Europa League, le voci della vigilia

Sfide incrociate tra candidate al titolo, big impegnate in gare impegnative: le parole dei principali tecnici alla vigilia dell'andata dei sedicesimi.

Europa League, le voci della vigilia
Europa League, le voci della vigilia

Notti d'Europa League che ricominiciano a regalare spettacolo e gol. Si parte con le gare d'andata dei sedicesimi, e ovviamente sono arrivate anche le classiche parole della vigilia.

Sotto i riflettori la gara tra Borussia Dortmund Porto, squadre dalla grande tradizione europea, come dichiarato anche da Tuchel in conferenza stampa: "Il Porto è una squadra molto compatta e ben organizzate, vorranno essere al loro meglio in Europa. Ci servono due grandi prestazioni per raggiungere la prossima fase. Non significa nulla giocare in casa la gara d'andata, non possiamo forzare nulla. Abbiamo 180 minuti per decretare chi passerà il turno. Attendo con ansia, ci aspettano due gare intense. Aubameyang? Si è allenato senza sentir dolore, se non succede nulla prima di domani sera giocherà. Sono in dubbio Weidenfeller, Sahin e Gundogan, che hanno un virus".

Di tutta risposta, il neo-tecnico del Porto Peseiro ha ribadito l'importanza della gara e della propria tradizione: "Per quella che è la storia recente del Porto in Champions ed Europa League capisco le dichiarazioni di Tuchel. Sono in una squadra ambiziosa e vogliamo continuare la tradizione. Il Borussia sa che siamo una squadra di qualità. Non sono sicuro che Marcano sarà della partita, non rischieremo nulla".

Chi di Europa League se ne intende è il tecnico dei campioni in carica Unai Emery, detentore delle ultime due edizioni con il suo Siviglia, che si prepara ad attendere il Molde tra le mura amiche per cominciare il cammino per il tris: "L'Europa League non sarà la Champions, ma negli ultimi anni è cresciuta molto e io mi sento un privilegiato a farne parte. E' questa competizione che ha reso grande il Siviglia e quest'anno ci sono squadre come Manchester United e Borussia Dortmund. Daremo tutto per vincere come sempre. Llorente ultimamente è rimasto fuori perché ho fiducia in tutta la squadra e c'è un momento per ognuno di loro. Le voci su un mio futuro all'Atletico per il dopo Simeone sono solo voci e vanno prese come tali. Io sono a Siviglia e sono felice di essere qui".

Meno sereno è senza dubbio Gary Neville, con il suo Valencia che naviga in pessime acque ormai da troppo tempo, ma che ha ottenuto nel weekend la prima vittoria dopo una serie clamorosa di sconfitte. In settimana l'arrivo di Pako Ayestaran, tecnico campione del Messico col Santos Laguna, ha aizzato alcune voci che la dirigenza stia pensando di cambiare, ma Neville ha smentito in conferenza stampa: "Sono l'allenatore del Valencia e Pako è nel mio staff, se me ne vado se ne va anche lui. Sono venuto qui da solo, potevo portarmi allenatori dall'Inghilterra ma non l'ho fatto. Ci serviva solo un altro membro nello staff, dirigo io le sessioni di allenamento. Lo spagnolo? Quando è possibile lo uso, altre volte chiedo al mio staff di tradurlo. Ho provato a calarmi nella cultura Valenciana, dentro e fuori dal campo. L'arrivo di Ayestaran ci permette comunicazioni più chiare, stamattina ha tradotto la lezione tattica. Da quando sono qui non abbiamo avuto settimane libere, non vedo l'ora di giocare in Europa League. Abbiamo la maggior parte della squadra a disposizione e i giocatori saranno freschi".

Deluso dalla classifica è anche Jurgen Klopp, che gode però di fiducia totale da parte della dirigenza del Liverpool nonostante la situazione in Premier League non sia delle migliori. L'Europa League è un obiettivo, ma la sfida con l'Augsburg si può rivelare insidiosa, come spiegato dal tecnico: "Alla fine loro lotteranno, hanno detto che è la gara più importante della loro storia. Penso basti questa affermazione per immaginare quanto siano pronti a giocare questa partita. Sono stato in Germania per 47 anni, non è un problema, conosco questa nazione e non sarò affatto sorpreso. Se io non fossi qui e l'Augsburg giocasse contro il Liverpool sarebbe comunque la gara più importante della loro storia".

Tra le altre inglesi deluse c'è il Manchester United, che vede lontanissima la zona Champions e deve fare i conti con gli infortuni alla vigilia della trasferta del Midtjylland: "Rooney contro il Sunderland ha rimediato un problema al ginocchio, non so dire quanto starà fuori - spiega il tecnico Louis van Gaal in conferenza stampa - Nel 2016 ha segnato diversi gol che ci han permesso di avere un buon ruolino di marcia, ma dobbiamo convicerci. Darmian ha una spalla dislocata, Borthwick-Jackson è malato, abbiamo 13 indisponibili. Abbiamo deciso di provare i giovani in prima squadra, normalmente però non si hanno 13 giocatori infortunati. Anche Fellaini sarà fuori per un problema muscolare, ha giocato troppi match di fila".

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