Sporting e Leverkusen, la crescita passa da qui

Due compagini giovani e con ampi margini di crescita, con due percorsi diversi ma lo stesso intento: arrivare, possibilmente, fino in fondo.

Sporting e Leverkusen, la crescita passa da qui
Sporting e Leverkusen, la crescita passa da qui

L'aria di ottimismo che si respirava in pre-stagione sia in casa Sporting Lisbona che in casa Bayer Leverkusen si è presto trasformata in un semi-tifone per i tedeschi, che hanno vissuto una prima parte di stagione tra gli alti e i bassi, sfiorando anche la qualificazione agli ottavi di Champions e vivendo tra risultati altalenanti, prima di ritrovare costanza nell'ultimo periodo. I portoghesi invece con Jorge Jesus in panchina possono aver raggiunto la definitiva consacrazione: il primo posto in campionato lo testimonia, l'odore di trofei è forte.

E perchè allora non provare l'assalto all'Europa League? In quest'edizione straricca di contenuti, nessuno vuol mancare l'appuntamento con la storia, l'appuntamento con una coppa che acquisisce sempre più appeal anno dopo anno. L'urna ha però messo di fronte le due compagini, giocando un brutto scherzo a loro, ma regalando spettacolo a noi.

Difficile entrare nelle chiavi tattiche della gara, specialmente per le diverse assenze che penalizzano entrambe le compagini, anche se l'identità di gioco sembra ben definita per ambedue: la vocazione offensiva fa pensare a una gara ricca di gol, ma attenzione, nessuno vorrà eccessivamente scoprirsi per non rischiare di inguaiarsi già dopo la gara d'andata.

I padroni di casa devono fare i conti con svariate indisponibilità, Andrè Martins, Bruno Cesar, Bruno Paulista, Naldo e Paulo Oliveira, ma solo quest'ultimo è fondamentale per i meccanismi. Jorge Jesus dovrebbe puntare su una sorta di 4-4-2 molto volubile, con Semedo e Coates centrali davanti a Rui Patricio, mentre Joao Pereira e Zeegelaar agiranno sulle fasce. In mezzo Willian Carvalho sarà affiancato da Adrien Silva (solo panchina per Aquilani), con Joao Mario largo a destra e Bryan Ruiz a sinistra. Davanti la coppia formata da Slimani e Teo Gutierrez.

Di tutta risposta, Roger Schmidt dovrebbe disporre i suoi con un modulo più tendente al 4-2-3-1, costellato però di assenze piuttosto pesanti. La prima da citare è ovviamente quella di Javier Hernandez, che dovrebbe lasciar campo a Mehmedi dal primo minuto: lo svizzero andrebbe a occupare la corsia di sinistra, con Bellarabi a destra e Calhanoglu al centro, alle spalle di Kiessling. In mediana, vicino a Kramer, potrebbe invece trovare posto il giovane Frey, essendo Kampl squalificato (e Bender out, così come Kruse e il noto Aranguiz), anche se resta viva l'opzione dell'avanzamento di Toprak, con l'inserimento di Papadopoulos in difesa vicino a Tah. Terzini saranno Hilbert e Wendell, in porta va Leno.

Europa League