Dnipro - Sevilla: le pagelle. Bacca MVP della serata

Buonissima prova degli ucraini, ma il Siviglia è in palla per tutti i novanta minuti. Hombre del partido Carlos Bacca, doppietta, ma Aleix Vidal è un frecciarossa. Ecco i voti:

Dnipro - Sevilla: le pagelle. Bacca MVP della serata
Carlos Bacca, doppietta e copertina per lui

Dnipro

Boyko 8 : Nel primo tempo si supera prima su Reyes e poi su Krychowiak, la seconda una parata super. Viene sverniciato da Bacca in occasione dei due gol, ma poi sempre al colombiano evita la tripletta sul tre a a due parando d’avambraccio e buttandola in angolo, tenendo a galla le speranze del Dnipro. Questa sera in versione Gigi Buffon 2006, uno dei migliori.

Fedetskiy 5,5 : Non gioca una partitaccia, ma sbaglia in occasione dei gol di Bacca. Reggere l’urto contro un Siviglia indemoniato non era facile, dalle sue parti Aleix Vidal è incontenibile.

Douglas 5,5 : Non regge la linea nei gol di Bacca, ma rispetto alle qualità dell'attacco sivigliano, difende quello che si può che è una meraviglia.

Cheberyackho 6 : Discorso uguale per i suoi compagni, soffre, soffre ma contiene un Siviglia che potrebbe dilagare e non lo fa.

Leo Matos : Unico errore, si perde Krychowiak in occasione del pareggio del Siviglia. Il polacco difende bene e lo svernicia. Un neo che costa nelle sorti del match.

Kankava 6,5 : Lavoro oscuro ma imprescindibile, uno dei segreti di questo Dnipro. ( ’85 Seleznyov S.V. - )

Rotan 6,5 : Partita aggressiva, e dinamica quella del capitano ucraino. Al quarantaquattresimo si inventa da punizione una traiettoria impossibile riaccendendo le speranze del Dnipro. Sulla sua gara non pesa il rigore, non fischiato, dopo cinque minuti di gara per un brutto intervento su Reyes. Sciocchezza che costava cara, prende nettamente il piede non la palla.

Fedorchuk 6 : Partita di grande sacrificio, unica chiave di lettura possibile contro un Siviglia più forte. ( ’68 Bezus 6 – partecipa al forcing finale del Dnipro.)

Konoplyanka 5 : La delusione del match. Il più talentuoso di una squadra operaia, la stella che doveva accendersi rimane imbrigliato nella difesa spagnola. Da lui ci si doveva aspettare quel colpo di genio che è mancato, peccato perché i suoi compagni lo fanno tremendamente sfigurare.

Matheus 6,5 : Assist per Kalinic in occasione del primo gol, spina nel fianco per la retroguardia andalusa. Sviene al ’86 facendo ammutolire l’intero stadio di Varsavia, facendo pensare al peggio. Fortunatamente riprende conoscenza mentre viene trasportato fuori dalla barella. La notizia migliore della gara.

Kalinic 6,5 : Zuccata vincente e Siviglia frastornato dopo sei minuti. Buonissima partita dell’attaccante croato, esce stremato. ( ’78 Seleznyov S.V. – l’ammazza Napoli a sorpresa fuori dall’undici titolare, entra quando ormai la partita è ampiamente indirizzata verso il Siviglia.)

Markevich – 7 : Con un materiale umano “scarso” arriva in finale di Europa League dopo aver eliminato nell’ordine Olympiakos, Ajax, Club Brugge e Napoli e fa vedere i mostri in finale alla squadra andaluza. La sua squadra alla fine non può che soccombere davanti alla qualità del Siviglia, ma mezzo capolavoro è stato fatto.

Siviglia

Sergio Rico 7,5 : Monumentale nelle parate, prese il posto del titolare Beto dopo le paperacce di quest'ultimo nella partita di ritorno del quarto di ritorno contro lo Zenit che quasi costavano un ingiusta eliminazione del Siviglia. Sugli scudi, abbassa la saracinesca e Fiorentina e Dnipro rimangono a guardare la squadra più forte.

Aleix Vidal 8,5 : Migliore in campo, indiscutibilmente. Bacca farà doppietta, e allora per il peso che hanno gli attaccanti nelle finali la palma di hombre del partido non sarà la sua. Se il destro a giro che sfiora la traversa fosse entrato nel secondo tempo, sarebbe venuto giù il mondo intero. Ma che partita, tutto si può sintetizzare quando al minuto ’60 ruba un pallone a centrocampo e scappa sul fondo crossando. Il telecronista spagnolo dirà “Non c’è un Aleix Vidal questa sera, ce ne sono due.”, il commentatore tecnico risponderà “No, sono tre.” Riassunto perfetto della partita del terzino spagnolo, consacrato in questa stagione come uno dei migliori interpreti del ruolo in Europa.

Carriço 7 : Regge ampiamente la baracca, quando il Dnipro si mette a creare più di un anno. Certezza e colonna della squadra campione d’Europa League per il secondo anno di fila. Nelle grandi partite c’è sempre la sua solidità.

Kolodiejzcak 6 : Perde Kalinic che inzucca da due passi davanti a Rico. Nel complesso ci mette sempre il piedone a spegnere sul nascere le ripartenze ucraine. Poteva fare meglio, uno dei più in ombra del Siviglia.

Trémoulinas 6,5 : Il francese va meglio in fase di spinta che di contenimento. Ne esce una gara dai due volti, ma nel secondo tempo contribuisce alla spinta perpetua del Siviglia che porterà alla vittoria.

Krychowiak 7 : Unico polacco in campo, gioca con l’argento vivo. Se Boyko gli nega un gran gol, si rifarà qualche minuto più tardi d’azione d’angolo. Protegge il pallone al ridosso dell’area piccola, e col destro scaraventa un tiro imprendibile. Gioca incontenibile, onorerà la sua nazionalità con una grande partita.

M'bia 6 : Contiene, ma perde alcuni palloni che potrebbero essere sanguinosi. Non blocca il contropiede del Dnipro che porta all’1 a 0. Per il resto buona gara.

Reyes 7 : Emery lo sacrifica per Coke, permettendo l’avanzata di Vidal che sicuramente sarà decisiva ai fini della partita. Eppure la pedina da sacrificare sembrava Vitolo, non il capitano di mille battaglie che esce dal campo visibilmente ammusato. Ultima partita con la maglia del Siviglia, ma una grandissima partita. Inspira Bacca sul primo gol, con un lancio degno del miglior Andrea Pirlo. Si consolerà alzando il trofeo, ma sicuramente avrebbe preferito continuare la sua grande partita. ( ’59 Coke 6,5 : Al novantaduesimo di un soffio rischia il colpo del quattro a due. Nel complesso un ottima gara, con lui in campo le manovre offensive del Dnipro a poco a poco diventano sempre più sterili. Annulla Konoplyanka. )

Banega 7 : Solita partita di grande sacrificio e corse. Corre ovunque, corre per tutti, inventa e lancia. Meritata standing ovation al momento del cambio, la garra argentina non mente mai. ( ’87 Iborra S.V. - )

Vitolo 6 : In ombra per quasi tutta la partita. Non è ispirato come al solito, le rare volte in cui si riesce a vedere combina anche buonissime azioni, dialogando bene con Capitán Reyes. Ottima stagione, gli è mancata la prestazione da ciliegina sulla torta.

Bacca 9 : Come il numero che porta sulla maglia, come il giocatore che è quando prende coscienza di se stesso. Voto esagerato, ma per coerenza all’hombre del partido va riservato il voto più alto, anche se come già espressamente detto questa è stata la partita di Aleix Vidal. Due gol alla Pippo Inzaghi, due gol da cannoniere vero che scatta sul filo del fuorigioco. Incubo per i difensori del Dnipro, semplicemente immarcabile. Dopo un minuto è impreciso ma aggiusta la mira nel corso della partita. Boyko gli nega la gioia della tripletta. Esulta sul secondo gol, quello della vittoria, con la bandiera del suo paese della Colombia. Nell’annata in cui Falcao è stato in ombra, lui sicuramente esce come tra i più forti 9 d’Europa. Ventott’anni zero chance nel calcio che conta, ma questo Siviglia non può più essere considerato una “piccola”. La sensazione è che dalle parti andaluse non lo vedranno più il prossimo anno. Il Milan è su di lui, e come potrebbe non prenderlo. Ma il pressing del Manchester United è troppo forte, e a questa età con queste prestazioni è inevitabile l’approdo in una big del calcio europeo. È la sua partita, è la sua sera.

Unai Emery 9 : Capisce che Vidal è in piena trance agonistica, e lo avanza qualche metro più avanti per continuare a far più male al Dnipro. La sua squadra è più forte degli avversari, ma il secondo successo di fila in questa competizione non può più essere considerato un miracolo. Tecnico preparato, la sua squadra gioca un calcio ordinato e sempre arrembante, pressing alto d'epoca. Eppure a vedere l’undici titolare non si scorrono i nomi di “top player”, ma nonostante questo fa due su due. Il Milan lo vuole, il Real Madrid anche. Lui dice che a Siviglia sta bene, e come dargli torto. La sensazione è che a pesar de todo, può rimanere sulla panchina andalusa. C’è una probabile Champions League da giocare il prossimo anno, o in alternativa el triplete de Europa League non sarebbe male. Artefice del successo.

Europa League