Europa League: Bellarabi gela Lisbona. Il Bayer vince 0-1 contro lo Sporting

Basta un gol dell'esterno, in maglia Leverkusen, per regalare una vittoria pesante in ottica qualificazione. Il Bayer supera con merito uno Sporting coriaceo, ma impreciso in attacco. Portoghesi in dieci per oltre quindici minuti.

Europa League: Bellarabi gela Lisbona. Il Bayer vince 0-1 contro lo Sporting
SPORTING LISBONA
0 1
BAYER LEVERKUSEN
SPORTING LISBONA: RUI PATRÍCIO; JOÃO PEREIRA, COATES (73' Ewerthon), RUBEN SEMEDO, JEFFERSON; JOÃO MÁRIO, WILLIAM CARVALHO, AQUILANI (62' Adrien), BRYAN RUIZ; CARLOS MANÉ, TÉO GUTIERREZ (61' Slimani)
BAYER LEVERKUSEN: LENO; JEDVAJ (84' Hilbert), TOPRAK, TAH, WENDELL; HAKAN ÇALHANOGLU; KRAMER, BRANDT (65' Papadopoulos); MEHMEDI (79' Henrichs), KIESSLING, BELLARABI.
SCORE: 0-1 BELLARABI AL 26'
ARBITRO: BJORN KUIPERS (OLANDA). Ammoniti: Jedvaj, Mehmedi, Calhanoglu, Semedo. ESPULSO: 74' Semedo
NOTE: EUROPA LEAGUE, SEDICESIMI DI FINALE, ANDATA STADIO JOSE' ALVALADE (LISBONA)

Karim Bellarabi non sbaglia: il venticinquenne tedesco regala la vittoria al Bayer Leverkusen, nella trasferta portoghese, al termine di una partita equilibrata. Lo Sporting Lisbona si è dimostrato propositivo in fase di possesso palla, ma con l'attacco non all'altezza del fraseggio di gioco, con un solo tiro in porta, mentre i tedeschi hanno attuato una strategia prudente, fatta di lanci lunghi, difesa compatta e ripartenze. I portoghesi alzano bandiera bianca al 75', con l'espulsione di Semedo, che sguarnisce la difesa, consentendo agli ospiti di andare all'arrembaggio, alla ricerca del secondo gol. Il ritorno è previsto il 25 febbraio, a Leverkusen. 

Jorge Jesus schiera uno scolastico 4-4-2, con Ruiz e Gutierrez principali bocche di fuoco, supportati dagli esterni Mario e Manè, mentre in mediana partono dal primo minuto Aquilani e Carvalho. Nella retroguardia, Coates e Semedo vestono i gradi di centrali, con le fasce presidiate da Jefferson e Pereira, davanti a Rui Patricio tra i pali. 
Roger Schmidt non cambia molto nel suo 4-3-3 con la formazione tipo in Bundesliga, dando spazio al trio Kiessling, Bellarabi e Mehmedi nel tridente, con Kramer nelle vesti di geometra, coadiuvato Brandt e Calhanoglu. Toprak e Tah centrali, affiancati da Wendell e Jedvaj, che blindano l'area di Leno.

Partita aperta in avvio, con i tedeschi, che mettono pressione alla difesa locale, con la fisicità di Kiessling e Mehmedi, su cui vertono la maggioranza dei lanci lunghi, mentre i biancoverdi si dimostrano più attivi in fase di palleggio. Dopo un'occasione per parte, dapprima con Toprak, poi Jefferson, il Bayer trova il vantaggio al 26': cross di Jedvaj, che finisce ai piedi di Bellarabi, il quale appoggia senza paturnie alle spalle di Rui Patricio. Nonostante il gol subito, è lo Sporting a fare la partita, seppur in maniera meno netta rispetto agli ospiti, ma insistono con la circolazione della palla, in attesa di trovare i varchi giusti per agguantare il pari. Nonostante il possesso palla, i lusitani non hanno punti di riferimento in attacco, consentendo al Leverkusen di coprirsi senza problemi, chiudendo il primo tempo sull'0-1. 

Al rientro sul prato del Josè Alvalade, la musica, sostanzialmente, non cambia, con i rossoneri più intenzionati a difendere il vantaggio, piuttosto che esporsi, alla ricerca del raddoppio. All'ora di gioco, i padroni di casa sfiorano il pari, con Gutierrez che si fa anticipare di pochissimo da Leno in area, ma al 74', arriva la doccia fredda per i portoghesi: errore d'impostazione di Manè, che si fa intercettare da Bellarabi, ma viene atterrato da Semedo, seconda ammonizione per il difensore dello Sporting e la squadra si ritrova in dieci. Con il vantaggio numerico, il Leverkusen esce dal guscio, riversandosi più volte nelle parti di Rui Patricio: al 77', Mehmedi costringe al miracolo Patricio, con un sinistro potentissimo da distanza ravvicinata, dopo una finta ubriacante. Dieci minuti dopo, Bellarabi spara un bolide da oltre venti metri, stampandosi sul palo, alla sinistra del numero uno portoghese. I tedeschi amministrano il vantaggio, riuscendo a mantenere il possesso della sfera fino al triplice fischio. Finisce zero a uno, con lo Sporting che dovrà tentare l'impresa in Germania. 


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