Henry lascia il calcio: merci pour tout monsieur Thierry

Dopo 20 anni si ritira uno dei più grandi attaccanti del calcio moderno, dopo aver incantato nei campi di mezza europa e non solo.

Henry lascia il calcio: merci pour tout monsieur Thierry
Henry lascia il calcio: merci pour tout monsieur Thierry

Ci sono delle personalità che infiammano la passione di uno sportivo indipendentemente dai colori, dei campioni che semplicemente non è possibile odiare o insultare, degli sportivi che meritano solo un lungo applauso: alzi la mano chi non si esaltava vedendo i dribbling del Gaucho o chi non era stregato dalle magie di R. Baggio. Thierry Henry è stato uno sportivo di questo genere:  abbiamo tutti ammirato le sue doti di attaccante con un'eleganza fuori dal normale e un senso del gol quasi imbarazzante per i suoi compagni di reparto.  Il calciatore francese però oggi ha detto basta, lasciando un enorme senso di vuoto a tutti noi che siamo cresciuti ammirandolo calcare i campi,  lo ha fatto  attraverso un post su Facebook (immagine sotto) in cui ha ringraziato tutti quelli che lo hanno accompagnato nel "viaggio incredibile" della sua carriera e ha annunciato la nuova carriera di cronista sportivo.

LA CARRIERA - Henry viene messo sotto contratto dal Monaco a 13 anni, dopo che Arsène Wenger lo aveva notato in una partita dello Chantillon dove giocava, con i monegaschi inizialmente fatica un pò in quanto non riesce a  trovare la posizione; tuttavia arriverà a diventare il cardine di quel Monaco portandolo alla vittoria del titolo francese nel '96 e alla semifinale di Champions nel '96; chiuderà la sua esperienza al Monaco con 20 gol in 105 presenze. Mentre milita nel Principato arriva anche l'esordio in nazionale l'11 ottobre 1997, e la successiva vittoria nel mondiale del '98 con 3 gol all'attivo. Nel '99 viene acquistato dalla Juventus per circa 11.5 milioni di euro ma, complice anche la stagione sfortunata dei bianconeri e dei contrasti con Luciano Moggi, chiuderà la sua esperienza con soli 3 gol in 16 presenze. Nell'estate del 2000 fa parte della spedizione vittoriosa agli Europei, in cui segnerà 3 gol pur rimanendo a secco nella finale contro l'Italia

Il punto di svolta arriva quando viene venduto all'Arsenal sotto pressione del suo mentore Wenger, qui viene schierato come attaccante puro e dopo un periodo di adattamento diventa il trascinatore dei Gunners ai quali garantisce sempre almeno 22 gol stagionali  (escludendo il 2007); qui si aggiudica due PL,  altrettante Community Shield e 3 coppe d'Inghilterra, oltre a numerosi riconoscimenti individuali tra cui ricordiamo ben due scarpe d'oro. Nel 2007 viene acquistato dal Barcellona per 24 milioni di euro e fa parte del ciclo d'oro dei blaugrana: segnerà 49 gol in 121 partite nelle tre stagioni in Spagna e vincerà 2 campionati, due coppe nazionali, una Champions, una Supercoppa Uefa e un Intercontinentale diventando insieme a Messi ed Eto'o membro del tridente più prolifico della storia del calcio spagnolo. Nel Luglio del 2010 firma un contratto pluriennale con i New York Red Bulls, in tre stagioni garantisce 35 gol in 94 presenze e si aggiudica un MLS Supporter's Shield. Da segnalare anche un nostalgico ritorno all'Arsenal per due mesi di prestito nel 2012 in cui segnerà 3 gol in 8 presenze.

I NUMERI:

Monaco: 28 gol in 141 presenze

Juventus: 3 gol in 20 presenze

Arsenal:228 gol in 337 presenze

Barcelona: 49 gol in 121 presenze

New York: 35 gol in 94 presenze

Francia: 51 gol in 151 presenze

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