Europa League - Mourinho sprona il suo Manchester United: "In campo con le motivazioni di domenica"

Il tecnico portoghese del Manchester United ha analizzato nella classica conferenza stampa della vigilia i temi principali della sfida che domani sera i suoi Red Devils affronteranno contro l'Anderlecht dopo l'1-1 dell'andata.

Europa League - Mourinho sprona il suo Manchester United: "In campo con le motivazioni di domenica"
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A caccia della semifinale. E' un Jose Mourinho visibilmente carico quello che quest'oggi si è presentato nella classica conferenza stampa della vigilia per presentare i temi della sfida che domani sera vedrà il suo Manchester United ospitare l'Anderlecht ad Old Trafford dopo l'1-1 dell'andata in Belgio. Il tecnico portoghese, dopo la bella e confortante vittoria ai danni del Chelsea in campionato, si aspetta una prova degna di tal nome da parte dei suoi ragazzi, con l'obiettivo nemmeno tanto celato di raggiungere il penultimo atto della competizione. 

"L'importante è avere le giuste motivazioni per scendere in campo. In un club come il Manchester United, quando inizia l'Europa League, non sei motivato al massimo, ma perché sei a settembre. A questo punto, però, cambia tutto, dobbiamo avere necessariamente la motivazione per andare avanti. Abbiamo dimostrato a Bruxelles di essere una squadra forte, competitiva, ma dobbiamo mostrare le stesse motivazioni messe in campo contro il Chelsea, questo è l'aspetto più importante in vista della gara di domani". 

Successivamente, il tecnico guarda anche all'aspetto tattico della gara. Questo è quanto si aspetta dai suoi: "Sappiamo che se non concediamo occasioni, andiamo avanti, e questo è molto importante per noi. Allo stesso tempo, l'Anderlecht sa che se non segnano, sono fuori. Vediamo cosa succederà. Giochiamo in casa e sappiamo bene che il nostro record casalingo non è impeccabile, ma in Europa League abbiamo vinto tutte le gare fin qui giocate in casa. Se giocheremo per lo 0-0? No". Ed ancora, riguardo i disponibili e gli infortunati, Mourinho continua così: "Non ci sono infortunati di rilievo dopo la gara contro il Chelsea, ma non recuperiamo nessuno, quindi sia Mata, che Jones e Smalling sono out. Rooney è l'unico che potrebbe essere disponibile, ma non assicuro nulla". 

A tal proposito, il tecnico si è soffermato sull'aspetto proprio legato a Rooney: "Sta lavorando e sta migliorando, se in questa sessione di allenamento le risposte saranno positive, lo porterò sicuramente in panchina. La sua esperienza, la sua consapevolezza nelle fasi ad eliminazione diretta, sono armi importantissime per noi. Può darci una mano". Ed inoltre, riguardo le ultime prestazioni ed il potenziale di Martial: "Se è un giocatore che ha un grande potenziale? Certamente. Penso che può darci molte soddisfazioni, ma deve convincermi ancora su alcune cose". 

Ed infine, Mourinho risponde così alla provocazione di un giornalista, che gli chiede se la finale di Stoccolma può essere il giusto premio alla carriera di Zlatan Ibrahimovic: "Non ci penso, penso soltanto al Manchester United. Penso possa essere una finale perfetta per noi. Sarebbe il modo migliore per chiudere questa stagione, una stagione difficile nella quale abbiamo perso molte partite. Certo, poi credo anche che per Zlatan sarebbe fantastico giocare una finale nel suo paese, credo sarebbe molto bello, ma niente di più". 

In compagnia di Mourinho, anche Sergio Romero, che dovrebbe giocare dal primo minuto contro l'Anderlecht: "Credo che qualsiasi squadra voglia provare a batterci, tutti vogliono scendere in campo con la voglia di vincere. Dal canto nostro faremo di tutto per mettere in pratica tutti i dettami del coach ed approdare al prossimo turno. Credo che le partite di campionato e quelle in Europa siano molto differenti. C'è molta più pressione nelle partite che si giocano in Europa, ma non cambia quello che è il nostro obiettivo stagionale, cioè vincere tutte le quattro partite che restano ed alzare la coppa"

Inoltre, il portiere ex Sampdoria parla anche della competitività con De Gea nel suo ruolo: "Quando arrivi in un club come il Manchester, sai che c'è la possibilità di essere la seconda scelta, ma è una chance che sai di volerti giocare. Voglio dimostrare al mister di essere pronto qualsiasi volta che vuole. Chiaro che tutti vogliono essere il numero uno e giocare sempre, ma in ogni caso venire qui è stata una grande sfida che ho voluto accettare con molta consapevolezza di ciò che mi aspettava". 

Infine, l'argentino chiosa: "Come giocatore del Manchester United, dalla prima gara disputata in questa competizione, credo che l'Europa League sia davvero una coppa molto importante. Qualsiasi competizione nella quale siamo impegnati la vogliamo vincere. Quando rappresenti lo United non ci sono trofei o partite di minore importanza. Quindi speriamo di andare il più avanti possibile e di vincere qualcosa di importante".