Europa League, il quadro verso i sedicesimi

Eliminazioni pesanti, sorprese che non si piegano e vanno avanti: ecco tutti i verdetti dei gironi. E ai sedicesimi...

Europa League, il quadro verso i sedicesimi
Fonte immagine: calciomercato.com

Ventiquattro qualificate, otto in arrivo dalla Champions League e il solito divertimento assicurato. Tra colpi di scena, sorprese e conferme si è chiusa ieri sera la fase a gironi dell'Europa League, la quale ha emesso gli ultimi verdetti ed è pronta ad entrare, da febbraio in poi, nella propria fase più bollente. 

Le classifiche finali

Le qualificate come prime

Scioltezza massima per diverse big, ma solo lo Shakhtar chiude a punteggio pieno. Passeggiate di salute per ZenitAjax Schalke 04, relativamente anche per la Roma e per la Fiorentina, nonostante alcuni passi falsi di troppo. Buon girone anche per Sparta Praga, APOEL e Fenerbahce, abili a sfruttare i rallentamenti delle dirette rivali, mentre OsmanlisporGenk Saint-Etienne agguantano il primato nelle battute conclusive. La sorpresa è indubbiamente l'Osmanlispor, ma anche lo Sparta Praga si mostra in grado di dominare un girone per nulla scontato.

Le seconde classificate

Manchester United, Villarreal Athletic Bilbao raggiungono sì i sedicesimi, ma dopo diverse delusioni in gruppi che potevano e dovevano vincere, soprattutto per il tasso tecnico comunque superiore alle altre. Discorso simile si potrebbe fare anche per l'Olympiakos, estremamente sotto tono e passata grazie agli scontri diretti, mentre l'Anderlecht deve mangiarsi le mani per essersi lasciata sfuggire il primato. Qualificazione comoda ma con eccessivi brividi per GentCelta Vigo PAOK, squadre comunque abbordabili - anche se i galiziani hanno le armi per fare male. L'AZ va di rimonta (l'eliminazione sarebbe stata bruciante e non poco), mentre il Krasnodar si siede presto sugli allori. Sorpresa pressoché totale è l'Hapoel Beer Sheva, con qualificazione azzannata nei minuti finali dell'ultima giornata. Anche l'Astra Giurgiu riesce inaspettatamente a finire nell'urna, sfruttando un girone decisamente di basso livello, Roma esclusa.

Le delusioni

L'Inter è la principale amareggiata, non serve nemmeno spiegarne le ragioni, ma anche Salisburgo Nizza se la giocano in quanto a gironi giocati sotto tono. Era anche lecito aspettarsi una maggiore competitività dal Feyenoord dopo l'ottimo inizio, così come dalla Steaua Bucarest, presenza fissa in Europa ma non in grado di fare mai quel necessario salto in avanti. Male, malissimo il Southampton, beffato dal Beer Sheva a sorpresa, così come il Braga, sorpassato dal Gent.

Le fasce

PRIMA FASCIA SECONDA FASCIA
Fenerbahce (Turchia) Manchester United (Inghilterra)
APOEL Nicosia (Cipro) Olympiakos (Grecia)
Saint-Etienne (Francia) Anderlecht (Belgio)
Zenit san Pietroburgo (Russia) AZ Alkmaar (Olanda)
Roma (Italia) Astra Giurgiu (Romania)
Genk (Belgio) Athletic Bilbao (Spagna)
Ajax (Olanda) Celta Vigo (Spagna)
Shakhtar Donetsk (Ucraina) Gent (Belgio)
Schalke 04 (Germania) Krasnodar (Russia)
Fiorentina (Italia) PAOK Salonicco (Grecia)
Sparta Praga (Repubblica ceca) Hapoel Beer Sheva (Israele)
Osmanlispor (Turchia) Villarreal (Spagna)
Copenhagen (Danimarca) Rostov (Russia)
Lione (Francia) Legia Varsavia (Polonia)
Tottenham (Inghilterra) Borussia Moenchengladbach (Germania)
Besiktas (Turchia) Ludogorets (Bulgaria)

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