Una domenica enigmatica offusca valori e qualità. Il risultato é l'equilibrio

Il gol lampo di Maxi Moralez sembrava far pensare a un week end diverso, condito da qualche risultato eccezionale. Non é stato così, Roma e Juventus hanno confermato la loro marcia, mentre dalla terza posizione in giù tutto sembra ancora possibile.

La schedina di questa 12a giornata di Serie A non registra nemmeno un segno '1', in attesa del posticipo tra Genoa e Palermo in programma questa sera. Colpa di un equilibrio che ci accompagnerà ancora per diverso tempo, colpa di alcune grandi discontinue e alla ricerca disperata di serenità.

Al San Paolo succede di tutto, con in campo due formazioni, Napoli e Cagliari, in grado di segnare molti gol ma anche di incassarne altrettanti. Il risultato finale é un pirotecnico 3-3, con tanti rimpianti per i ragazzi di Benitez sempre avanti e sempre ripresi dai sardi.

Tra le piccole compagini del torneo spicca il prodotto Empoli, corsaro al Tardini contro un Parma sempre più giú in classifica. Umori diversi accompagnano il 200esimo gol di Totó Di Natale, vecchio fenomeno del nostro calcio, sfortunato per essere stato superato per un attimo dalla prodezza di Radovanovic. Il Chievo prende un punto e ringrazia.

Bene la Fiorentina, stop per la Samp a Cesena che, parole del suo allenatore, "non segna nemmeno in allenamento". Tanto equilibrio, tanta tattica e poco spettacolo. Partite bloccate e una sensazione di fondo che ci suggerisce come il pareggio non sia poi così male. A volte basta non sfigurare per essere soddisfatti.


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