Delusione Ajax, sconfitta amara in finale di Europa League: le pagelle dei Lancieri

Younes e i due centrali vanno vicini a salvarsi, ma collezionano imperfezioni. Naufragio totale in mediana, demolita dai tre intermedi inglesi. Dolberg invisibile, decisioni sbagliate per Bosz.

Delusione Ajax, sconfitta amara in finale di Europa League: le pagelle dei Lancieri
Fonte immagine: Twitter @EuropaLeague

Il sogno dell'Ajax si infrange contro il muro del Manchester United. L'Europa League va in Inghilterra, ai Lancieri resta l'amaro sapore della sconfitta, peraltro netta, per 2-0. Difficile salvare qualcuno tra gli uomini di Bosz scesi in campo a Stoccolma, sovrastati dagli avversari. Di seguito le pagelle degli olandesi.

Onana, 5.5 – Para il parabile, ma non dà mai sensazione di estrema sicurezza.

Veltman, 5 – Non si sovrappone quasi mai, contiene poco o nulla e si propone poco anche in fase di prima impostazione.

Sanchez, 5.5 – Uno dei meno peggio, raramente sbaglia un contrasto o un anticipo (anche se nella ripresa la stava commettendo grossa). Ha però grosse colpe sul gol di Pogba, arriva scoordinato e in ritardo.

De Ligt, 5.5 – Non subisce la pressione, gioca con spensieratezza, forse anche troppa, ma ci unisce la giusta convinzione per limitare i danni, complice uno United non pericolosissimo. Compie un disastro anche lui sul gol di Pogba, sulla rimessa laterale da cui scaturisce.

Riedewald, 5 – Fatica in contenimento, spesso si trova anche costretto a sostenere il corpo a corpo con Fellaini. Nel finale si trascina in avanti, ma senza lucidità. Impreciso. (dall'82' de Jong, s.v.)

Klaassen, 4 – Partita invisibile, schermato in tutto e per tutto da Pogba. Non si vede davvero mai, se non nel finale, nell’assedio, ma producendo zero.

Schone, 4.5 – Fatica un po’ meno del proprio capitano, ma solo per una questione di uomo-contro-uomo. (dal 70' van de Beek, 5.5 – Porta lucidità a tutto campo, ma non riesce a cambiare le sorti di un incontro già indirizzato.) 

Ziyech, 5 – Gli va dato atto: prova tanti spunti, ma spesso sono frutto dell’intestardirsi più che del cercare di creare spazi e occasioni.

Traoré, 4.5 – Egoismo a go-go, oltre che mancanza di lucidità, soprattutto nel secondo tempo. Prova a risolverla da solo nella ripresa, mentre nel primo tempo i suoi dribbling sono acqua (calda) nel deserto.

Dolberg, 4 – Un fantasma che vaga per il campo alla ricerca di palloni giocabili. Ne tocca tredici in un’ora: esame fallito per lo studente più atteso. (dal 62' Neres, 5 – Unisce anche la sua confusione a quella degli altri, tocca pochi palloni e non tutti li gestisce nella maniera giusta.)

Younes, 5.5 – tra tutti, è quello che ci prova con più coscienza, coraggio e lucidità. Il problema è che è sempre costretto a rigiocare la palla, costantemente raddoppiato e senza varchi anche per vedere la porta.

All. Bosz, 4.5 – Il verdetto del campo non lo può aiutare e in alcun modo giustificare. I suoi si fanno ingabbiare, ma dalla panchina non riesce a incidere sul suo Ajax. Gli manca il coraggio di sbilanciarsi tentando il tutto per tutto. Avrà possibilità di riscatto, forse.


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