Serie A: tra delusioni e rivelazioni, l'ultimo sprint prima del panettone

Prende il via oggi alle 18.00, la quindicesima di Serie A, che ha sullo sfondo le due regine, quella bianconera, e la delusa giallorossa, che incrociano le rivelazioni genovesi. La crisi delle milanesi, e la lotta per l'Europa League.

Serie A: tra delusioni e rivelazioni, l'ultimo sprint prima del panettone
serie A: tra delusioni e rivelazioni, l'ultimo sprint prima del panettone

Da una parte, c'è una settimana di coppa, che ormai archiviata, seppur benevola con le squadre di casa nostra, vede la fine della favola Roma-Champions, con i giallorossi che soccombono al City orfano di Aguero e Yaya Tourè. "Roma crescerai", ma intanto c'è l'Europa League. Dall'altra, c'è la penultima fatica di campionato, prima dei regali di Natale, che qualche tecnico attenderà con ansia, (chiedetelo a Mancini). E allora, si riparte dalle genovesi, ad oggi, le sorprese più belle di una serie A che bella non lo è più da tempo.
Si riparte dalle squadre della lanterna che fanno visita alle regine del campionato.Dalla Samp, che si calerà nell'inferno dello Juventus Stadium, nella tana delle zebre-mannare, per giunta rinfrancate dalla qualificazione agli ottavi di Champions, ma niente paura, la Samp è una squadra che lotta, del resto, a guidarla c'è un guerriero che osserva tutto dalla panca e che ogni tanto se la piglia con i cameramen. Scherzi a parte, i blucerchiati  allo Stadium hanno ricordi piacevoli, ricordate Icardi?...

C'è poi l'altra faccia di Genova, quella del grifone, quella di Preziosi e Gasperini, che con i suoi 26 punti, guarda dall'alto del terzo posto squadre come Napoli, Fiorentina, Milan, Lazio ed Inter, e domenica, vedrà arrivare a Marassi, la Roma strapazzata dalla Champions, malmenata dal Bayern e beffata dal City, la Roma, che non può perdere di vista la Vecchia signora bianconera, e se al grifone riuscisse il colpaccio? Ci sono poi le milanesi, che dopo la doppia sconfitta nel giorno di "Sant'Ambreus", arrancano sempre più nella decadenza di costumi e tradizione, la caduta degli Dei, se Luchino Visconti ci permette di definirla in tal modo, vede arrivare a San Siro, il Napoli di don Raffaè, pronto a castigare come lo scorso anno, il Milan chiaro-scuro degli ultimi tempi, che perde pure Van Ginkel per infortunio.

The other side of Naviglio, quella nerazzurra, targata Mancio 2.0, avrà un po più di tempo per raccogliere le idee, fino a lunedì sera, quando a Verona, farà tappa al Bentegodi, per incrociare il Chievo, in quello stadio dove alla fine dello scorso anno, i tifosi della beneamata, salutarono commossi i senatori argentini, gli eroi del triplete che lasciarono spazio ai Dodò e ai Kovacic di turno, che proprio a Verona, pare destinato alla trequarti, ad inventar giocate per illuminare i poco luminosi Icardi-Palacio.

C'è poi Mimmo Di Carlo, che appena arrivato al Cesena incrocia al Manuzzi, la Fiorentina reduce da una prestazione deludente in un girone d'Europa League comunque dominato. La banda Montella, arriva a Cesena con Mario Gomez che ha ritrovato il gol, ma non ha ancora trovato un partner per gonfiare le reti avversarie, pensare, che se ci fosse Giuseppe Rossi, a Firenze, ci si potrebbe vantare di un attacco tra i più forti del campionato. All'Olimpico, la Lazio trova l'Atalanta, ma soprattutto, dovrà lasciare a casa Parolo, out per squalifica. Col fiato di Milan e Udinese sul collo, i biancocelesti, sono chiamati alla vittoria per difendere la prospettiva di un piazzamento in Europa, impedimenti permettendo. E se tra poco, si dovrà far a meno di partite, rigori (dati o non dati), polemiche, gol fantasma e discorsi favoleggianti su moviole in campo e rinnovamento dello sport più bello del mondo, godetevi questo spezzatino di Serie A, con la speranza che oltre i veleni, possa qualche volta vincere lo spettacolo.
 

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