Europa League, cala il sipario al St. Jakob Park: Liverpool-Siviglia è l'atto finale

Al St. Jakob Park di Basilea va in scena l'attesissima finale di Europa League tra Liverpool e Siviglia. I Reds, capeggiati da Jurgen Klopp, tornano a disputare una finale europea dopo ben nove anni; gli andalusi, guidati da Unai Emery, vogliono scrivere la storia conquistando il terzo titolo consecutivo. Calcio d'inizio 20.45.

Europa League, cala il sipario al St. Jakob Park: Liverpool-Siviglia è l'atto finale
Finale di Europa League, Liverpool-Siviglia preview | Source: fotomontaggio Vavel

Svizzera, Basilea, Sankt Jakob-Park. Località non banale, sicuramente non per Liverpool e Siviglia, contendenti al titolo di Europa League, nella finale che si terrà in serata, ore 20.45. Sfida che offre temi decisamente suggestivi da estrapolare: il rivoluzionario Jurgen Klopp contro il dittatore di coppa Unai Emery, la terza finale consecutiva dei Sevillistas, lo scontro nello scontro per un posto nella prossima Champions League e la comune voglia di riscatto per i pessimi risultati in campionato. Atto conclusivo da non perdere, una finale per la scrivere la storia a tinte rojiblancos, una finale per tornare ai vertici del calcio europeo dopo quasi un decennio: questa è Liverpool-Siviglia, un match tutto da vivere!

Liverpool 

Status di forma

Con la stagione di Premier League ormai finita, i Reds possono archiviare il deludente posizionamento in campo nazionale, l'ottavo posto ottenuto nel tabellone conclusivo e concentrarsi esclusivamente sul target europeo. Nel match di chiusura c'era ancora con una remota possibilità di terminare tra i primi sei e così centrare la qualificazione per l'Europa direttamente da casa, ma il pareggio per 1-1 con il West Bromwich ha spento e sotterrato le residue speranze. Jurgen Klopp ha effettuato una modifica totalitaria sull'undici, proponendo turnover su tutti gli effettivi: chiaro, forte segnale di chi ha mente e corpo già a Basilea per una sfida che, qualora fosse vinta, regalerebbe l'accesso alla Champions League 2016/17.

Esultano i giocatori del Liverpool dopo la rete al Villarreal | Foto: Graham Chadwick
Esultano i giocatori del Liverpool dopo la rete al Villarreal | Foto: Graham Chadwick

Nonostante sia in carica da soli sette mesi, Klopp è riuscito a regalare dopo nove anni un'altra finale europea al Liverpool, nove anni dalla sconfitta in Champions ad Atene con il Milan. 
Il manager tedesco non ha una grande relazione con i round finali, infatti ne ha falliti ben quattro tra cui la finale di Champions League 2013, da tecnico del Borussia Dortmund (2-1 - Bayern Monaco) e una sconfitta nell'atto conclusivo della Capital One Cup, in questa stagione, contro il Manchester City (2-4 d.c.r.). Il buon Jurgen dovrà invertire il trend negativo che lo attanaglia, se vuole consegnare ad Anfield Road il trofeo internazionale e consegnarsi nell'elitè di nomi che ha reso grande il Liverpool in ambito europeo: Bill Shankly, Bob Paisley, Joe Fagan, Gerard Houllier e Rafa Benitez.
Ottime le ultime prestazioni offerte dai Reds nella competizione, vibranti e intensi i successi casalinghi con Dortmund prima (4-3 in rimonta) e Villarreal poi (3-0 netto). Anche l'eliminazione del Manchester United, nel derby inglese, denota come il cammino kloppiano sia stato ampiamente di livello rispetto ad un girone non disputato alla grande, seppur il primo posto sia stato raggiunto agevolmente. Una vittoria questa sera, garantirebbe a Liverpool di eguagliare il bottino del Siviglia di quattro successi nella competizione minore in Europa e incastonare in bacheca il nono trofeo a livello continentale.

Le parole della vigilia 

Jurgen Klopp in conferenza: "Sappiamo bene quanto i nostri tifosi vogliano questa coppa. Loro hanno viaggiato con noi in tutta Europa, essi provengono da tutto il mondo e ci piacerebbe farli sognare", ha ammesso il manager tedesco. "Sono sicuro che questi giocatori sono pronti, sono contenti di come arrivano a questa sfida". 

Jurgen Klopp in conferenza | Foto: skysports.com
Jurgen Klopp in conferenza | Foto: skysports.com

Il nodo da sciogliere per Klopp è in attacco, dati i problemi fisici di Divock Origi: "Vedremo, ci sono altre due sessioni di allenamento. Sfortunatamente, potrò vedere la squadra solo dopo questa sessione di allenamento. Abbiamo preparato questa gara nel modo più normale possibile". Pressione? "Non la sento, io sento opportunità. Entrambe le squadre hanno meritato di arrivare fino alla finale, ora vedremo chi sarà più brava a portare a casa l'Europa League. La Spagna ora come ora è il miglior paese calcistico, speriamo che domani non giochino al massimo delle proprie potenzialità".

Probabile formazione 

Il capitano Jordan Henderson ha fatto il suo ritorno dall'infortunio al ginocchio prima del previsto. Il centrocampista inglese è subentrato ad Allen nella partita di domenica contro il West Bromwich, disputando circa trenta minuti: nonostante il recupero, difficilmente verrà rischiato in una sfida così ad alta intensità.
Klopp è intenzionato a mandare in campo dal 1' Emre Can, Adam Lallana e James Milner a centrocampo, optando per un sistema tattico a molla con gli ultimi due con doppio carattere: offensivo e difensivo, avanzando e arretrando tra mediana e trequarti. 

Divock Origi non ha grosse chances (problemi fisici) di calcare dal 1' il St. Jakob-Park, il posto da titolare dovrebbe spettare a Daniel Sturridge. Danny Ings ha finalmente fatto la sua prima apparizione agli ordini di Klopp a The Hawthorns, ma certamente non scenderà dall'inizio sul prato. Mamadou Sakho rimane sospeso dopo il test antidoping risultato positivo, mentre Danny Ward e Joe Gomez sono entrambi infortunati e quindi assenti per la finale. Nel 4-2-3-1 troveranno senz'altro spazio, Simon Mignolet che così disputerà ogni singolo minuto della competizione e Alberto Moreno, che affronta la sua ex squadra (62 presenze in prima squadra e passato ai Reds nel 2014). Sulla linea dei trequartisti, Coutinho e Firmino partiranno titolari affiancando Lallana che, come detto, galleggierà tra mediana e attacco. 

(4-2-3-1) Mignolet; Clyne, Lovren, Skrtel, Moreno; Can, Milner; Firmino, Coutinho, Lallana; Sturridge.

Siviglia 

Status di forma

Proprio come i Reds, il Siviglia ha portato a termine una stagione in campo nazionale deludente ed esiste, al pari degli avversari, la necessità di vincere a Basilea per garantirsi anche per il prossimo anno la partecipazione ad una competizione europea.
La sconfitta di sabato, il 3-1 al San Mamés per mano dell'Athletic Bilbao, ha sancito la settima piazza per Unai Emery, con la bellezza di otto punti di distacco dalla zona che avrebbe regalato il pass per l'Europa League 2016/17. La terza défaite consecutiva in Liga, chiarifica in maniera concisa come la testa dei giocatori sia rivolta da tempo esclusivamente al Liverpool, all'Europa League, ad un tris che avrebbe dello storico. Los Nervionenses incarnano, parafrasando il famoso romanzo di Stevenson, "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde"; sottotono, piatti in campionato, folli e dominanti in Europa. Follia necessaria ad una squadra che si appresta a entrare nella leggenda: l'ultima formazione a vincere qualsiasi competizione europea tre volte di fila fu il Bayern Monaco in Coppa Campioni (1974-1976). La preoccupazione principale per Blancorojos nel viaggio in terra elvetica sarà proprio la distanza dal fortino e da Siviglia. La squadra spagnola non è riuscita a vincere una sola partita di campionato lontano dallo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán, raccogliendo il magro bottino di nove punti e segnando appena 13 gol durante le diciannove trasferte. Anche nei match fuori casa in Champions League si sono riscontrati gli stessi problemi, sconfitti con Juventus, Borussia Monchengladbach e Manchester City mentre l'unico trionfo sul cammino di Europa League è derivato dal confronto contro un'altra squadra spagnola, l'Athletic Bilbao

La gioia dei calciatori del Siviglia al triplice fischio contro lo Shakthar | Foto: Reuters
La gioia dei calciatori del Siviglia al triplice fischio contro lo Shakhtar | Foto: Reuters

Molto, se non tutto, del merito per aver avuto la possibilità di calare il tris di finali va a Fernando Llorente, decisivo nel successo casalingo per 1-0 contro la 'sua' Juventus. Infatti, il centravanti basco, con il colpo di testa che ha trafitto Buffon nel secondo tempo, ha di fatto mandato il Siviglia ai sedicesimi di EL a discapito del Borussia M'Gladbach. Molde, Basilea, Athletic Bilbao, Shakhtar Donetsk: la strada sulla quale si è imbattuta ha riposto più di qualche insidia, soprattutto nel derby spagnolo aggiudicato soltanto dopo i calci di rigore. Un grande Kevin Gameiro ha trascinato la formazione iberica, le tre reti messe a segno tra andata e ritorno con gli ucrani hanno certificato la finale.

Le parole alla vigilia 

Unai Emery in conferenza: “Sappiamo che c'è un record da poter stabilire, ma la storia si scrive solo col presente. Le statistiche le leggo ma per me rimangono scritte, dobbiamo giocare e vincere.” Poi sul Liverpool: “Abbiamo la possibilità di ripeterci, ma domani abbiamo di fronte una squadra fortissima capace di vincere ogni partita. Rispettiamo molto il Liverpool, ma sappiamo di avere tutti i tifosi del Siviglia dalla nostra parte”.

Unai Emery in conferenza | Foto: goal.com
Unai Emery in conferenza | Foto: goal.com

Sulla consistente presenza di tifosi Reds: “Per noi non sarà un problema, sappiamo che tutto il sevillismo è con noi e ci spingeranno alla vittoria. Per i nostri tifosi questo trofeo è come una seconda moglie…Sul Liverpool è difficile parlarne, è pura storia. Ora hanno una mentalità molto legata al proprio tecnico, fatta di pressing alto. Sembra un po’ l’Athletic. La partita di domani è al 50%, loro per la storia del club, noi perché siamo campioni in carica”. Infine il tecnico conclude: “Cercherò di far leva sulle emozioni. Ho grande fiducia, questo Siviglia, con questi giocatori, non sbaglia certe occasioni. Dovremo essere pronti a tutto, ai loro momenti di intensità e a quelli nostri. Quando c’è da ballare noi balliamo, non ci tiriamo certo indietro e saremo pronti per tutti i 90 minuti e forse anche di più”.

Probabile formazione 

Nel Siviglia, nel frattempo, sarà assente Michael Krohn-Dehli a causa di un infortunio al ginocchio, mentre l'ex attaccante dell'Arsenal Jose Antonio Reyes potrebbe diventare il primo giocatore a vincere il trofeo per ben quattro volte, ma non è prevista la sua partenza da titolare. Kevin Gameiro è il bomber della squadra con sette reti segnate, con una tripletta questa sera l'attaccante francese eguaglierebbe Aduriz in vetta alla classifica marcatori di sempre della competizione.

Nel 4-2-3-1 eclettico di Emery ci sarà il classe '93 David Soria tra i pali; Mariano e Tremoulinas sulle fasce laterali, con Rami e Carrico al centro. La fisicità di N'Zonzi e i polmoni di Krychowiak a reggere la cerniera di centrocampo, Ever Banega fungerà da collante tra i due reparti fornendo qualità e imprevidibilità in mezzo. Sulle corsie spazio a Coke (ballottaggio serrato con Konoplyanka) e Vitolo, con Kevin Gameiro ovviamente centravanti titolare.  

(4-2-3-1) Soria; Mariano, Rami, Carrico, Tremoulinas; Krychowiak, N'Zonzi; Coke, Banega, Vitolo; Gameiro

Precedenti

• Le squadre si incontrano per la prima volta nelle competizioni UEFA.

• In 34 partite europee contro le squadre spagnole, il Liverpool ha un bilancio di V14 P10 S10 (V5 P6 S5 ad Anfield – V7 P4 S5 in Spagna). Tra queste sfide ci sono due finali in campo neutro: 1-0 sul Real Madrid CF in Coppa dei Campioni 1981 (Parigi) e 5-4 dopo supplementari sul Deportivo Alavés in Coppa UEFA 2001 (Dortmund).

• In otto confronti con le squadre inglesi, il Siviglia ha totalizzato V3 P2 S3 (V2 P0 S1 in casa – V0 P2 S2 in Inghilterra). Tra i successi vi è un 4-0 sul Middlesbrough FC nella finale di Coppa UEFA 2006 giocata ad Eindhoven. (dati uefa.com)

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