Europa League: il Celta Vigo vince e si qualifica, Krasnodar battuto dalle reti di Mallo ed Aspas (0-2)

Bella vittoria degli spagnoli, che dopo un primo tempo senza reti ingranano la marcia nella ripresa, segnando con Mallo e Iago Aspas. Qualificazione accantonata per il Celta Vigo, tanti rimpianti per il Krasnodar.

Europa League: il Celta Vigo vince e si qualifica, Krasnodar battuto dalle reti di Mallo ed Aspas (0-2)
Esultanza dei giocatori del Celta Vigo | Source: marca.com
KRASNODAR
0 2
CELTA VIGO
KRASNODAR: Sinitsin; Martynovich, Naldo, Granqvist, Petrov; Gazinski, Kaborè, Pereyra (Laborde, min. 70); Podberezkin (Mamaev, min. 46), Wanderson, Claesson (Joaozinho, min. 60).
CELTA VIGO: Alvarez; Mallo, Fontas, Cabral, Jonny; Wass (Jozabed, min. 74), Radoja, Hernandez (Beauvue, min. 85); Iago Aspas (Roncaglia, min. 83), Guidetti, Sisto.
SCORE: 0-1, min. 52, Mallo. 0-2, min. 80, Iago Aspas.
ARBITRO: Buque (FRA). Ammoniti: Kaboré (min. 21), Gazinski (min. 43), Granqvist (min. 44), Wanderson (min. 47), Radoja (min. 54). Espulsi: Kaborè (min. 87)
NOTE: Krasnodar Stadium, gara valida per gli ottavi dell'Europa League 2016/17.

Grandissima prova del Celta Vigo, che sul difficile campo del Krasnodar segna due reti e si assicura un posto ai quarti di finale d'Europa League. Disputando una gara accorta, puntellata da qualche rischio ma tutto sommato positiva, gli spagnoli reggono e controllano nel primo tempo, dilagando poi nella ripresa. Dopo lo 0-1 segnato da Mallo, in un batti e ribatti in area, a segnare è Iago Aspas, che nei minuti finali fa gol con un pallonetto ammutolendo il Krasnodar Stadium. Spagnoli dunque avanti, russi in casa con l'onore delle armi e qualche rimpianto di troppo. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando un offensivo 4-3-3: davanti a Sinitsin, difesa a quattro composta da Martynovich, Naldo, Granqvist e Petrov. In mediana, chiavi del gioco affidate a Kaborè, protetto dalle mezz'ali Gazinski e Pereyra. Con Wanderson in avanti, sono Podberezkin e Claesson le ali d'attacco scelte da Shalimov. Stessa disposizione tattica, poi, per gli ospiti, che scelgono l'accoppiata Fontas-Cabral a protezione di Alvarez. Mallo e Jonny i terzini, incaricati di sovrapporsi agli esterni Iago Aspas e Sisto. Nella zona centrale del campo, lanciato dal 1' Radoja, con Wass ed Hernandez ai lati. Completa l'undici di Berizzo, l'ex City Guidetti.

Sfida che comincia, come previsto, con il Krasnodar aggressivo ed il Celta Vigo pronto a palleggiare, cercando magari il varco giusto per attaccare. Consci del passivo negativo, i padroni di casa appaiono comunque più aggressivi e, al minuto numero nove, potrebbero già segnare se Wanderson non fallisse la prima chance di gara, una conclusione da buona posizione sventata in due tempi da Alvarez. E' un buon avvio, da parte dei russi, che non riescono però a colpire in maniera vincente, mancando soprattutto nell'ultimo passaggio. Dopo un quarto d'ora passato con il pilota automatico, al 15' battono un colpo importante gli spagnoli, con Sisto che supera Granqivst e costringe, sugli sviluppi di una conclusione insidiosa, Sinitsin ad un vero e proprio miracolo.

Affondati i colpi, con il passare dei minuti le due formazioni si siedono, attendendo il momento giusto per marcare una rete comunque preziosa sia da una parte che dall'altra. Verso il finale di frazione, interrompendo una fase di studio, si registra l'avanzata del Krasnodar, che, sospinto dal calore del proprio pubblico e dall'obbligo di segnare, conclude il primo tempo in attacco, mancando la rete in tre occasioni. Al 30' Pereyra impegna Alvarez su calcio di punizione, quattro minuti dopo sale finalmente in cattedra il jolly dei russi Claesson, che al volo e sugli sviluppi di un corner sfiora il palo della porta protetta da Sinitsin. Conclude le ostilità, infine, il secondo tiro nel numero sedici, poco fortunato al momento di girarsi.

Secondo tempo che comincia in discesa, per gli spagnoli, subito in gol al 52' con Mallo, che dopo un batti e ribatti in area di rigore marca l'1-0 silenziando il pubblico di casa. La marcatura subita ammazza i padroni di casa, che per tutta la fase centrale di frazione non riescono a produrre un gioco valido sotto il profilo offensivo. Nonostante i cambi, Mamaev e Joaozinho per Podberezkin e Claesson, il Krasnodar non riesce infatti a segnare, lasciando dolorosamente passare minuti preziosi. Dal canto loro, al contrario, gli spagnoli affondano poco, tenendo molto palla e cercando senza patemi d'animo un eventuale varco giusto. 

Spingendo, e destandosi dal torpore, il Krasnodar si riscuote improvvisamente dopo il settantesimo, sfiorando per due volte la rete nel giro di pochissimi minuti: al 70' non trova la porta, in girata, Wanderson, un minuto dopo manda invece di pochissimo fuori Joaozinho, imbeccato da Mamaev che, precedentemente, conclude un triangolo con lo scatenato Laborde, entrato perfettamente in gara. La doppia chance mancata, come spesso capita, viene massimamente pagata dai russi di Shalimov, che a meno di dieci dalla fine salutano l'Europa League senza aver mai accarezzato il sogno del passaggio del turno. Autore dello 0-2, all'82', Iago Aspas, che approfitta di un'uscita inspiegabile di Sinitsin insaccando un delizioso pallonetto che spegne le speranze russe. Nel finale, se si esclude l'espulsione di Kaborè, succede poco altro, con il Krasnodar che non attacca più fino al triplice fischio. Migliore in campo per i padroni di casa, Claesson. Per gli ospiti in evidenza Iago Aspas. 


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