Europa League, Markevych: "Dnipro per la storia. Un sogno essere qui"

L'allenatore della squadra sfavorita presenta la gara di domani che vale una coppa storica per la squadra ucraina per tanti motivi: "Non è facile giocare lontani da casa ed anche se siamo un pò nervosi, proveremo a fare di tutto per portare questa Europa League a casa".

Europa League, Markevych: "Dnipro per la storia. Un sogno essere qui"
Europa League, Markevych: "Dnipro per la storia. Un sogno essere qui"

Continua la favola Dnipro in Europa League ed alla vigilia dell'atto finale di domani a Varsavia contro il Siviglia di Unai Emery, nella classica conferenza stampa pregara della vigilia ha parlato l'allenatore ucraino Markevych, che ha analizzato il cammino della squadra di Dnipropetrovsk, oltre agli aspetti tecnico tattici della gara di domani sera. Sempre sfavorita, la squadra ucraina, ha superato prima Olympiacos ed Ajax, poi battendo l'ostico Bruges ed infine il Napoli di Rafa Benitez. 

Il Dnipro, dunque, non partirà con i favori del pronostico contro i detentori del Siviglia, ma sembra uno stato mentale oramai consolidato per la squadra dell'est Europa: "Sono un amante del calcio spagnolo e mi piace lo stile di gioco del Siviglia. E' difficile paragonare la squadra di Emery a quelle affrontate sin qui, forse somiglia un po' al Napoli visto che ha un tecnico spagnolo. Per noi sarà fondamentale riuscire a bloccare i loro attaccanti visto che ne hanno di fortissimi. Se vinciamo saremo in Champions? Sarà uno stimolo maggiore per noi ma anche per i nostri avversari. Sarei poco sincero se dicessi che ci aspettavamo di arrivare in finale, a questo punto però l'appetito vien mangiando. Quando ho iniziato a credere nell'impresa? Quando abbiamo superato l'Olympiakos".

Dnipro che gioca con la spinta di una nazione intera, e va a caccia di un'impresa che ha dei risvolti anche politici e storici ancor più importanti se si pensa che a causa dei noti fatti accaduti in Ucraina con la squadra di Markevych costretta a giocare le sue partite europee a Kiev, ovvero ben lontano da Dnipropetrovsk: "E' vero, non è stato facile giocare così lontani da casa. All'inizio le cose sono state ulteriormente complicate perchè erano pochi i nostri tifosi disposti a seguirci e quindi spesso abbiamo giocato in uno stadio enorme con poche persone al seguito e questo era al quanto deprimente. Le cose sono cambiate dalla partita con il Brugge mentre in semifinale con il Napoli abbiamo giocato c'erano più di 60mila persone a tifare per noi".

La prima finale, infine, per la squadra ucraina della propria storia, ha sicuramente un sapore particolare per i protagonisti e Markevych lo racconta così: "Sarei un bugiardo se vi dicessi che io e i miei giocatori non siamo un po' nervosi. La cosa più importante però sarà essere tranquilli domani al momento dell'ingresso in campo".

"Il Siviglia? Sa rendersi molto pericoloso in avanti ma la nostra difesa ha finora giocato ad alto livello. Penso che il Napoli assomigli al Siviglia per lo stile di gioco, questo ci aiuterà molto. La formazione? Onestamente non ho ancora deciso se partirà dall'inizio Kalinic o Seleznyov