benissimo Kanté, l'insostituibile di Conte; accetterebbe di essere una riserva, non ha la pretesa della titolarità - anche se, essendo questo l'anno che porta al mondiale di Russia, ci potrebbe pensare intensamente. Peccherebbe di velocità e non sarebbe un recupera-palloni, ma raramente giocherebbe con quei compiti. Sarebbe anche coperto da tre uomini alle sue spalle, i quali gli garantirebbero maggior tranquillità. Con 30 milioni probabilmente il Leicester lo lascerebbe andare, avendo già Ndidi ed Iborra come eventuale coppia centrale.

Fonte immagine: Agenti Anonimi
Drinkwater con Kanté nell'anno del titolo. | Fonte immagine: Agenti Anonimi

Attaccante - Daniel Sturridge (Liverpool, 25 milioni di Euro)

Torniamo a parlare di ritorni di fiamma. Sturridge ha lasciato il Chelsea nel gennaio 2013 per passare al Liverpool, dove ha iniziato da titolare fino a retrocedere a riserva. I bei tempi della S&S con Suarez sono lontani, oggi la punta di riferimento è un Firmino in grado di aprire varchi. Nelle ultime tre stagioni, Sturridge ha messo insieme un totale di circa quattromila minuti giocati. Per una squadra impegnata su quattro fronti all'anno (campionato, coppa europea, due coppe nazionali) è un numero decisamente esiguo, così come lo sono i 25 gol totali, sebbene la media di gol per minuti risulti ottima. La sensazione è che il suo tempo ad Anfield Road sia finito, soprattutto dopo le buone presenze di Origi l'anno scorso in alternative alle punte titolari. Ritornare al Chelsea potrebbe essere un'opportunità per vincere ancora, senza abbassare i propri standard. Viceversa, ai Blues una punta con esperienza in Premier League, in grado di garantire gol con buona costanza, serve come il pane, visto che Morata è alla sua prima esperienza oltremanica. Il freno? I soliti infortuni. Nel caso, potrebbe non partire Batshuayi, così la copertura sarebbe totale.

Daniel Sturridge e la sua tipica esultanza. | Fonte immagine: Empire Of The Kop
Daniel Sturridge e la sua tipica esultanza. | Fonte immagine: Empire Of The Kop

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